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Frontdoc 2023: vince Manifesto di Angie Vinchito

Frontdoc 2023: vince Manifesto di Angie Vinchito (©Frontdoc) - Uno scatto della giornata del 27 ottobre 2023 di Frontdoc

Si è concluso sabato 28 ottobre 2023 FrontDoc, il Festival Internazionale del Cinema di frontiera che dal 21 al 28 ottobre ha animato la Cittadella dei Giovani, il Cinema Giacosa e il Cinema Théâtre de la Ville di Aosta.

Durante gli otto giorni di programmazione, un calendario ricco di appuntamenti, ospiti, visioni e dialoghi, ma anche di opportunità formative per le scuole secondarie di I e II grado, aspiranti critici cinematografici, programmer e registi.

La giuria ufficiale del festival, composta da Lia Furxhi, autrice, presidente dell’AIACE Nazionale, collaboratrice all’organizzazione di festival e alla creazione del CNC – Centro Nazionale del Cortometraggio; Roberto Manassero, docente di storia del cinema, autore, critico cinematografico e selezionatore per il Torino Film Festival e Laure Portier, regista francese il cui “Soy Libre” presentato a Cannes nel 2021 ha vinto a FrontDoc 2022 il premio per il miglior lungometraggio, ha assegnato i seguenti premi:


PREMIO APA – MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO

MANIFESTO di Angie Vinchito (Federazione Russa, 2022, 68’)

Con la seguente motivazione: Uno scioccante e rivelatore sguardo sulla società russa composto da decine di filmati postati online da adolescenti. Azioni quotidiane, riprese rubate in classe, scene di ordinaria violenza verbale, fisica e psicologica, momenti di gioia, panico e tenerezza, svelano il ritratto impietoso di un gigante al tempo spaventoso e fragile. La verità sta nella superficialità stessa delle immagini da social, oltre l’idea di documentario e testimonianza.

PREMIO APA – MIGLIOR MEDIOMETRAGGIO

SELF-PORTRAIT ALONG THE BORDER LINE di Anna Dziapshipa (Georgia, 2023, 50’)

Con la seguente motivazione: Anna Dziapshipa costruisce abilmente una biografia personale e politica utilizzando filmati sovietici, video di famiglia e documentari, aprendo una “finestra” sulla storia recente della Georgia. Self-Portrait Along the Borderline offre uno sguardo intelligente e sensibile sulle conseguenze dei conflitti nei paesi ex sovietici, e più in generale è una vibrante esplorazione artistica della ricerca di una visione unitaria di sé.

PREMIO APA – MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

OLORES di Alba Esquinas (Spagna, 2022, 10’)

Con la seguente motivazione: Smells d’Alba Esquinas est un film sur ce que l’on peut fixer de souvenirs et sur ce que l’on cherche, années après années, à conserver, à retrouver, voire à mieux appréhender. Mais comme son nom l’indique, le film nous restitue brillamment la seule chose que le cinéma ne peut exploiter et qui pourtant nous ramène physiquement à l’enfance. L’odeur.

ALTRI PREMI

PREMIO ZALAB

OÍDO – ODIO (HEARING OUT HATE) di Diego del Pozo Barriuso (Spagna, 2023, 43’)

Con la seguente motivazione:In una forma ibrida e interattiva, il film restituisce la spazialità sensoriale della violenza e indaga i risvolti sociali dell’odio e le implicazioni delle sue rappresentazioni, immergendoci in un percorso di destrutturazione dei peggiori istinti dell’essere umano.

La Giuria Giovani composta da Valentina Corrado, Elena Venturiero, Ludovico Franco, Chiara Daniela Zoja, Giulia Macello Violetta, Giulia Marta Ferrero, Nefeli Polymerou e Patrick Fantasia, ha assegnato i seguenti premi:

PREMIO GIOVANI AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO 

MON PIRE ENNEMI di Mehran Tamadon (Francia, 2023, 81’)

Con la seguente motivazione: Un film che si apre con una domanda e che si chiude aprendosi a un’altra domanda: è giusto far soffrire le persone in nome del cinema? Una messa a nudo letterale dei limiti della rappresentazione e dell’impossibilità di cambiare la coscienza delle persone. Una dichiarazione sull’impotenza dell’uomo e del cinema di fronte alla violenza. Una riflessione sulla labilità dei confini morbosi dell’immedesimazione.


PREMIO GIOVANI AL MIGLIOR MEDIOMETRAGGIO 

A MAN’S MAN di Myles Desenberg (Regno Unito, 2023, 35’)

Con la seguente motivazione: L’aggressività maschile dissezionata chirurgicamente in sette testimonianze concrete di uomini che si mettono a nudo durante un doloroso lavoro su loro stessi. Un manifesto dal respiro universale sugli effetti più evidenti e drammatici della mascolinità tossica, contestualizzato in una particolare realtà culturalmente opprimente.


PREMIO GIOVANI AL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

PONTO FINAL di Miguel López Beraza (Spagna, 2022, 23’)

Con la seguente motivazione: Uno sguardo personale, intimo, malinconico e al tempo stesso ironico in cui la realtà si amalgama alla messa in scena, che viene dichiarata sin dall’inizio. Passione per il cinema, amore, cancro, morte, famiglia in un meta-film elegantemente realizzato, vero e delicato.

Menzione speciale

HARDLY WORKING di Total Refusal (Austria, 2022, 23’)

Con la seguente motivazione: Per l’originalità dell’idea e della forma. Un invito alla liberazione dall’assurdità del capitalismo con l’assunzione di una presa di posizione netta, che potrebbe consentire alla distopia di tramutarsi in utopia.

Il Premio del Pubblico è stato assegnato a TRANSITION di Jordan Bryon e Monica Villamizar (USA, 2023, 89’).

Pubblicato / aggiornato il 29/10/2023 alle 09:45
Categoria: Cultura