Vai al contenuto

Reddito di cittadinanza: Cgil chiede di prorogare il termine di sospensione

Reddito di cittadinanza: Cgil chiede di prorogare il termine di sospensione (©bobine.tv) -

Venerdì 29 luglio 2023 l’Inps ha inviato a un primo gruppo di percettori del Reddito di cittadinanza, in Italia, la comunicazione della sospensione, in attesa di una «eventuale presa in carico da parte dei Servizi sociali».

Si tratta di nuclei per i quali la normativa prevedeva la possibilità di esonero e/o esclusione dalla compilazione della valutazione multidimensionale, denominata Analisi preliminare, in quanto a titolo esemplificativo i componenti erano impegnati in carichi parziali di lavoro, di cura, di studio o per disabilità.

Per quanto concerne la Valle d’Aosta, l’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali ha spiegato che «al momento non è possibile avere un numero certo dei nuclei che dovrebbero avere diritto a continuare a percepire la misura e che hanno ricevuto l’sms dall’Inps perché la piattaforma non fornisce dati complessivi e aggiornati».
Alla data del 2 agosto 2023, come ha riportato Cgil VdA, sono 71 gli sms inviati dall’Inps dove si comunica lo stop del reddito di cittadinanza.

«In attesa di nuove specifiche da parte dell’INPS, – aggiunge l’assessore Carlo Marzi – abbiamo chiesto alle assistenti sociali l’impegno ulteriore di rivalutare tutti i casi delle persone che ad oggi nella Piattaforma Gepi (destinata alla gestione dei percettori di RdC assegnati da INPS ai Servizi Sociali) risultano escluse o esonerate. Si tratta di un impegno rilevante, di cui ringrazio sin d’ora tutte le assistenti sociali coinvolte, in quanto per assicurare sino alla fine dell’anno le mensilità ad oggi sospese è necessario riaprire le situazioni ed effettuare un’analisi preliminare entro il 31 ottobre 2023».

L’Ordine degli Assistenti sociali della Valle

Il Consiglio regionale dell’Ordine Assistenti sociali della Valle d’Aosta ha espresso «seria preoccupazione per le ricadute legate alla sospensione, dal 31 luglio 2023, del Reddito di Cittadinanza a numerosi percettori, comunicato attraverso un sms, modalità informativa dai contenuti che stanno provocando grande disorientamento ai cittadini interessati.
Persone rimaste improvvisamente prive di mezzi di sostentamento, a cui non è stato dato né il modo né il tempo di ricevere spiegazioni chiare e corrette sulle nuove regole e sui complessi meccanismi di funzionamento dei nuovi strumenti approntati dal Governo
».

L’Ordine ha anche sottolineato la preoccupazione per «i colleghi assistenti sociali che si trovano a dover affrontare una situazione emergenziale, in riferimento a un aumento delle richieste di valutazioni multidimensionali dei bisogni, finalizzate alla sottoscrizione di un patto per l’inclusione. Tale funzione che sappiamo richiedere tempo e preparazione specifica e che deve essere condotta, data la situazione, in un clima di urgenza con tutti i riflessi del caso».

Cgil Valle d’Aosta

L’organizzazione sindacale ha rimarcato la necessità di prorogare il termine di sospensione del Reddito di Cittadinanza per altri 7 mesi e dare modo alla popolazione, in condizione di bisogno, di essere presa in carico dai servizi sociali. 

«È necessario prolungare i termini e assumere rapidamente il  personale a tempo indeterminato, in modo da assicurare e garantire la formazione per dare risposte rapide ad un problema così grave come la  povertà. Per ora l’unica certezza sono i 71 sms inviati dall’INPS, dove viene comunicato  lo stop al reddito di cittadinanza. Il nostro timore è che tante, troppe, famiglie si ritrovino in seria difficoltà”. Dal 2019 ad oggi  sono oltre 900 le pratiche effettuate dal Patronato della Cgil Valle d’Aosta relative al Reddito di Cittadinanza».

Pubblicato / aggiornato il 02/08/2023 alle 12:54
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione