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A Cogne, un atelier sulla valorizzazione della filiera ortofrutticola locale

A Cogne, un atelier sulla valorizzazione della filiera ortofrutticola locale (©Ilaria Bersi) -

Sabato 17 giugno 2023, in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a Cogne si è svolto un atelier / café de Montagne dedicato allo sviluppo e alla valorizzazione della filiera ortofrutticola locale.
L’evento ha avuto luogo in occasione dell’installazione della mostra fotografica Orti di Montagna: chi coltiva la terra crede nel futuro di Francesca Alti e in concomitanza con il Mercato della Terra di Slow Food, che si svolge ogni terzo sabato del mese a Cogne.

Si tratta di un’occasione di animazione nell’ambito dell’azione Sviluppo locale della Strategia Grand-Paradis, a favore della creazione e sviluppo delle filiere corte e a supporto alla cooperazione tra piccoli operatori agroalimentari e turistici (Interventi SL.3.6 e SL3.7 della Strategia), che costituiscono i temi principali dell’incontro.

Dopo l’introduzione del Comune di Cogne, vi è stata un’iniziale presentazione del progetto fotografico Orti di Montagna: chi coltiva la terra crede nel futuro.
Prendendo le mosse dalle immagini degli Orti di montagna, Adolfo Dujany, fiduciario della condotta di Slow Food Aosta, ha voluto ricordare «l’esigenza di espandere la coltivazione e la commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli locali, rafforzando il rapporto con il nostro terroir e sensibilizzando circa la positiva connessione tra un cibo buono e pulito e il proprio benessere personale».

 seguito uno scambio di idee e vedute basate sulle esperienze di alcuni produttori e ricercatori.

Nella sua azienda agricola Le Motte di Cogne, Giorgio Elter ha avviato un’attività orticola a 1.800 metri di altitudine, costruendo una filiera completa coltivando e vendendo i frutti del proprio lavoro tra mercati e bilanciando costi giornalieri e utile economico.
Emilia Berthod dell’omonima azienda agricola di Valsavarenche si è avvicinata a questo mondo «più per l’amore per il génépy da me scoperto durante una visita al Giardino Paradisia nella mia infanzia che per mera economia, ampliando da sei anni a questa parte grazie al supporto commerciale di mia figlia»; oltre a beneficiare di «momenti di incontro con i colleghi, occasione di allargarsi a nuovi mercati e a nuove prospettive, amo condividere il mio impegno con il cliente, permettendogli di vedere i miei campi e di vivere di prima mano la mia esperienza per fargli comprendere la qualità delle mie coltivazioni e fidelizzarlo ai miei prodotti e ai miei valori».
Alessandro Neyroz, presidente del consorzio OrtoVda nonché un tempo insegnante dell’Institut agricole régional, ha alfine insistito sulla necessità di avvicinare gli esperti e i professionisti del comparto agricolo con l’obiettivo di rafforzare il consumo nostrano.

La mostra di Francesca Alti trae origine dal progetto europeo Interreg Italia-Svizzera 2014-2020 denominato Living ICH, a cui ha partecipato il Brel – Settore attività espositive e promozione dell’identità culturale della Regione autonoma Valle d’Aosta, che si è concluso a dicembre 2022. La mostra continua ad essere esposta in varie località della Valle d’Aosta, a favore del rafforzamento della governance del patrimonio alimentare alpino e del territorio valdostano, come a Cogne, con il sostegno del Comune e l’animazione sul tema dello sviluppo agricolo locale da parte della Strategia Aree interne, coordinata dall’Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis.

Pubblicato / aggiornato il 19/06/2023 alle 14:10
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Categoria: Cultura