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Confindustria VdA: incertezze sull’export legate anche alla chiusura del traforo del Monte Bianco

Confindustria VdA: incertezze sull’export legate anche alla chiusura del traforo del Monte Bianco (©Gianfranco Zanata per Bobine.tv) - Confindustria VdA

È uno scenario di ottimismo quello che emerge dall’indagine previsionale relativa al terzo trimestre realizzata da Confindustria Valle d’Aosta e che ha visto il coinvolgimento del 22% delle aziende aderenti. 

Il saldo pessimisti-ottimisti dell’indagine migliora sul fronte delle previsioni occupazionali, passando da +4,44% a +28,26%, mentre resta stabile il dato relativo al ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, che si attesta al 2,44%.

In miglioramento il dato relativo alla produzione che si attesta, per il primo trimestre 2023, su di un +22,2%. a

Sostanzialmente stabile il dato sugli investimenti: quello per ampliamenti si attesta su di un +35%, quello per sostituzioni su di un +25%. 

Migliorano le attese sui nuovi ordinativi, dove il saldo ottimisti-pessimisti passa da un +25,58% a +31,82%. Questo grazie a un miglioramento della composizione del carnet ordini: diminuiscono, infatti, le aziende con ordini a un mese che scendo al 16,67%, stabili quelle con visibilità 1-3 mesi al +33,33%, aumentano quelle con visibilità oltre i tre mesi, che sono il restante 50%. La media complessiva dei tempi di pagamento è di 58 giorni (dato in miglioramento rispetto alla precedente rilevazione) e di 64 giorni per la Pubblica Amministrazione. Diminuisce il numero di imprese che segnalano ritardi negli incassi passando da un +54,76% del trimestre precedente ad un +39,13% dell’attuale.

Unico dato in leggera controtendenza è quello relativo all’export, condizionato soprattutto dalle incertezze sui mercati tedesco e francese, che sono i primi partner dell’Italia, ma anche dall’imminente chiusura del Traforo del Monte Bianco. Il dato è in diminuzione, passando da un +23,08% del trimestre precedente a un +18,52% dell’attuale. 

«Questi dati sono il sintomo di una forte capacità di resilienza dimostrata dal nostro tessuto produttivo. Che è pronto ad accogliere nuove sfide ed opportunità nell’ottica di affrontare al meglio i cambiamenti imposti dalle transizioni tecnologiche e ambientali, nonostante il contesto in cui si trovano ad operare sia complesso. Ad esempio, l’effetto della chiusura del traforo del Monte Bianco dal 4 settembre, pesa sulle aspettative legate all’export» commenta Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d’Aosta. 

Pubblicato / aggiornato il 17/07/2023 alle 15:23
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Categoria: Economia e Lavoro