Sci…volare a scuola 2023/24
(©Ilaria Bersi per bobine.tv) -
La conferenza stampa di presentazione del progetto Sci...volare a scuola 2023/24
Il progetto Sci…volare a scuola nasce nella stagione invernale 2019/20 e coinvolge gli studenti delle prime classi delle scuole secondarie di primo grado e tutti gli allievi under 18 iscritti a un’istituzione scolastica valdostana.
Luigi Bertschy, assessore allo sviluppo economico, formazione e lavoro, trasporti e mobilità sostenibile ha aperto la conferenza stampa di presentazione del progetto di mercoledì 6 dicembre 2023, rimarcando le ricadute economiche di questa iniziativa sul mondo dello sci: «nel 2019/20 erano stati 5.200 gli skipass venduti agli studenti, mentre nel 2022/23, dopo due stagioni provate dalle restrizioni covid, si è tornati a oltre 4mila».
Sulle caratteristiche tecniche e sull’inclusività del progetto si è soffermato Giulio Grosjacques, assessore al Turismo della Regione autonoma Valle d’Aosta: « per il 2023/24, per le piccole stagioni, abbiamo pensato sia a uno skipass di 6 giornate e un’ora di lezione con un maestro al costo di 100 euro sia a uno skipass a 200 euro, per i residenti, per le stazioni minori. Questo è particolarmente importante per le valli laterali che stanno vivendo un momento problematico a livello strutturale».
Il progetto prevede una giornata sulla neve per gli studenti della classe prima delle scuole secondarie di primo grado, in programma dall’11 dicembre. Le location scelte sono: Flassin, Cogne, Saint-Barthelémy, Brusson, Torgnon e Valtournenche per lo sci nordico e Pila, Estoul, Torgnon e Courmayeur per lo sci alpino.
«Sono 14 istituzioni, 53 classi e oltre un migliaio di studenti ad aver aderito al progetto» ha aggiunto Jean-Pierre Guichardaz, assessore ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali.
L’attività è organizzata in collaborazione con l’Associazione valdostana maestri di sci. Il presidente Beppe Cuc ha commentato: «avremo circa 12-13 scuole di sci coinvolte, perché riteniamo si tratti di un’azione che deve avere una continuità, perché è un modo per fare conoscere il territorio ai suoi piccoli abitanti e andare a creare, non solo un maestro di sci o un agnista magari, ma proprio per far capire che esiste un territorio montano con determinate caratteristiche che può avere anche un potenziale lavorativo un domani».
Pubblicato / aggiornato
il 06/12/2023 alle 15:10
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Categoria:
Sport