Ad Aosta, Alessandra Morelli presenta Mani che proteggono
(©RaVdA)
Mercoledì 15 novembre 2023, alle ore 18, ad Aosta, nella sala conferenze della Biblioteca regionale Bruno Salvadori, si sarebbe dovuta svolgere la presentazione del libro Mani che proteggono. Storie, luoghi, volti dei miei trent’anni fra guerre e conflitti. di Alessandra Morelli, divulgatrice di politiche umanitarie e delegata dell’Alto Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite tra il 1992 e il 2021.
L’evento è stato cancellato a causa di un’acuta laringite e faringite che le ha causato un’afonia.
Alessandra Morelli si definisce una donna di dialogo e mediazione. Durante la sua esperienza per l’Unhcr ha gestito emergenze in zone di conflitto ad alto rischio, in dialogo con governi e milizie, organizzazioni intergovernative come la Nato e organizzazioni non governative internazionali e locali. Ha lavorato in ex Jugoslavia, Rwanda, Albania, Kosovo, Guatemala, Sri Lanka, Sahara Occidentale, Afghanistan, Indonesia, Georgia, Yemen, Birmania, Somalia, Grecia. La sua ultima missione è stata in Niger, paese crocevia nella rotta migratoria del Mediterraneo. Ha concluso la sua carriera nell’Alto Commissariato nel 2021, con la scelta di rientrare in Italia e portare la sua testimonianza di umanità attraverso conferenze e itinerari formativi, in particolare per i giovani, segnando una riflessione sulla “ricerca e la cura dell’umano” che è sempre stata la bussola della sua vita.
Alessandra è sopravvissuta a un’autobomba e a proiettili, vivendo situazioni estreme: il suo libro è una sorta di diario di una funambula, come dice di sé stessa: la precarietà, il rischio, il pericolo, l’equilibrio erano il suo quotidiano, in cui l’unica certezza era la continua incertezza.
Alessandra Morelli è stata vincitrice del Premio Popolarità dell’edizione 2015 del Premio internazionale La Donna dell’Anno.
Pubblicato / aggiornato
il 15/11/2023 alle 10:16
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Categoria:
Cultura