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Anno scolastico 2023/24

Venerdì 8 settembre 2023, nel corso di una conferenza stampa, sono state illustrate le informazioni relative all’anno scolastico 2023/24, che inizia l’11 settembre.

16.300 studenti varcheranno le porte delle scuole valdostane: circa mille a coorte ma si rileva un calo nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.

Il 31 agosto sono stati immessi in ruolo 36 nuovi docenti. 24 nuovi docenti sono stati immessi in ruolo con contratto a tempo determinato per le funzioni di sostegno. L’assegnazione delle supplenze è stata completata sabato 9 settembre. In caso di posti ancora scoperti, le carenze di organico saranno coperte direttamente dalle scuole, con le loro graduatorie.

Le novità sono il potenziamento delle attività formative per i docenti nell’ambito di inclusione, orientamento e valutazione, coerentemente con le innovazioni ministeriali.

Si stanno inoltre potenziando ambienti innovativi di apprendimento e didattiche digitali non esclusivamente trasmissive.

Il tutto allo scopo di contrastare l’abbandono scolastico.

Il commento di Valle d’Aosta Aperta

A seguito dei proclami della conferenza stampa Valle d’Aosta Aperta ribadisce che aver migliorato i tempi rispetto alla composizione degli organici degli ultimi due anni non risolve il problema ormai strutturale della scuola valdostana, tenuto conto delle minori incombenze rispetto agli anni passati.

Uno dei punti di discussione principali riguarda la procedura informatica utilizzata per gestire le assegnazioni e utilizzazioni dei docenti di ruolo. Nonostante la responsabilità venga parzialmente scaricata su questa procedura, si tratta di un sistema interamente regionale. Le assegnazioni e utilizzazioni dei docenti di ruolo sono state concluse il 29 agosto, ma alcune problematiche rimangono irrisolte.

Si parla inoltre della situazione delle cattedre rimaste vacanti, una questione che continua a preoccupare genitori, studenti e insegnanti. Questa incertezza implica che l’anno scolastico inizierà con organici incompleti, creando una serie di disagi, tra cui orari ridotti, consigli di classe incompleti e con molti bidelli e accudienti ancora da assumere.

La carenza di personale non riguarda solo le posizioni di insegnamento ma coinvolge anche il personale amministrativo. La Sovraintendenza agli Studi e le segreterie scolastiche soffrono da tempo di una carenza strutturale di personale. Questo deficit si traduce in ritardi e difficoltà nella gestione delle pratiche amministrative scolastiche.

Come forza politica autonomista-progressista non accettano che siano lesi i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, anzi invitano l’assessore a pensare alla stabilizzazione di quei docenti e all’utilizzo e dell’autonomia per migliorare. Pensano che andrebbero introdotti nuovi parametri per l’assegnazione degli organici, valorizzando le varie sperimentazioni, considerando gli alunni fuori zona e rivedendo i numeri per la formazione delle classi; occorrerebbe affrontare in modo serio le carenze, immettendo in ruolo e stabilizzando il personale su quelle classi di concorso che da anni sono vacanti, come le cattedre di lettere alle scuole secondarie di primo grado; scorretto pensare di introdurre sanzioni ai supplenti per obbligarli ad accettare cattedre a part-time o dislocate a più di 50 km da casa.

Pubblicato / aggiornato il 09/09/2023 alle 15:55
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Categoria: Cultura / Video