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Scuola: la percentuale di studenti valdostani bocciati è superiore alla media italiana

Scuola: la percentuale di studenti valdostani bocciati è superiore alla media italiana (©Ilaria Bersi per bobine.tv)

Il memento statistico della scuola valdostana 2023, presentato giovedì 19 ottobre 2023 ad Aosta, mira a fornire un quadro complessivo della situazione scolastica in Valle d’Aosta.

Da un punto di vista della demografia e della popolazione scolastica, il calo delle nascite è una costante nell’ultimo decennio: dai 1059 bimbi nati nel 2013 si è passati a 778 nel 2022.
Di conseguenza, si nota una diminuzione degli iscritti alle scuole dell’infanzia e primaria: nell’anno scolastico 2013/14 gli iscritti alla scuola dell’infanzia erano 3.554, mentre, nel 2022/23 sono stati 2.530. Gli alunni della primaria erano 5.982 nel 2013/14 e 5.103 nel 2022/23. Tuttavia, è da rimarcare un aumento degli allievi iscritti alla scuola secondaria di II grado che, se erano 5.162 nell’anno accademico 2103/14 hanno raggiunto i 5.410 nel 2022/23.

Passando a un’analisi degli esiti scolastici, si osserva che, nel 2020/21 e nel 2022/23 nella scuola secondaria di II grado, sono aumentate le non ammissioni a settembre.
In merito agli adolescenti non ammessi alla classe successiva a giugno non sono in linea con i dati nazionali: nel 2021/22 sono stati 9,7 a fronte del dato nazionale che è pari al 6,2. La maggior parte di questi studenti valdostani proviene da istituti tecnici (13,3), a cui seguono quelli degli istituti professionali (8,5) e dei licei (7,8).

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Inoltre, nel 2021/22 quasi un quarto degli studenti del secondo anno ha ripetuto almeno una classe: il dato sfiora il 30% (29,5%) negli istituti tecnici valdostani e supera il 40% (40,3%) negli istituti professionali e IeFP.

Sul fronte della dispersione scolastica, nel 2022, la percentuale dei giovani che abbandonano prematuramente gli studi è pari al 13,3%. Da evidenziare la differenza fra il dato maschile, che si attesta sul 17,9%, e quello femminile pari all’8,5%.

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La Sovraintendente agli Studi della Regione autonoma Valle d’Aosta Marina Fey ha commentato al termine della conferenza stampa di presentazione: «la formazione dei docenti è un elemento su cui dobbiamo continuare a lavorare. Un altro elemento su cui occorre soffermarsi è costituito dalla relazione, dal rapporto fra insegnate e studente. Nlla fase di transizione fra scuole medie e superiori, è anche molto importante il ruolo della famiglia».

Pubblicato / aggiornato il 19/10/2023 alle 10:39
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Categoria: Cultura