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Nuova risonanza magnetica all’Ospedale Parini di Aosta

La nuova Risonanza magnetica dell’Ospedale Parini di Aosta è entrata in funzione il 20 novembre. 

L’operazione, finanziata con circa un milione di euro, ha reso l’apparecchio (la principale Rm delle due presenti in Ospedale) uno strumento di ultimissima generazione, offrendo un ampliamento degli esami e il miglioramento della loro qualità, maggior comfort per i pazienti e una maggior facilità d’uso per i tecnici attraverso un sistema di intelligenza artificiale.

Si tratta di una macchina altamente performante. È caratterizzata da un “bore” (tunnel) di 70 cm di larghezza rispetto ai 58 precedenti ed è più compatto permettendo ai pazienti di posizionare le braccia lungo i fianchi, quindi di non sollevarle sopra la testa (come la precedente) e di avere una sensazione meno opprimente e più confortevole. Questo si tradurrà in una riduzione dei tempi di acquisizione delle immagini con specifico vantaggio per i pazienti critici ed anziani.

La nuova macchina presenta notevoli vantaggi in tutti i settori di applicazione della RM, in particolare in campo neurologico (con sequenze particolarmente sottili che permettono una più facile diagnosi tra tremore essenziale e Parkinson, uno studio più accurato sull’orecchio interno), in campo oncoematologico (con sequenze Whole body), in campo urologico (con sequenze più performanti per la patologia prostatica senza l’utilizzo di bobine endocavitarie)  ed in campo  muscoloscheletrico.

La macchina è dotata di hardware avanzato con bobine “a copertina” che migliorano la qualità delle immagini e possono essere utilizzate in modo integrato per studiare simultaneamente ampi segmenti del corpo consentendo esami “Total Body”.

Per dotarsi di questa tecnologia di ultima generazione, l’Azienda USL, insieme alla Radiologia, ha scelto di mantenere il magnete già presente nella RM originale. Il magnete ha una vita di ancora 20 anni e mantenerlo ha permesso di evitare enormi lavori strutturali di muratura (con impatto anche sulla rampa del Pronto Soccorso) che avrebbero comportato un maggior fermo macchina ed un maggior disagio per i pazienti.

Per la riaccensione dell’apparecchio sono voluti circa 10 giorni in più rispetto al previsto, per un ritardo nella consegna di alcuni pezzi. Durante il periodo dei lavori di potenziamento, per minimizzare qualsiasi eventuale disagio per gli utenti, la Struttura di Radiologia diagnostica ed interventistica si è fatta carico di rivedere tutte le agende e riallocare tutti i pazienti modificando l’attività lavorativa della dirigenza medica e del comparto aumentando la fascia oraria dalle ore 7alle ore 20 da lunedì a venerdì e dalle 08 alle 17 il sabato, continuando a garantire sempre le urgenze. I pazienti così sono stati tutti riallocati e prenotati in Ospedale e presso il poliambulatorio di Donnas oppure nelle Strutture convenzionate.

Pubblicato / aggiornato il 03/12/2023 alle 05:00
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Categoria: Video