Un convegno sulla rappresentanza e processi decisionali: uno sguardo dalle Assemblee regionali verso l’UE
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Venerdì 13 ottobre 2023, alle ore 14.30, si è tenuto il convegno Rappresentanza e processi decisionali: uno sguardo dalle Assemblee regionali verso l’Unione europea, organizzato dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta, con il patrocinio della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome e dell’Università della Valle d’Aosta.
A qualche mese dal rinnovo del Parlamento europeo, in programma in tutti gli Stati membri dal 6 al 9 giugno 2024, l’appuntamento si pone un duplice obiettivo. Da un lato, quello di offrire, dalla visuale delle istituzioni rappresentative dei cittadini a livello regionale, un’occasione di riflessione sugli strumenti di democrazia, rappresentanza e partecipazione previsti dall’ordinamento dell’Unione. Dall’altro, quello di soffermarsi anche sul ruolo specifico dei “parlamenti” regionali nel complesso quadro istituzionale e procedurale dell’Unione.
L’Europa con le Regioni è un’Europa che riesce a superare le disuguaglianze che ci sono tra i vari territori intervenendo sia dal punto di vista economico e finanziario sia dal punto di vista civile e sociale, attraverso una maggiore partecipazione dei cittadini – rilancia la Presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone -. La pandemia ci ha insegnato che l’Europa è importante: sulla sanità pubblica, sulle attività di impresa, sulla ricerca e sull’innovazione può davvero aiutare tanto. Allora anche attraverso il Comitato europeo delle Regioni ci stiamo interrogando su come migliorare la politica della coesione per dare maggiore spazio ad una migliore rapporto tra i territori, tra giovani e adulti e tra diversi generi. Ci auguriamo che tutto questo possa portare un beneficio non solo alla singola Regione ma all’Europa tutta.»
Per il Presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Pais, «bisogna cercare di superare la sfiducia che i cittadini hanno nei confronti di una istituzione che sentono lontana. Quindi è necessario rafforzare questo rapporto, questo legame tra le Regioni e le Autonomie locali e i processi decisionali dell’Unione europea. La legge 234 del 2012 ha in qualche maniera regolato la nostra partecipazione ai processi decisionali dell’Unione europea, però occorre renderla più efficace, più incisiva e questo si fa solamente facendo in modo che le Regioni e le Autonomie locali abbiano sempre più peso all’interno dell’Europa.»
A rafforzare la loro posizione, il Presidente della Calre, Rachid Madrane, organismo che riunisce 72 Presidenti di Assemblee legislative delle Regioni europee, che ha sottolineato il «ruolo chiave dei Parlamenti regionali: bisogna imperativamente che le Regioni con competenze legislative entrino nel processo decisionale, prima che l’Unione europea assuma le decisioni, perché sono la voce della storia, delle specificità, delle culture dei territori.»
Pubblicato / aggiornato
il 16/10/2023 alle 12:05
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Categoria:
Cultura