In Valle d’Aosta, aumentano le imprese
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La sede della Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales
Secondo i dati della Chambre Valdôtaine, lo stock di imprese registrate in Valle d’Aosta al 30 giugno 2023 è di 12.388 unità, in aumento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2022 (+93 imprese) e del 1% rispetto al primo trimestre 2023 (+117 imprese).
Dati in miglioramento anche prendendo in esame la dinamica di iscrizioni e cancellazioni. Rispetto al 2022, aumentano le nuove iscrizioni (213 contro 173), mentre diminuiscono le cancellazioni non d’ufficio (93 contro 95), con un saldo tra aperture e cessazioni non d’ufficio di +120 unità.
Risulta dunque in aumento anche il tasso di crescita che si attesta su un valore di +0,98%, in miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2022 (+0,64) e superiore sia rispetto al dato nazionale (+0,47%) sia del valore registrato per il Nord-Ovest +0,54%.
Prendendo in esame i diversi settori economici si osserva una crescita del comparto dei servizi alle imprese (+2,9% e + 45 imprese), del settore turistico (+2,1% e +37 imprese), di quello industriale (+2,6% e + 23 imprese) e di quello delle costruzioni (+0.6% e + 15 imprese). In leggero calo il comparto del commercio (-0,7% e – 14 imprese) e quello dell’agricoltura (-0,5% e -8 imprese).
Per quanto riguarda il comparto artigianale, il secondo semestre del 2023 registra uno stock di 3.625 imprese, con un aumento dello 0,3% rispetto al 2022 (+11 imprese) e una crescita anche rispetto al primo trimestre 2023 (+0,9% e +34 imprese). In particolare il settore edile vede aumentare di 11 unità il numero di imprese rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+0,6%).
In merito alla forma giuridica delle imprese si segnala l’importante tasso di crescita fatto registrare dalle società di capitale (+3,01 % contro un valore nazionale di 0,93%). In aumento anche le società di persone (+0,34%), e le ditte individuali (+0,56%).
«Sono numeri incoraggianti che confermano quelle che erano le impressioni che avevamo avuto dalle diverse indagini condotte anche dalle Associazioni di categoria per i singoli settori – commenta il presidente della Chambre, Roberto Sapia – certamente si tratta di un buon punto di partenza sul quale proseguire con le numerose attività messe in campo per supportare le nostre imprese. Dobbiamo però continuare a porre la massima attenzione a quegli ambiti che registrano ancora un calo nel numero di aziende, come il commercio e l’agricoltura. In particolare è necessario porre in essere tutte le azioni possibili per tentare di risolvere la questione del reperimento del personale e, come hanno drammaticamente dimostrato i recenti fatti accaduti, intensificare gli sforzi nell’ambito della doppia transizione green e digitale per prevenire e limitare i danni derivanti dal cambiamento climatico».
Pubblicato / aggiornato
il 29/07/2023 alle 11:32
Categoria:
Economia e Lavoro