Ad Aosta, Andrea Delmastro parla della riforma della Giustizia del Governo Meloni
Lunedì 4 dicembre 2023, ad Aosta, Il sottosegretario Andrea Delmastro ha preso parte a un incontro per parlare ai Valdostani della riforma della giustizia del Governo Meloni che prevede, tra le altre cose, anche la separazione delle carriere dei magistrati, come è stato evidenziato, nel suo discorso iniziale, dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia VdA, Alberto Zucchi.
La parola è passata a Delmastro che ha evidenziato: “abbiamo fatto un primo intervento che riguarda le intercettazioni. Abbiamo i decreti attuativi della riforma Cartabia sulla valutazione die magistrati con criteri più stringenti, in ordine al fascicolo del pubblico ministero: la sua capacità professionale basata su quante indagini di un pubblico ministero siamo andate a buon fine e non sul numero di indagini aperte.
Entro il mandato, questo Governo terminerà le riforme: questa è una certezza.
Il giusto processo è dove vi è una parità processuale e il giudice dunque è veramente terzo. Rimarco che non vogliamo togliere potere alla magistratura ma vogliamo consegnare tanti diritti in più ai cittadini”.
Il sottosegretario ha poi fatto una digressione sull’instabilità del Governo nazionale: “vogliamo un Paese normale, con una democrazia stabile. Sono i cittadini a decidere chi governa la loro nazione e non un Paese governato da giochi di potere. In 75 anni, in Italia, ci sono stati 31 presidenti del Consiglio”.
La riforma tocca anche la tematica delle intercettazioni: “le intercettazioni rimangono nel perimetro precedente ma, sui giornali, potranno finire solo le intercettazioni che funzionali al processo. In un Paese normale, le intercettazioni devono servire unicamente per contrastare la criminalità, senza ledere la riservatezza di terzi non indagati e senza alimentare il giornalismo spazzatura” ha spiegato Delmastro.
Un altro obiettivo della riforma, evidenziato durante l’incontro, riguarda i tempi della giustizia: “avere tempi che non scoraggino le nostre aziende e che facciano sì che il cittadino non si affacci alla Giustizia”.
Delmastro ha concluso l’incontro affermando che “dobbiamo anche porci il problema di come risarcire il cittadino italiano per gli errori, distinguendo la colpa da colpa grave. Se uno esercita un potere importante su un bene importante quale la libertà, allora è normale ipotizzare dei test psico- attitudinali, così che i cittadini, quando sono valutati da magistrati, abbiano la certezza di un equilibrio mentale visto che, ribadisco, è in gioco la libertà. Ci deve essere un modo per valutare l’operato dei magistrati”.
Pubblicato / aggiornato
il 04/12/2023 alle 18:15
Categoria:
Politica e Amministrazione