Forza Italia Valle d’Aosta a congresso
Sabato 2 dicembre, Forza Italia Valle d’Aosta ha riunito il proprio congresso regionale e del Comune di Aosta.
In apertura, il portavoce nazionale ed europarlamentare Raffaele Nevi, ha ricordato la figura di Silvio Berlusconi (al quale è stato dedicato anche un video) e ha declinato le sfide che il Governo si trova ad affrontare, con particolare riferimento ai postumi del Superbonus 110% senza mettere in difficoltà la filiera dell’edilizia. Ha poi espresso soddisfazione per il fatto che «si vada a organizzare il partito sul territorio, perché solo in questo modo si possono portare le istanze a livello centrale per affrontare e risolvere i problemi, ricreando una forte sussidiarietà verticale. Una forza politica che ambisce a diventare maggioritaria ha bisogno di un forte radicamento e della costruzione di una nuova classe dirigente su base meritocratica. Poi presenteremo le nostre liste in ogni Comune d’Italia. Se vogliamo vincere e portare avanti i nostri valori abbiamo bisogno di alleanze, evitando i personalismi».
Emily Rini, coordinatore regionale e consigliere del ministro Antonio Tajani, ha detto: «Questo è stato un anno difficile perché il nostro partito ha perso il suo fondatore e leader. Ma è stato l’anno in cui abbiamo deluso i nostri detrattori perché non siamo scomparsi con il nostro leader ma, anzi, ci siamo ancora e siamo più forti, in costante crescita. E lo dobbiamo ad Antonio Tajani. Dedica alla Valle d’Aosta un’attenzione che definisco quasi sproporzionata. Oggi andiamo ad arricchire la nostra struttura e la nostra squadra, che non si è fatta abbattere dal risultato elettorale 2020, dove abbiamo mancato l’ingresso in Consiglio Valle per 25 voti. Fra poco ci saranno le elezioni europee e l’unico voto utile è quello a Forza Italia, che fa parte del Partito popolare europeo. Noi siamo dei liberali di centro, una forza autonomista e profondamente regionalisti. Noi non siamo alternativi agli autonomisti ma alla sinistra, con la quale oggi purtroppo gli autonomisti governano. Solo potendo dialogare con il livello nazionale ed europeo possiamo portare vantaggi alla nostra autonomia e alla nostra terra».
Nel proprio videomessaggio, il segretario nazionale Antonio Tajani ha parlato anche di riforma dell’autonomia, oltre alle altre riforma che dovranno rinnovare l’Italia.
Luca Girasole, candidato al coordinamento del congresso cittadini di Aosta, ha presentato la propria squadra: Alessandra Addario (vice coordinatore) Annunziato Cordiano, Marco Patacchini e Luca Linzarone. Componente supplente è Katia Guidi. Membri di diritto sono Mauro Baccega, Paolo Laurencet, Renato Favre, Angela Borinato e Patrick Raso. «Il nostro sarà un percorso che ci porterà ad affrontar e da protagonisti le elezioni del 2025. Sarebbe un clamoroso errore non tener conto della disaffezione dei cittadini nei confronti della politica: bisogna far capire solo che bisogna tornare ad avere fiducia nella politica. Bisogna dimostrare attenzione per i problemi reali dei cittadini: smettere di affidare gli appalti al massimo ribasso ma riportare una cuoca in ogni scuola o almeno avere un centro di cottura nella Plaine e non a 30 km di distanza, ridurre i tempi di realizzazione delle opere pubbliche (anche della pista ciclabile sovradimensionata per Aosta), investire concretamente sui giovani (ascoltandoli, sostenendoli e facendoci suggerire le azioni da attuare)».
Davy Gérard, candidato al coordinamento territoriale, ha presentato la propria squadra: «Sergio Russo (vicecoordinatore), Massimiliano Tuccari, Margaretha Milliery, Domenico Mamertino, Massimo Chatrian, Marco Busanelli, Aldo Domanico, Mario Boschetti, Salvatore Cavallaro, Roberta Bencardino. Supplenti saranno Massimiliano Torraco, Federico Rini, Lucilla Rosenzi e Gabriele Feriani. Membri di diritto Pierluigi Marquis, Dario Ferrero e Amanda Chatrian». Ha poi declinato le proprie linee ispiratrici: «Forza Italia deve essere l’ancora di salvezza dei nostri territori. La politica deve essere vista e vissuta come un servizio con progetti concreti e attuabili nel medio-lungo termine. Per quanto ci riguarda, l’attenzione al turismo è fondamentale e ciò implica anche i trasporti».
Le candidature erano uniche e sono state ratificate per acclamazione.
È stato dunque avviato il dibattito, aperto da Roberto Cota (ex presidente della Regione Piemonte): «Forza Italia si candida a essere un partito in grado di rappresentare questo territorio, in stretta sinergia e collaborazione con i livelli superiori. Le prossime elezioni europee avranno un’importanza strategica perché in Europa di prendono decisioni che incidono concretamente sulla vita dei cittadini e dei territori e manca una maggioranza con un orientamento preciso».
I numerosi interventi successivi, sono stati ricchi di ringraziamenti incrociati fra i presenti e poveri di contenuto. Più autocelebrativi che politici, con poche eccezioni.
Pierluigi Marquis ha detto: «Noi siamo vicini ai problemi concreti della gente. Siamo fieramente all’opposizione perché siamo alternativi alla sinistra. Vogliamo rafforzare il tessuto produttivo regionale perché la Valle d’Aosta non può crescere senza crescita economica non può essere solidale nei confronti delle categoria più fragili».
Mauro Baccega ha detto: «Siamo portatori di una politica moderata concentrati sulle cose da fare. La Valle d’Aosta non può arroccarsi sull’autonomia speciale ma deve confrontarsi con lo Stato e l’Europa. Per i collegamenti internazionali, le acque, le risorse del Pnrr bisogna dialogare con chi può dare risposte. Non siamo contenti di ciò che sta succedendo e di come siamo governati. La réunion fa un po’ sorridere per cosa si sono detti negli ultimi anni. Il centrodestra è unito ma dobbiamo riflettere sul fatto che la Lega ha perso quattro consiglieri. Noi avevamo proposto una riforma di legge elettorale che prevedeva l’elezione diretta del presidente. Il nazionale ha imposto una mediazione ma forse non va nella direzione voluta dagli elettori. C’è chi vuole ancora proporre lo spostamento dell’Ospedale ma siamo ormai ai progetti esecutivi. Bisogna capire se in questo centrodestra unito avremo le concretezze per guardare a una strada. Serviranno accordi e allora perché non pensare a un’azione federativa con le forze di centro. Dobbiamo cominciare ora a lavorare per costruire le liste elettorali».
Renato Favre ha detto: «Siamo la regione più virtuosa come raccolta di tesseramenti. In Consiglio comunale, dall’inizio della consiliatura, abbiamo portato avanti 283 iniziative, mettendo in prima linea i diritti dei cittadini. Crediamo di aver promosso un’opposizione seria alla maggioranza di sinistra che governa male».
Paolo Laurencet ha parlato in termini economici e, assieme a Massimo Chatrian, è il solo a essere stato contestato da una persona in sala (che sosteneva che i problemi dell’occupazione sono dovuto ai salari bassi pagati da imprenditori che non sono sostenuti ma anzi penalizzati, nella loro attività, dalla politica): «In Valle d’Aosta, l’80% sono ditte individuali o società a piccola partecipazione. Questo significa che si dovrà affrontare il problema del passaggio generazionale: attività storiche stanno chiudendo perché manca chi raccoglie il testimone. Bisogna capire se c’è chi ha voglia di venire a lavorare o di investire in Valle d’Aosta. C’è un eccesso di offerta di lavoro e si fa fatica a trovare i dipendenti. Dobbiamo affrontare il problema dell’attrattività, ragionare sulla zona franca e la formazione».
Massimo Lattanzi, coordinatore dei Dipartimenti, ha detto: «Io sono in Forza Italia dal 1994. Questa è una regione illiberale e impantanata. Noi abbiamo il compito di ridare slancio, dobbiamo appropriarci delle conoscenze e della competenze per far arrivare il nostro messaggio alle persone per crescere e arrivare ad avere bisogno di riunirci in una sala grande quattro volte questa. Noi abbiamo bisogno di consolidare l’alleanza con le altre forze di centro destra. Lo so che è un problema ma l’alternativa è rimanere isolati. Dobbiamo poter essere in maggioranza per cambiare le politiche di governo. Dobbiamo dialogare cercando quello che ci unisce, andando oltre i personalismi. Forza Italia deve essere il timone del centrodestra ma il centrodestra deve esserci. Inizieremo un percorso di formazione per capire cosa ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare di grande. Andiamo a prenderci la presidenza della Regione autonoma Valle d’Aosta».
Massimo Chatrian responsabile del Dipartimento Enti locali ha detto: «La montagna è il territorio più penalizzato e Forza Italia ha creato una legge sulla montagna. Come rappresentante degli Enti locali, voglio esprimere il nostro cordoglio per la scomparsa del sindaco di Pré-Saint-Didier. Quando sono passato a Forza Italia mi ha detto l’importante è essere una persona che porta avanti i problemi della Valle d’Aosta. Tutte le Amministrazioni pubbliche sono allo stremo e dobbiamo investire sui giovani. Dobbiamo creare persone serie e preparate, entrare nei Comuni e nelle Regioni. Quando è uscita la questione del cambio del nome di Cervinia, abbiamo lavorato per risolvere il problema. Comunque è stata tutta pubblicità gratuita».
Marco Patacchini, responsabile del Dipartimento sanità e dei rapporti con gli alleati, ha detto: «Ospedale e servizi sul territorio sono in gravissima crisi perché mancano le risorse umane ma l’Ausl ha 370 milioni di euro da gestire. Mi rivolgo a Stella alpina: cosa ci fate con autonomisti che non vi considerano? Il vero centro è qui in Forza Italia! L’instabilità politica è la causa principale della situazione che viviamo. Bisogna far crescere il sistema sanitario sia nel pubblico sia nel privato accreditato».
Corinne Margueret, responsabile Dipartimento Affari legislativi ha detto: «Già sono state approvate leggi importanti a tutela delle donne e a tutela delle persone coinvolte nelle intercettazioni senza essere oggetto di indagine. Bisogna ancora lavorare per eliminare l’abuso di ufficio, la separazione delle carriere fra la magistratura inquirente e quella giudicante».
Angelica Accurso, responsabile della formazione, ha detto: «A fine gennaio organizzeremo un focus per i giovani incentrato sulla campagna elettorale per le europee. Noi vogliamo che anche i cittadini siano attivi, preparati e competenti. Quindi la nostra formazione è aperta a chiunque».
Alessandro Zonin, responsabile regionale dei giovani, ha detto: «Noi vogliamo un’Itali e una Vale d’Aosta che offra occasioni di lavoro e crescita professionale per tutti. Stiamo lavorando per questo con specifiche politiche e pensando al reperimento delle risorse per i necessari investimenti. Vogliamo che vi uniate a noi e che entriate a far parte di questa famiglia, per costruire un futuro migliore per tutti».
Katia Guidi, responsabile Azzurro donna, ha detto: «Le donne non devono arrivare ai risultati per quote rosa ma per meritocrazia. Sono onorata di lavorare per tutte le donne valdostane. Le panchine della sinistra non servono a niente: serve altro , serve reintrodurre l’educazione civica nelle scuole e portarci anche l’educazione all’affettività. Serve un reddito di libertà perché se no le vittime continueranno a non parlare. Le donne devono poter studiare, crescere i figli, lavorare e avere la sua dignità».
Massimiliano Tuccari, responsabile lavoro e Partite Iva, ha inviato un videomessaggio di saluto.
Salvatore Cavallaro, responsabile dell’organizzazione del partito sul territorio, ha detto: «Vogliamo radicarci sul territorio e portare l’attenzione sull’azione di governo che Forza Italia sta imprimendo a livello nazionale. I cittadini stanno capendo il proficuo lavoro che Forza Italia sta mettendo in atto».
Gerry Gioffré, responsabile regionale per la casa e l’edilizia sociale, ha detto: «La politica di Forza Italia ha messo sempre la casa al centro. Il Piano casa è stato introdotto dal Governo Berlusconi. Ad Aosta e in tutta la Valle d’Aosta c’è molto da fare su questo tema».
Stefano Fracasso, segretario di ConfArtigianato Valle d’Aosta, ha detto: «Ci sono 12mila aziende iscritta e il 95% ha meno di cinque addetti. Stiamo parlando di un’economia basata su microaziende che fanno capo a un nucleo familiare e che operano in un tessuto non semplice. Il resto sono per lo più aziende pubbliche. Ci sono ruoli che devono essere assolutamente rispettati. Cva ha acquisito aziende che si occupano di edilizia e impiantistica. Il timore è che il pubblico si metta a fare concorrenza ai cittadini. Bisogna far crescere il tessuto produttivo di aziende sane e ben gestite, accompagnandole nella transizione energetica. Il cambio di passo deve partire dalla politica, che deve smettere di essere assistenzialista».
Patrick Raso, vice coordinatore del gruppo giovani, ha detto: «Dobbiamo far sentire la nostra voce e la nostra presenza, con l’impegno per dare risposte alle esigenze dei cittadini. Noi siamo il sindacato dell’intraprendenza. Stiamo organizzando per inizio 2024 un evento conviviale sulla neve di Cervinia».
Gabriele Feriani, vice coordinatore del gruppo giovani, ha detto: «Salute mentale e politiche giovanili devono essere al centro della nostra azione. A metà febbraio, organizzeremo un incontro per destingmatizzare la richiesta di aiuto di uno psicologo (il 25% dei giovani ne sente la necessità). I giovani imprenditori sono motori del cambiamento e dobbiamo creare un ambiente che li favorisca».
Alessandra Addario, vice coordinatore della Città di Aosta, ha detto: «Mi occuperò di politiche sociali e famiglia, un tema che sento fortemente mio. I meno abbienti vogliono un mondo migliore e più giusto. Dobbiamo impegnarci per questo, per queste categorie che devono avere priorità assoluta».
Elisa Giordano, presidente centro sportivo Libertas Valle d’Aosta, ha detto: «La sburocratizzazione è indispensabile per lo sport e per il terzo settore. Un quarto della popolazione pratica sport in maniera regolare. Per aumentare questa percentuale serve l’impegno degli amministratori pubblici, perché fare sport costa tanto».
Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, ha chiuso i lavori: «È stato bello sentire dei giovani parlare di merito e bisogna apprezzare le loro famiglie per averli cresciuti con questo valore. Sono iscritto da Forza Italia da 25 e adesso tocca a noi scendere in campo e dimostrare che abbiamo capacità, forza e determinazione. C’è uno spazio politico molto grande che noi possiamo occupare. Non siamo schiavi di un’ideologia. In Valle d’Aosta siete campioni di autonomia e noi piemontesi vi guardiamo con ammirazione e anche un po’ di emulazione. Noi vogliamo difendere l’autonomia delle Regioni nelle nuove politiche di coesione territoriale che stanno definendo a Bruxelles. Dobbiamo rivendicare un ruolo nella definizione di queste politiche. Il controllo nazionale è necessario ma solo per le Regioni che non spendono. Stiamo lavorando alla problematica della chiusura del traforo del Monte Bianco, che ha dimostrato quanto il nostro sistema di intercomunicazioni sia fragile. Il ragionamento sulla seconda canna è imprescindibile. I Francesi sono più possibilisti e dobbiamo lavorare insieme. Dobbiamo lavorare alla valorizzazione delle produzioni locali. Prima della Fiera del Tartufo, cambierò il nome di Alba per cercare di replicare il marketing gratuito pre-natalizio che ha avuto Cervinia».
In pratica: sicuramente la Forza d’Italia che Rini ha preso in mano dopo il commissariamento dovuto alle dimissioni di Massimo Lattanzi è cresciuta e si è allargata; sicuramente c’è lo sguardo è agli appuntamenti elettorali (non le europee quanto le regionali, le comunali e anche le prossime politiche); sicuramente ci sono molti galli che vogliono difendere il loro pollaio e molti arditi galletti che lo vogliono insidiare; sicuramente il centrodestra unito è meno unito di ciò che qualcuno vorrebbe far sembrare. La leadership di Rini è, per ora, incontrastata, anche per gli appoggi nazionali che si è saputa creare. Ciò che è tutto da dimostrare è se quanto sopra saprà tradursi in reale consenso e quindi in voti perché, centrodestra unito oppure no oppure più o meno, sempre e solo quelli, in politica, fanno la differenza.
I delegati al congresso nazionale che si svolgerà a fine febbraio, a Roma sono Silvestro Mancuso (per la città di Aosta), Massimo Chatrian (per la Valle d’Aosta. delegati di diritto sono Emily Rini, Pierluigi Marquis, Mauro Baccega, Davy Gérard e Luca Girasole.

Pubblicato / aggiornato
il 02/12/2023 alle 15:14
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video