Cittadella dei Giovani: le linee guida per la co-progettazione in 1a Commissione del Comune di Aosta
(comuneaosta.streamcloud.it) -
La prima Commissione del Comune di Aosta, riunita il 15 novembre 2023
Dopo la decisione di procedere all’avvio della procedura di co-progettazione in vista di una possibile futura gestione della Cittadella dei Giovani, la Giunta del Comune di Aosta ha proceduto, nel corso della seduta di giovedì 9 novembre 2023, ad approvare le linee guida che orienteranno il processo.
Le indicazioni sono maturate attraverso un percorso che ha previsto lo svolgimento di due giornate di incontri all’interno della struttura, il 15 e il 16 settembre 2023, rispettivamente con le associazioni giovanili presenti sul territorio e con le associazioni del Terzo settore coinvolte nella co-progettazione del teatro Giacosa.
Parallelamente in seno agli uffici sono stati esaminati gli aspetti amministrativi e gestionali dell’attuale contratto in concessione relativo alla gestione della Cittadella per giungere all’elaborazione di un Documento di sostenibilità economica le cui conclusioni potessero consentire l’applicazione dei riferimenti normativi per attuare procedure che tagliano fuori ex ante gli operatori economici tesi a perseguire un profitto.
La futura gestione condivisa della struttura in base alle linee guida approvate dovrà operare seguendo tre principali aree di intervento.
La prima è legata all’intrattenimento, alla formazione e all’animazione sociale e culturale e allo sviluppo delle arti, in particolare quelle performative.
L’obiettivo è quello di istituire spazi laboratoriali dedicati alla promozione della creatività e delle attività formative non formali, gestiti dai soggetti della co-progettazione. L’obiettivo prevede un investimento nel lavoro di progettazione in una linea di coerenza e complementarietà con quanto presente sul territorio e, segnatamente, con le esperienze maturate in senso il teatro Giacosa e al Café du Théâtre in termini di offerta culturale e di partecipazione civica inclusiva.
Il secondo cardine è la creazione di spazi all’aperto, attraverso l’adozione dell’area verde del parco Puchoz, dedicati allo svolgimento di attività sportive, ricreative, animative e di rigenerazione urbana.
Il terzo caposaldo delle linee guida concerne le iniziative di educazione di strada e di promozione dell’agio. Tale obiettivo prevede il presidio del tessuto urbano, in particolare nelle aree difficili, anche in orario serale e notturno, sia in città che in alcune località del territorio regionale particolarmente sensibili. In questo modo, si intende promuovere l’inclusione sociale e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità.
In seguito all’approvazione delle linee guida, si procederà alla predisposizione e alla pubblicazione di una manifestazione di interesse preliminare per soggetti appartenenti al Terzo settore, al fine di individuare i potenziali soggetti che potranno partecipare ai successivi tavoli di co-progettazione.
Cittadella dei Giovani in prima Commissione
Nella riunione della prima Commissione permanente del Comune, l’assessore Samuele Tedesco ha spiegato le linee guida per la co-progettazione: «abbiamo fatto molti ragionamenti intorno alla visione e al modello gestionale migliore. Abbiamo organizzato due giornate in Cittadella dove abbiamo coinvolto gli operativi del territorio e i giovani. A settembre abbiamo svolto queste due giornate, ad ottobre abbiamo lavorato sul documento per poi vagliare i diversi atti preparatori e a dicembre procederemo con la valutazione delle proposte pervenute dall’avviso pubblico».
Il consigliere Bruno Giordano ha evidenziato: «ho visto una delibera di Giunta che approvava le linee di co-progettazione. Mi sono dunque domandato: se l’hanno già approvata in Giunta perché siamo qui riuniti in Commissione oggi? Aosta ha bisogno di un luogo di aggregazione per i giovani».
Tedesco ha aggiunto: «spesso la co-progettazione è un processo attivo e costante, in cui ogni singola suggestione che emerge dalla Commissione consiliare permanente è ben accetta. Sulla Cittadella dei Giovani di Verrès ribadisco che il Comune si è trovato in disagio nell’avere tanti giovani in quelle zone senza poter dare loro risposte efficaci per coordinare al meglio le attività. Ecco che ha creato questa nuova struttura per proporre attività, educazione di prevenzione al disagio giovanile».
Cittadella dei Giovani verso il cambiamento, anche del nome
La prima Commissione del Consiglio comunale di Aosta si è riunita, mercoledì 20 settembre 2023, per discutere il nuovo modello di gestione della Cittadella dei Giovani di Aosta.
La presidente Cecilia Lazzarotto si è detta molto interessata dalla modalità top down che è stata utilizzata.
L’illustrazione è stata affidata all’assessore alla Cultura Samuele Tedesco, il quale ha riferito in merito alle due giornate di incontro, svoltesi il 15 e 16 settembre, come prima fase della progettualità dal basso.
Ha riferito che, alla prima giornata, quella con i giovani, hanno partecipato 40 giovani tra i 16 e i 24 anni.
È stato chiesto loro quanti bar e palchetti ci siano in Valle d’Aosta ed è emerso che tra ballare in un locale e al palchetto, i ragazzi preferiscono quest’ultima modalità (probabilmente anche per la carenza di locali da ballo).
Hanno detto di preferire un concerto a un aperitivo con gli amici.
La gran parte ha riferito di ritrovarsi al bar o in piazza (le preferite sono piazza Deffeyes e piazza Caveri). Fra i luoghi, Cittadella non è stata menzionata poiché sostanzialmente poco frequentata in quanto ha un nome poco attraente ed è considerata luogo istituzionalizzato, dove le attività sono calate dall’alto.
Le attività preferite di Cittadella sono risultate essere (in ordine di gradimento) i concerti, le opportunità di Erasmus, gli spettacoli, lo spazio giovani, i laboratori, corsi e workshop, attività outdoor, attività lollipop e le mostre. I giovani vorrebbero più musica, più sport (e si pensa di inglobare nella gestione il Parco Puchoz e un’area per il basket) e più attività di arte visiva. Poi teatro, gaming, politica e danza.
Si sono detti consapevoli che la città propone attività in maniera varia e continua. Tuttavia sono mediamente insoddisfatti delle proposte per i giovani perché le ritengono concepite da boomer e manca il coinvolgimento dei destinatari dell’iniziativa.
Si sono detti anche mediamente insoddisfatti di vivere ad Aosta. La piccola dimensione è stata indicata come elemento sia positivo sia negativo.
Nel corso del successivo world cafè, è emerso che manca la libertà di azione e un’efficace comunicazione.
È stata chiesta la costituzione di un Consiglio dei giovani, con ruolo propositivo nella predisposizione dei programmi e nella gestione delle attività di Cittadella.
Questo spazio, nei prossimi anni dovrebbe diventare un’effettiva voce giovanile con una comunicazione efficace nei confronti del target, che potrebbe essere sentito attraverso sondaggi mensili.
Il Comune pensa di replicare il modello di gestione del Teatro Giacosa (che partirà in ottobre), integrandolo con un Tavolo permanente dei giovani (25 componenti con funzione consultiva e decisionale).
Per questo, il sabato, vi è stato un incontro con i co-progettanti del Teatro Giacosa, ai quali è stato chiesto quale sia la loro percezione rispetto ai bisogni dei giovani. Le risposte sono state abbastanza allineate con quelle raccolte il giorno precedente. Fra gli elementi che dovrebbero essere presenti nel nuovo spazio, sono emerse anche le opportunità di cittadinanza attiva e le attività di ascolto e di dialogo. L’assessore si è detto poco convinto di inserire uno sportello psicologico nella struttura, tuttavia ha ammesso che è stato richiesto e rivendicato.
Tedesco ha concluso affermando che il laboratorio è piaciuto a tutti i partecipanti, perché si è avuto modo di discutere e sollevare criticità.
Ha annunciato che la Regione continuerà a partecipare finanziariamente nel sostenere Cittadella, purché sia superato il modello della concessione. Bisogna rendere protagonisti gli operatori del territorio, affinché portino le loro attività in città.
La presidente Lazzarotto ha suggerito di sottoporre le domande sotto forma di questionario aperto a tutti i ragazzi della città. Ciò permetterebbe di capire meglio l’effettiva percezione della struttura.
L’assessore ha accolto la suggestione, ancorché con l’aiuto d’un supervisore scientifico.
Pubblicato / aggiornato
il 15/11/2023 alle 17:09
Categoria:
Politica e Amministrazione