Cyber truffe: 69mila euro frodati in 6 mesi
(©Gianfranco Zanata per bobinetv) -
Nei primi sei mesi del 2023 alla Sezione Operativa Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale e delle Comunicazioni di Aosta sono state sporte 6 querele per frode online, per un danno economico che ammonta a 69mila euro circa.
Appare frequente il ricorso dei truffatori agli sms (tecnica dello smishing) e alle chiamate vocali (tecnica del vishing) apparentemente provenienti da Poste Italiane o da Istituti di credito e inviati con lo scopo di carpire i dati personali e bancari degli utenti e anche le credenziali di accesso ai conti correnti per prelevare denaro.
La Questura di Aosta ha evidenziato che occorre prestare particolare attenzione perché i truffatori fanno apparire Poste Info o il nominativo della Banca come mittente dell’sms. Il messaggio si accoda alle notifiche già effettivamente ricevute da Poste Italiane o dall’Istituto di credito, rendendo così la comunicazione credibile.
Generalmente sono due le modalità di queste cyber truffe:
- attraverso l’invio di sms che riportano frasi del tipo il tuo pacco è in attesa di consegna…, il tuo pacco è in giacenza…, con l’invito ad accedere al link allegato. Cliccando sullo stesso si è reindirizzati su una pagina web creata ad hoc dai cyber criminali sulla quale è richiesto l’inserimento dei dati della carta di credito (con scadenza e codice CVV) che sarà poi utilizzata abusivamente per pagamenti e acquisiti online;
- attraverso la ricezione da parte della vittima, di sms allarmistici del tipo il tuo conto è stato bloccato, procedi subito allo sblocco, è stata rilevata un’attività illegale sul tuo conto…, è stato rilevato un accesso al tuo conto corrente …Seguendo il link presente si accede ad una pagina web creata appositamente con la medesima grafica di Poste Italiane oppure della Banca dove, inserendo le proprie credenziali, queste sono direttamente acquisite dal truffatore per la conseguente attività illecita.
Pubblicato / aggiornato
il 08/08/2023 alle 08:28
Categoria:
Cronaca