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Forza Italia, Lega e Renaissance: no alla censura di maggioranza

Giovedì 27 luglio 2023, i gruppi di minoranza nel Consiglio comunale di Aosta (Forza Italia, Lega e Renaissance) hanno incontrato i giornalisti per esprimere il proprio disagio rispetto a un atteggiamento che non esistano a definire «di censura» da parte della maggioranza.

Mercoledì 26 luglio, avevano ritirato tutte le proprie iniziative iscritte all’ordine del giorno del Consiglio comunale e abbandonato l’aula. La seduta si è dunque conclusa rapidamente, dopo che sono state trattate le iniziative di maggioranza.

In pratica, è successo che durante la riunione della Conferenza dei Capigruppo numerose iniziative non sono state iscritte all’ordine del giorno perché considerate ripetitive o filosofiche.

«La maggioranza, in sede di conferenza dei capigruppo, blocca la presentazione di mozioni, interrogazioni, interpellanze e ordini del giorno. Cosa che non è mai successa nella storia del Consiglio comunale di Aosta – ha detto Giovanni Girardini di Renaissance – Sono tre anni che i problemi della città non sono affrontari né risolti. Eppure la nostra opposizione cerca di essere collaborativa, con buonsenso e a beneficio della città. Ma non c’è disponibilità né di dialogare né di collaborare, da parte della Giunta. E ciò nonostante abbia vinto grazie al 40% degli Aostani che si era recata a votare e con una differenza di 800 voti. È giusto che amministri secondo il suo programma ma noi le abbiamo chiesto il coraggio di rivedere alcune posizioni problematiche delle loro progettualità. Loro non ci prendono in considerazione. Le persone non vengono in Consiglio e pochi seguono lo streaming, così i cittadini non possono accorgersi che ci ridono in faccia. Il problema di piazza Plouves è esemplificativo: la pista ciclabile non è da demonizzare ma si possono risolvere le problematiche segnalate. Invece ci rispondono “noi andiamo avanti per la nostra strada”. Il nostro è un ruolo di controllo e garanzia; siamo portavoci di una parte rilevante della popolazione. Non riusciamo a farlo perché siamo costantemente censurati in Consiglio. Ecco perché abbiamo voluto dare un segnale forte, abbandonando l’aula. Faccio un altro esempio: il Vivaio regionale non vuole più donare i tigli al Comune di Aosta perché li hanno fatti morire per tre volte, non irrigandoli. Il sindaco dice che la gente non capisce che questo è il futuro della città. Noi non siamo d’accordo e lo gridiamo ai quattro venti».

Sergio Togni, capogruppo della Lega, ha aggiunto: «È vero che che le nostre iniziative riprendono temi già trattati ma vi sono problemi non risolti che si evolvono. Abbiamo difficoltà costanti, con la maggioranza che ci impone di cambiare le impegnative delle mozioni come condizione per ammetterle in discussione. Invece le nostre iniziative devono essere portate in Consiglio come create e poi spetterà alla maggioranza bocciarle, se lo ritiene».

Paolo Laurencet, capogruppo di Forza Italia, ha detto: «Vogliamo fare un’opposizione propositiva, lasciando meno spazio alla politica e più spazio a quella che abbiamo definito “politica del tombino”. Spesso chiediamo semplicemente un passaggio in Commissione ma le nostre iniziative sono puntualmente cassate. Abbiamo chiesto di mettere in sicurezza l’area del maneggio. Un anno dopo qualcuno dovrà rispondere dell’incendio che si è sviluppato. Se si fosse comportata così una Giunta di centro-destra, cosa si sarebbe detto di tutto ciò? Forse che la democrazia era finita perché c’erano i fascisti in Comune».

Bruno Giordano (Lega) si è così espresso: «Faccio due riflessioni più politiche rispetto alle più puntuali questioni amministrative enunciate dai miei colleghi. Il presidente del Consiglio non può essere super partes essendo anche segretario regionale del Partito democratico. Non è lui che può ergersi a dire cosa sia o meno ammissibile. Noi lavoriamo senza l’ausilio degli uffici ma con il nostro ingegno e la nostra fatica. Denunciamo, senza offendere nessuno, le cose che non funzionano e rappresentiamo la nostra visione della città, di una città che conosciamo bene e della quale abbiamo esperienza politica e amministrativa. Io la ciclabile l’avrei fatta ma non in questo modo. Piazza Plouves l’avrei chiusa ma senza togliere 60 posti auto e un posto per disabile, con la scusa che le auto sono diventate più grandi. Si continuano a sottrarre posti auto al centro storico della città. Sono le partite Iva che contribuiscono alla crescita del Pil della città e, se non lo si capisce, abbiamo un problema. La nostra non è una visione ideologica ma chiara dei problemi che tutti riscontrano. La Giunta Nuti non ammette i propri fallimenti ma anzi di vanta della propria attività. Invece continuano a fare male le cose che la mia Giunta ha impostato e che sono rimaste dormienti durante ii sei anni della Giunta Centoz. Sono seduti su una montagna di soldi e amministrano con il pareggio di Bilancio, non con il patto di stabilità, quindi assolutamente facilitati nel loro compito. La Giunta ha il Bilancio votato in Consiglio e poi i soldi che arrivano dal Pnrr, dal Pinqua e dalla Qualità dell’Abitare che valgono fra i 70 e i 75 milioni di euro in investimenti. Non hanno chiesto il rifinanziamento oltre il 2025 della legge Aosta Capitale che, dal 2013 al 2023, ha portato 30 milioni di euro alla città (15 in parte corrente e 15 in conto investimento). Meritiamo una città migliore. Dobbiamo tornare all’elogio dell’ordinaria amministrazione. Non è banalità. Nel 2025, l’unico giudice sarà la popolazione, quelli che loro considerano persone da educare. Noi ci abbiamo provato a correggere, suggerire e dare buone indicazioni ma non sono mai state prese in considerazione; anzi sono considerate un affronto a chi lavora incessantemente per il bene della città. La variazione di Bilancio si è limitata a prendere atto degli aumenti di costo. Il nostro gesto di sfida non finisce qui. Noi non prendiamo lezioni da dilettanti, anche se si dipingono come il meglio che c’è. Loro considerano la riunione del Consiglio una perdita di tempo dal quale il sindaco e la vicesindaco si assentano sistematicamente. Parlano del progetto definitivo sull’abbattimento dei grattacieli: ma manca il progetto esecutivo e loro hanno scelto la strada dell’appalto concorso, dunque le decisioni sarà prese dalla ditta aggiudicataria. I grattacieli sono pieni di amianto. Abbatterli è una vera priorità per la città? O era meglio costruire un parcheggio pluripiano sotto l’università, un parcheggio sotto l’Ospedale, un pluripiano sotto l’area Puchoz, svuotando le piazze, o realizzare l’attraversamento sud della ferrovia. L’importante è dire “andiamo tutti in bicicletta” ma, io, sulla cilabile non ci vado perché vorrei evitare di cadere».

Roberta Carla Balbis ha detto: «chiediamo a gran voce di riconoscere la nostra rappresentanza cittadina perché la somma dei nostri tre gruppi fa più della maggioranza. Vogliamo poter conoscere i processi e contribuire alla realizzazione delle cose. La proporzione numerica 20 a 9 ci vede nell’impossibilità di essere efficaci. Noi cerchiamo la discussione democratica: è la maggioranza che non dialoga se non attraverso il singolo amministratore di riferimento. Bisogna aumentare i decibel della scontentezza e attivarsi come cittadinanza. Bisogna uscire dal perimetro del Consiglio comunale».

Pubblicato / aggiornato il 27/07/2023 alle 14:28
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video