Interreg Italia-Svizzera: approvata l’apertura del 1° bando per progetti della programmazione 2021/27
(©RaVdA) -
Luciano Caveri al primo Comitato di Sorveglianza del periodo di programmazione 2021-27 del Programma Interreg Italia-Svizzera
Si è tenuto nella giornata di giovedì 16 novembre 2023, a Sondrio, il primo Comitato di Sorveglianza del periodo di programmazione 2021-27 del Programma Interreg Italia-Svizzera.
Il Comitato, che è il massimo organismo decisionale del Programma italo-svizzero di cooperazione transfrontaliera e riunisce i rappresentanti politici di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Bolzano, Vallese, Ticino e Grigioni, oltre a membri tecnici dello Stato centrale italiano e della Confederazione elvetica e soggetti del partenariato sociale ed economico dell’area di cooperazione, aveva come compito quello di approvare i documenti e la metodologia di selezione dei progetti della programmazione in corso e l’apertura del primo bando per il deposito di proposte progettuali.
Sostanziali le novità che il programma prevede rispetto al periodo di programmazione 2014-20: ai progetti ordinari – con budget fino a 2 milioni di euro più 400.000 franchi svizzeri e bando unico ripartito in 3 finestre di presentazione, aperte dal 15 gennaio al 15 aprile degli anni 2024, 2025 e 2026 – si aggiungono i progetti a limitata dimensione finanziaria – con budget fino a 200.000 euro totali e con 2 bandi in apertura nella seconda metà del 2024 e del 2025 – e i progetti cosiddetti “people to people”, progetti in grado di coinvolgere le comunità locali per attività semplici e di facile realizzazione, finalizzate a promuovere nei cittadini la coscienza di appartenere ad un territorio transfrontaliero.
L’assessore Caveri, che ha partecipato al Comitato in rappresentanza della Regione, è soddisfatto dell’apertura del primo bando dell’ultimo dei Programmi Interreg a cui la Valle d’Aosta partecipa. «L’impostazione federalista degli Stati svizzeri e il lavoro compiuto in seno all’autonomismo valdostano, ricorda Caveri, sin dai tempi della Dichiarazione di Chivasso, sono entrambi tentativi di soddisfare una comune esigenza di gestione di territori caratterizzati da un particolarismo geografico montano»
Al termine dell’incontro è stato anche approvato il calendario dei prossimi incontri del Comitato di Sorveglianza, che si riunirà ogni anno, alternativamente in territorio svizzero e italiano, in una Regione, Provincia o Cantone differente dell’area di cooperazione. La Valle d’Aosta ospiterà il Comitato nel 2027.
Pubblicato / aggiornato
il 26/11/2024 alle 10:42
Categoria:
Politica e Amministrazione