Sciopero treni: in Valle d’Aosta, massiccia adesione
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treni fermi alla stazione di Aosta
Per giovedì 13 luglio 2023 era stato proclamato lo sciopero nazionale dei treni che, inizialmente, sarebbe dovuto essere di 24 ore ma, dopo un provvedimento del ministero dei Trasporti, è stato dimezzato.
Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa Ferrovie e Fast Confsa avevano indetto la protesta per quete motivazioni:
• ripianare le attuali carenze rispetto ai reali fabbisogni aziendali
• delineare un progetto di rilancio e valorizzazione del settore della manutenzione e delle sue attività, che passa da un confronto chiaro sul reticolo manutentivo e dalla garanzia di investimenti sulle postazioni e sugli ambienti di lavoro
•restituire centralità alla rete di vendita e assistenza attraverso una riorganizzazione adeguata, garantendo formazione e supporto al processo di digitalizzazione ed un sistema di regole condivise a tutela della salute dei lavoratori e garantire trasparenza nella ridefinizione delle attività del personale
•traguardare misure di mitigazione della gravosità e della saturazione dei turni del personale degli equipaggi, nell’ambito di un miglioramento della normativa di lavoro e un concreto intervento per garantire adeguatamente il diritto al pasto e l’effettiva fruibilità delle ferie.
•aprire un confronto sul personale degli uffici in materia di investimenti tecnologici su postazioni di lavoro, crescita professionale in base a parametri oggettivi legati a un percorso formativo/professionale definito e misurabile.
Cgil VdA ha commentato: «nonostante la precettazione da parte del MIT lo sciopero ha avuto un’adesione dall’80 al 90 per cento. In Valle d’Aosta, ma anche a livello nazionale, i dati che stanno arrivando vanno in quella direzione. Ci auguriamo che dopo questa ennesima azione di protesta, si apra un confronto serio sulle problematiche oggetto della vertenza».
Pubblicato / aggiornato
il 13/07/2023 alle 16:23
Categoria:
Economia e Lavoro