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Libertà: 105 anni, trisnonna, ancora con la voglia di guardare come cambia il mondo

Libertà: 105 anni, trisnonna, ancora con la voglia di guardare come cambia il mondo (©Ilaria Bersi) - Libertà Giubilei

Dai carri per le vie cittadine agli smartphone, passando per l’automobile, la televisione e tutte le altre rivoluzioni tecnologiche: Libertà Giubilei ha vissuto in prima persona l’evolversi della società del Novecento e del Duemila. Mercoledì 12 luglio 2023 ha spento 105 candeline.

Nata a Genova il 12 luglio 1918, da bambina arriva, insieme alla sua famiglia, ad Aosta: una Valle d’Aosta rurale, dagli inverni gelidi, in cui le vie del centro erano ancora attraversate dai canali di scolo delle fognature.
Agli inizi degli anni Venti, la famiglia è colpita da due lutti: il papà e una sorella muoiono a causa della spagnola.
La mamma Rigoletta, una sarta, si è risposata qualche anno dopo con un’operaio della Cogne.

Libertà trascorre la sua infanzia fra la collina di Aosta, a Busseyaz, e il Quartiere Cogne di Aosta: «con mia sorella Lubiana, quattro volte al giorno per andare e tornare da scuola e per andare in città, facevamo la strada Aosta-Busseyaz, estate e inverno, anche con la neve, con le scarpe di cartone o di tela. Poi, d’estate, andavamo spesso, partendo alle 4 del mattino, a Pila o a Plout a piedi. Quando arrivavamo su, la mamma tirava fuori il cestino del picnic. Abbiamo passato un’infanzia felice» racconta adesso Libera.

Fra la fine degli anni Trenta e l’inizio dei Quaranta, una sera ai baracconi, conosce Silvio, un giovane di origini venete che sta svolgendo il servizio militare. Iniziano anni fatti di lettere, pomeriggi al cinema in un’Italia e in una Valle d’Aosta alle prese con la Seconda Guerra Mondiale ma, proprio durante il conflitto mondiale, una mattina alle 7, nella chiesa di Santa Croce ad Aosta, i due convolano a nozze: «non avevamo nulla, eravamo nel pieno della guerra. Nessun pranzo, nessuna celebrazione e il viaggio di nozze è stato al cimitero dove abbiamo deposto il mio bouquet sulla tomba del fratello di mio marito, morto pochi mesi prima. La prima sera, per cena, abbiamo mangiato un uovo sodo perché avevamo poco e non ero ancora brava ai fornelli».
Dall’unione nascono due figli: Romana e Franco.

Gli anni proseguono veloci e Libera continua con il suo lavoro di sarta mentre Silvio, una volta terminata la guerra, entra alla Cogne come operaio. Nel 1966, diventa nonna di Maria Cristina e, negli anni successivi anche di Paolo e di Luca.
Rimane vedova nel 1974.

Oltre al lavoro e ai figli e nipoti, Libera si dedica al volontariato, con attività legate alla Chiesa e al Refuge Père Laurent.

Diventa bisnonna, nel 1993, di Ilaria e poi, nel 2000, di Bianca. Ma la vita la sorprende ancora perché, nel 2023, è diventata anche trisnonna di Gabriel.

Oggi trascorre le sue giornate nel suo appartamento di Aosta, chiacchierando al telefono e guardando la televisione. I programmi preferiti sono le soap opera e il rosario trasmesso da Lourdes.

Libertà Giubilei
Libertà Giubilei

Pubblicato / aggiornato il 12/07/2023 alle 16:33
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Categoria: Cultura