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Pnrr: la Valle d’Aosta perde 20milioni di finanziamenti per il servizio idrico integrato

Pnrr: la Valle d’Aosta perde 20milioni di finanziamenti per il servizio idrico integrato (©Pixabay.com) - Rubinetto con acqua che scorre

La Valle d’Aosta dovrà rinunciare a 20 milioni di euro previsti dal Pnrr per il servizio idrico integrato.

La spiegazione dell’accaduto ci viene dal direttore generale del BIM, Fulvio Bovet: «il Ministero aveva pubblicato il bando relativo ai finanziamenti per il servizio idrico integrato nella primavera 2022. Occorreva presentare una proposta progettuale riguardante la digitalizzazione delle reti e dei contatori. Questi interventi, noi li avevamo già previsti all’interno del nostro Piano d’ambito. Dopo aver presentato il nostro progetto di fattibilità tecnico-economica, all’esito dell’istruttoria, avevamo scoperto di essere rimasti esclusi perché non vi erano fondi sufficienti.
Leggendo nel dettaglio le motivazioni dell’esclusione, eravamo rimasti perplessi, perché l’esclusione riguardava un motivo soggettivo.
Avevamo fatto ricorso al Tar Lazio, che aveva confermato le ragioni dell’istruttoria del Ministero e, di conseguenza, la nostra esclusione. La motivazione consiste nel fatto che, in Valle d’Aosta, nel corso degli anni, non è stato fatto nessun adeguamento del metodo tariffario alle direttive di Arera, perché la competenza primaria e statutaria sulle acque è in capo alla Regione autonoma Valle d’Aosta
e, dunque, l’Amministrazione regionale ha piena autonomia nel deliberare il metodo tariffario».

Bovet ha aggiunto che «il Piano d’ambito procede e gli interventi saranno realizzati. Questi non causeranno alcun aggravio sui Bilanci dei Comuni né sugli utenti. La copertura è garantita dai sovra-canoni incassati dal Bim (a seguito della legge 7/2022) e dalla tariffa».

Il commento di Fratelli d’Italia

Il coordinatore di Fratelli d’Italia Valle d’Aosta Alberto Zucchi sostiene che l’accaduto è stato causato da «gravi inadempimenti amministrativi da parte dell’attuale e precedenti Giunte regionali e del Bim.
Fin dal 2019 l’Arera (Autorità di regolazione per l’energia, le reti e l’ambiente), aveva segnalato e chiesto di regolarizzare il metodo impiegato in Valle d’Aosta per la tariffazione del servizio idrico, ma le varie Giunte regionali susseguitesi e il Bim, dal 2019 a oggi, hanno sempre considerato come superfluo e non necessario adempiere a un obbligo normativo nazionale ed europeo.
La Valle d’Aosta è l’unica regione a non aver messo in atto un quadro normativo o ad aver attivato accordi preventivi con l’Arera in linea con i principi indicati»
.

FdI VdA ha anche sottolineato che «questi mancati adeguamenti a regolamenti e leggi comporteranno, però, l’impossibilità di ottenere alcun tipo di finanziamento pubblico statale od europeo fino a completo adeguamento alle normative».

Pubblicato / aggiornato il 25/08/2023 alle 12:08
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Categoria: Politica e Amministrazione