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Assemblea degli Enti locali del 18 luglio 2023

Assemblea degli Enti locali del 18 luglio 2023 (©celva.it) - L'Assemblea del Consiglio permanente degli enti locali riunita il 18 luglio 2023

Martedì 18 luglio 2023, alle ore 14.30, si è riunita l’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali (Cpel).

La riunione si è aperta con l’incontro con la Regione autonoma Valle d’Aosta avente la finalità di analizzare lo stato di avanzamento del servizio di assistenza tecnica per l’attuazione di interventi Pnrr erogato dalle partecipate Finaosta S.p.a e Inva S.p.A.
Il dirigente Gianpaolo Lalicata precisato che questo intervento è un unicum a livello nazionale e che comporta un impegno rilevante: a marzo 2023 risultavano esservi 237 progetti finanziati per 400milioni di euro ma un dato aggiornato dovrebbe portare a 600 progetti per circa 410 milioni di euro.
Gli uffici del servizio sono ubicati in piazza Narbonne e la selezione del gruppo di lavoro è in via di conclusione. Molti fra questi frequenteranno un corso di project management di 120 ore che inizierà il 27 luglio e che è gestito dalla Sda Bocconi. Lato enti locali, i partecipanti ammessi sono una ventina. Gli esclusi possono partecipare come uditori.
Sugli adempimenti del Pnrr e del Pnc saranno organizzati specifici incontri formativi: giornate tematiche della durata di due ore che inizieranno il 24 luglio (il monitoraggio su Regis – strumento che è stato definito «difficilmente utilizzabile»). Si tratta di webinar dal carattere molto operativo. Sono previsti anche momenti di confronto con professionisti per rispondere ai quesiti comuni formalizzati dai partecipanti ai webinar.
Gli esperti del gruppo di lavoro hanno contattato buona parte dei soggetti attuatori (quelli che si sono dimostrati interessati all’attività di assistenza tecnica). Chi non avesse ancora formalizzato il fabbisogno è invitato a farlo. Il 50% non ha infatti ancora espresso la volontà di beneficiare di questa formula. Ciò vale anche per le Strutture regionali, una ventina delle quali ha attivato progetti ma non tutte hanno formalizzato la propria istanza di assistenza.
Lalicata ha posto l’attenzione sul fatto che l’acquisizione di queste competenze è fondamentale non solamente in questa fase di Pnrr ma anche in tutte quelle che seguiranno nelle prossime programmazioni.

Il presidente Alex Micheletto ha illustrato le decisioni assunte dal Comitato esecutivo:

  • ha deliberato di approvare le modifiche al documento recante il piano attività e il modello organizzativo del Servizio associato Innovazione e transizione digitale degli Enti Locali della Valle d’Aosta
  • ha anche deliberato di approvare il documento Le consulte del Cpel, i responsabili politici e i componenti

L’assemblea ha espresso parere favorevole sul disegno di legge regionale contenente le dispositions pour la célébration du quatre-vingtième anniversaire de la Résistance, de la Libération et de l’Autonomie. Le differenze rispetto alla proposta di legge del Progetto civico progressista è che si prevede che la Regione possa sostenere la realizzazione di iniziative specifiche anche tramite l’erogazione di contributi a organismi pubblici o privati. La dotazione di legge è di 50mila euro per il 2023 e poi 100mila euro annui sino al 2028.

È seguito un confronto in merito ai criteri e modalità di trasferimento delle risorse. 12 milioni di euro, per il 2023 (con continuità nel 2024 e 2025) sono stati messi a Bilancio dalla Regione. Il presidente Micheletto ha però commentato che la questione da affrontare è la previsione di un criterio di riparto di queste somme con un preciso provvedimento, allo scopo di dare certezze nella predisposizione dei Bilanci comunali. Il CdA ha proposto di riprendere il criterio utilizzato nel dicembre 2022: i 6milioni vadano al 16% al Comune di Aosta e, la restante parte, pervenga ai Comuni.
Il sindaco di Aosta, Gianni Nuti, ha precisato che «le risorse 2022 erano giustificate dai rincari sulle spese energetiche. Questo è invece un intervento senza vincolo di destinazione. Il Comune di Aosta riceve 12,5 milioni e 7,5 li restituisce come contributo al risanamento della finanza pubblica. Inoltre la Regione realizza opere delle quali poi affida la gestione al Comune, che si deve accollare la manutenzione ordinaria (si pensi alla nuova Università)».
Ha quindi fatto una proposta integrativa: «si mantenga nel 2023 e 2024 la quota del 16% ma, per il 2025, quando sarà finito il percorso di vigore della legge Aosta Capitale, si vincoli l’approvazione vincolandola a un sostegno da parte di tutte le altre Amministrazioni al rinnovamento di Aosta».
La sindaco di Fontainemore, Speranza Girod, ha espresso soddisfazione per le maggiori risorse senza vincolo di destinazione ma ha ricordato che, dal 2012 al 2020, i parametri della l.r. 48 legati all’Imu non sono stati aggiornati. Quindi, dal 2024, sarebbe opportuno aprire un confronto che permetta ai Comuni di progettare e sviluppare i propri territori, anche in considerazione dell’Irpef che sarà distribuita.
«Se Aosta versa 17,5 milioni di Irpef, Courmayeur ne versa 20 e nulla torna sui loro territori, che salgono a 35 se si calcola anche l’Imu. A Courmayeur rimangono otto», ha commentato il sindaco di Courmayeur Roberto Rota. Ha quindi chiesto di tenere conto della popolazione equivalente alla quale deve alcuni Comuni sono tenuti a erogare servizi e non solo di quella residente.
Il presidente Micheletto ha sostenuto che la lr 48 non vedrà alcun tipo di modifica entro fine anno. Ha sostenuto la soluzione di compromesso di mantenere (se non mutano le condizioni) il criterio nel 2023 e 2024, suggerendo la valutazione di criteri diversi nel 2025 alla luce di quanto affermato da Nuti e delle somme rimesse in gioco dalla nuova legge regionale sull’Imposta di soggiorno: «Il desiderio è perequare nella maniera più giusta possibile». Le Unité manterranno il riparto odierno.
«Sia messo a verbale che riconosciamo tutti Aosta come punto di riferimento per gli oneri che si accolta», ha proposto il sindaco di Cogne Franco Allera.
L’approvazione è stata unanime.

I lavori si sono conclusi con il parere favorevole sul disegno di legge regionale riguardante le disposizioni in materia di gestione e funzionamento dell’ente gestore del Parco naturale Mont Avic. L’assessore regionale all’Agricoltura Davide Sapinet ha specificato che si tratta di un disegno di legge breve ma urgente. Completato l’ampliamento di 1.549 ettari di sul territorio di Fénis, che ha portato il Parco a una superficie di 7.293 ettari, è necessario ampliare l’organico e prorogare gli attuali organismi direttivi. Ha aggiunto che gli altri Comuni interessati all’ampliamento saranno coinvolti in momenti di confronto.

È stata approvata la quota per il fondo distacchi sindacali. Ognuno dei 4.469 dipendenti del comparto unico pagherà una quota di 57 euro.

Fra le varie ed eventuali, è stato segnalato che le procedure di reclutamento possono essere effettuate sul portale nazionale Inpa (obbligatorio per la Regione e gli Enti locali) esclusivamente per le fasi di pubblicità, rimandando poi al sito regionale per tutte le modalità concrete. Ciò in ragione della particolarità linguistica regionale.

I materia di riscossione (da effettuare in forma obbligatoria tramite il Celva), visto che l’accordo con l’Agenzia delle Entrate (che percepisce un aggio del 4%) è in scadenza, non essendovi particolare soddisfazione, è stato proposto di prorogare l’affidamento per un anno allo scopo di attendere la revisione della legge regionale 6 e procedere poi eventualmente all’indizione di una gara.

Pubblicato / aggiornato il 18/07/2023 alle 15:55
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Categoria: Politica e Amministrazione