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La querelle fra PD e Area democratica

La querelle fra PD e Area democratica (©Laura Agostino per bobine.tv) - Luca Tonino e Raimondo Donzel

«La divisione della sinistra valdostana ha un solo nome e un cognome: PDVDA e Mancato rispetto di tutti gli impegni finanziari e programmatici sottoscritti e firmati dai Consiglieri oggi FP-PD con l’appoggio dell’attuale PD».

È stata questa la frase (pubblicata su Facebook da Raimondo Donzel, il 5 giugno 2023) che ha aperto lo scambio di accuse fra il Partito democratico della Valle d’Aosta e Area democratica.

Il Pd ha reagito l’8 giugno, con un comunicato stampa nel quale accusa Area democratica di lanciare accuse e fare illazioni. Risponde: «Ormai è inusuale confrontarsi nelle sedi opportune o attraverso riunioni, ma si preferisce l’attacco sui social. Facebook, Instagram, Twitter… ormai l’ossessione maggiore è il PD. In un Paese che sta cancellando diritti, smantellando la TV pubblica, rischiando di perdere i fondi del PNRR, ha tagliato i fondi alla sanità pubblica, vede la scomparsa del tema casa e sottolinea la volontà di togliere il reddito di cittadinanza, ecc. a sinistra del Partito Democratico la preoccupazione più grande è attaccare il Partito Democratico. 
Continuiamo ad immaginare una politica di dialogo e di dibattito anziché di scontro strumentale. Le battaglie si fanno nelle istituzioni e non sui social. 
Le recenti elezioni amministrative hanno dimostrato che le divisioni a sinistra non portano a nulla, se non alla vittoria delle destre e tutto ciò che ne consegue.
Il PD VdA mai si è sottratto al confronto. La sinistra in cui crediamo è dialogante, fatta di confronti e non di accuse. È ora di lavorare, per chi lo vorrà, ad un futuro per la Valle d’Aosta senza preconcetti, senza rancori personali e con un unico scopo: lavorare per il bene di cittadine e cittadini
».

La replica di Area democratica è arrivata il 9 giugno, anch’essa via comunicato stampa: «Un PD valdostano in preda al panico, per aver tradito gli impegni elettorali presi con PCP su questioni chiave come Ospedale, Cime Bianche e contribuzioni alle forze politiche della sinistra, e ostaggio della svolta a destra della Giunta Testolin, orchestrata dai colonnelli autonomisti, non trova di meglio che prendersela con i post di critica che compaiono sui social network.
Chi governa dovrebbe pensare a risolvere i problemi delle liste d’attesa in Sanità e delle criticità che vivono i cittadini anziché prendersela con coloro, come gli esponenti di Area Democratica Gauche Autonomiste, che cercano di dare voce a chi è stato abbandonato dalla corsa alle poltrone del PD e dei due “federalisti”.
Avvicinandosi nuove elezioni il PD si rende conto di essersi isolato nella torre d’avorio del Palazzo regionale e ora si fa campione del “dialogo” a sinistra.
Per dialogare in buona fede bisogna rispettate gli impegni presi. Innanzitutto gli eletti in consiglio regionale e consiglio comunale inizino a versare il dovuto e si impegnino a garantire la sanità per tutti, a difendere l’ambiente dalle cementificazioni e tutelare i diritti dei cittadini.
Il PD è da oltre due anni co-autore dello smantellamento della Sanità pubblica, del totale abbandono delle persone e imprese più fragili, della mancanza di attenzione verso la scuola pubblica, degli investimenti impossibili su Cime Bianche e dell’ampliamento di un vecchio ospedale sopra un’area Megalitica, del disinteresse verso i diritti tenendo bloccata da oltre un anno la legge contro le discriminazioni e votando una giunta senza donne. 
La maggioranza progressista non c’è più da oltre 2 anni e il dialogo con chi fa politiche di destra con l’etichetta del PD è una provocazione che non prendiamo neppure in considerazione. Da oltre un anno stiamo proficuamente lavorando con Adu, SI e il M5S al progetto di Valle d’Aosta Aperta su temi e valori comuni, presentando una proposta alternativa alla destra e agli autonomisti di destra
».

E il PD organizza incontri sul territorio

Sarà un caso, sarà una conseguenza ma, il 12 giugno, il Pd ha annunciato che «organizzerà quattro incontri tra giugno e luglio sul territorio valdostano per raccontare le attività promosse dal partito nelle amministrazioni regionali e comunali».

Dopo l’avvio della campagna di tesseramento, spiega la nota, «è arrivato il momento di incontrare i cittadini e le cittadine della nostra regione».

Il primo incontro sarà a Champdepraz il 14 giugno alle ore 20.30 presso la sede del circolo PD Danilo D’Herin in loc. Les Sales.

Seguirà un appuntamento ad Aosta il 23 giugno alle ore 18.00 presso la sede del PD in corso Battaglione.

Sono in fase di definizione le date di Morgex (alta valle) e di Nus (media valle).

La noa si conclude con queste due frasi: «Il Partito Democratico continuerà ad organizzare eventi e attività tutta l’estate, fino alla Festa dell’Unità che realizzeremo nel mese di settembre 2023. 
Ogni nostra iniziativa è aperta agli/alle iscritti/e, ma anche a tutti e tutte coloro che vogliono essere aggiornati su ciò che sta facendo il Partito Democratico in Valle d’Aosta
».

Pubblicato / aggiornato il 12/06/2023 alle 10:19
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Categoria: Politica e Amministrazione