Ad Aosta un flash mob Save the planet
(© Amnesty Piemonte e Valle d'Aosta) -
Diritti umani, ambiente e solidarietà, insieme nel flash mob «Save the planet» in programma sabato 23 settembre 2023 alle 18.15 in piazza Chanoux ad Aosta. A organizzarlo sono, in sinergia, il gruppo Amnesty International della Valle d’Aosta, Legambiente VdA e il gruppo di percussionisti Tamtando. L’iniziativa rientra nell’ambito di un convegno, riservato ai soci, organizzato sabato 23 e domenica 24 settembre nel municipio di Aosta. Sul tema «Diritti ambientali e migranti climatici» dibatteranno esperti di Amnesty International Italia, Francia e Svizzera con rappresentanti di Legambiente. Il tema è di grande attualità perché eventi meteorologici estremi e crisi a insorgenza lenta, come la siccità, rese più frequenti e più gravi dai cambiamenti climatici, stanno danneggiando milioni di persone in tutto il mondo e in particolare nel continente africano.
Il Word Food Programme stima che, a causa della prolungata siccità, attualmente 22 milioni di persone nel Corno d’Africa siano in condizioni di insufficienza alimentare, con oltre cinque milioni di bambini e bambine che soffrono di malnutrizione. La siccità e la carestia hanno colpito in modo sproporzionato donne e bambini e hanno acuito i conflitti tra comunità pastorali.
La Banca mondiale prevede che la crisi climatica creerà 85,7 milioni di migranti in Africa sub-sahariana entro il 2050.
Amnesty International ha esortato le delegazioni africane, riunitesi a Nairobi dal 4 all’8 settembre per la Settimana africana del clima e per il primo Vertice sul clima, a sviluppare urgentemente adeguate misure di protezione legale per le persone sfollate all’interno del continente e per i migranti climatici transfrontalieri. Amnesty International continua a esortare i governi africani ad attuare a pieno le risoluzioni adottate nelle precedenti conferenze dell’Onu sui cambiamenti climatici e di aumentare i bilanci per l’adattamento climatico per parare le minacce legate alla salute, all’acqua e all’approvvigionamento alimentare.
Amnesty International chiede ai leader di tutti i paesi e ai negoziatori climatici di spingere per una effettiva operatività del Fondo per le perdite e i danni, con linee guida di attuazione chiare, vincolate al tempo e in linea con il rispetto dei diritti umani.
Pubblicato / aggiornato
il 16/09/2023 alle 13:58
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