ConfCommercio: Aosta agisce ignorando i commercianti
Giovedì 7 dicembre 2023, con una conferenza stampa che è stata anche una manifestazione pubblica, ConfCommercio Valle d’Aosta ha espresso il disagio dei commercianti di Aosta verso i cantieri attivi nella città.
Il presidente Graziano Dominidiato si è così espresso: «A seguito di numerosi incontri avvenuti con l’Amministrazione comunale, nella persona del sindaco e degli assessori; dopo aver inviato innumerevoli pec e mail all’Amministrazione comunale di aosta senza ricevere alcuna risposta; dopo aver presentato osservazioni al Piano generale del traffico urbano (Pgtu) nel 2021 e al Piano urbano della mobilità sostenibile nel 2023 e anche in questo caso senza ricevere risposte o accoglimento in merito, siamo stati obbligati a indire una conferenza pubblica per illustrare quanto per l’appunto già spiegato sui tavoli istituzionali.
Il mondo imprenditoriale di Aosta, dai commercianti ai pubblici esercizi, sta attraversando un momento estremamente difficile e le scelte intraprese dall’Amministrazione comunale non vanno di certo nella direzione di aiutare e supportare l’economia della nostra città.
Come ribadito più volte dall’Amministrazione comunale. la pista ciclabile si doveva fare perché sono stati stanziati soldi dalla comunità europea e la scelta era stata fatta ancora dalla precedente Amministrazione. La domanda però sorge spontanea. I lavori dovevano proprio essere svolti a ridosso delle festività con i disagi che sono sotto gli occhi di tutti? Sapppiamo tutti molto bene che in una regione montana a volte anche il maltempo può influire sulla durata degli interventi. Non era dunque più opportuno anche in questo caso definire una data diversa per degli interventi stradali? Non era possibile analizzare attentamente percorsi e adattabilità a un tessuto economico ben radicato?
Entrando nel dettaglio dei recenti interventi, evidenziamo alcune criticità per lo più note a tutti:
- alcune vie e piazze di Aosta sono state totalmente modificate/stravolte per la realizzazione della pista ciclabile, (via Torino, via Festaz, corso Battaglione, via Lys, corso Lancieri) con eliminazione di centinaia di posti auto senza la creazione di nuovi parcheggi in zone limitrofe.
- Via Festaz si trova con una distesa di asfalto, ciclabile e dossi, senza alberature e a breve senza attività commerciali in quanto si innescherà una desertificazione commerciale elevatissima se non si attuano delle scelte diverse. Ribadiamo la necessità di realizzare nuovi posti auto e ridare alla città, come richiesto più volte un piazzale ad oggi riservato solo ai dipendenti e funzionari regionali, che stazionano dalle 8 alle 17 senza alcuna minima rotazione, destinandolo alla sosta breve per il commercio di prossimità
- via Torino realizzazione di una zona 30 km orari per permettere il transito misto bici/auto, eliminazione di posti auto per realizzazione di aiuole e slarghi, dossi e quant’altro. Questa situazione andrà a generare condizioni di elevata pericolosità per i ciclisti
- Corso lancieri rischia di perdere la connotazione di via commerciale e artigianale, in quanto anche in questo caso la scelta è stata quella di privilegiare la realizzazione della pista ciclabile a discapito dei posti auto, creando molte criticità per tutte le operazioni di accesso e passo carraio alle attività, basti pensare a via Kaolack capire al meglio le difficoltà. In corso lancieri e via Kaolack le attività sono in forte difficoltà, un’attività storica ha deciso di chiudere visto il crollo degli incassi
- corso Battaglione, nonostante sia una via larga e sicuramente più consona alla realizzazione di una pista ciclabile ha delle situazioni di elevata pericolosità vista la realizzazione di attraversamenti di ciclabile
- via Lys è stata totalmente stravolta, anche in questo caso eliminando posti auto
- corso Ivrea ha subito la stessa sorte, pista ciclabile al posto dei posteggi e dossi.
Potremmo continuare e dilungarci oltre ma credo che i disagi attualmente presenti in tutta la città siano sotto gli occhi di tutti. Basta fare un giro in qualsiasi zona per renderci bene conto dell’enorme differenza fra disagi e benefici che questi interventi stanno generando.cogliamo anche l’occasione per portare l’attenzione su alcune altre tematiche più volte indicate all’Amministrazione comunale senza ricevere risposta alcuna:la zona ztl dell’Arco d’Augusto e via Garibaldi è in situazione di totale abbandono, senza definizione di strategia su queste aree, carenza di illuminazione, carenza di attrattività, dovrebbe essere il fiore all’occhiello dalla nostra città vista la presenza dell’Arco di Augusto, invece è stata trasformata in zona ztl senza una precisa connotazione, a breve l’Arco verrà “impacchettato” per il relativo restauro. Siamo molto preoccupati perché questo intervento, sicuramente necessario, non farà altro che rendere la zona ancora più abbandonata a ss stessa. Tutte le nostre proposte sono state rispedite al mittente.
- L’area mercatale di piazza Cavalieri Vittorio Veneto e piazza Mazzini necessita di una profonda rivisitazione/accorpamento delle piazzole, assistiamo a una moria continua di espositori/ambulanti con consegente calo della qualità
- cassonetti rifiuti piazza Repubblica: più volte abbiamo sollevato la questione sulla non consona collocazione, vista la presenza delle attivià’ commerciali e dei pubblici esercizi. Risultato: sono ancora lì. Oltretutto l’attuale conformazione dei cassonetti stessi non si presta al conferimento di sacchi grandi, risultato: come più volte documentato i sacchetti e quant’altro viene accatastatato a fianco degli stessi
- regolamento dehors: ormai da due anni abbiamo sollecitato lAamministrazione comunale che l’attuale regolamento non è più adatto alle necessità dei pubblici esercizi e alle abitudini degli utenti a utilizzare gli spazi all’aperto dal covid in poi. In ultima istanza a febbraio del corrente anno. Abbiamo inviato mail al sindaco, all’assessore comunale e agli Uffici tecnici con alcune proposte da prendere in considerazione per il nuovo regolamento dehors. Anche in questo caso: zero risposte
- protocollo movida: dopo oltre un anno di gestazione si è arrivati la scorsa estate alla sottoscrizione. Da allora silenzio assoluto, nonostante il protocollo prevedesse una cabina di regia con riunioni almeno trimestrali
Dopo quanto illustrato, è del tutto evidente che le imprese in Aosta, che rappresentiamo con oltre 300 iscritti, siano in difficoltà e hanno bisogno di certezze e di supporto per la loro attività, non possono essere considerate solo quando si tratta di pagare le mille imposte, dalla tari, all’imposta insegne, all’imu, all’occupazione suolo pubblico e quant’altro. Una città senza vetrine illuminate, senza attività senza pubblici esercizi diventa una cità’ morta, spenta e priva di interesse sia per i residenti che per i turisti».
La Renaissance si aggiunge alla protesta
Rappresentanti di La Renaissance valdôtaine erano presenti alla protesta di Confcommercio e, venerdì 8 dicembre 2023, hanno diffuso una nota di commento: «Confcommercio conferma quanto la Renaissance Valdôtaine ha sempre sostenuto, manifestando più volte in Consiglio comunale la difficile situazione del commercio e in particolare di quello al dettaglio nel comune di Aosta.
I cantieri approvati dalla Giunta sono stati gestiti in maniera disorganizzata, senza una programmazione che tenesse conto delle diverse attività commerciali delle zone interessate che ne avrebbero risentito.
Queste scelte hanno avuto una ricaduta verticale sulla cittadinanza e sul turismo.
I disagi nella viabilità e soprattutto la carenza di parcheggi portano molti abitanti a variare le abitudini rispetto agli acquisti e, di conseguenza, mettono in ginocchio i commercianti, che devono far fronte a cali di fatturato a fronte di spese sempre più alte.
Si parla più spesso del centro, ma soffrono anche le zone adiacenti: via Kaolach e via Lys, corso Lancieri e buona parte di corso Saint-Martin-de-Corléans che vede sempre più serrande abbassate.
Tante le vie abbandonate a loro stesse da troppo tempo, ad esempio corso Ivrea, trascurata, come tante altre, per le decorazioni natalizie, tagliata fuori è stata anche Viale Conte Crotti, che ha dovuto ancora una volta attingere dalle risorse private per sopperire alle mancanze dell’Amministrazione.
Ci preme sottolinearlo non per vanto o per esempio, ma per mettere in luce le evidenti mancanze che derivano da chi governa la città.
Le risposte ricevute dal Sindaco, dall’Assessora competente, dalla Giunta tutta, sono sempre le stesse: quasi come se non si rendessero conto dei disagi creati, sostengono che l’amministrazione è attenta a costruire sinergie e dialogo con le associazioni di categoria, di via o di quartiere, con la cittadinanza tutta.
La manifestazione organizzata da Confcommercio in via Festaz (angolo con via Challand), li smentisce ancora una volta: coinvolgere le organizzazioni che rappresentano gli operatori commerciali solo a bocce ferme, a decisioni prese, è inutile, perché i danni fatti sono sempre più difficili da riparare, sempre che possa esistere la volontà di farlo!
I consiglieri di la Renaissance Valdôtaine diverse volte hanno evidenziato lo stesso atteggiamento nei loro confronti, atteggiamento che è stato respinto al mittente.
Vi è una necessità urgente di un cambio di rotta, non solo per cercare di risollevare l’animo della città e dei commercianti e di tutti gli operatori economici, ma anche per portare la città di Aosta a diventare esempio e ispirazione per altre realtà.
La Renaissance Valdôtaine continuerà a lottare e a chiedere, anche nel prossimo consiglio comunale, con iniziative già presentate, che si intervenga con contributi alle attività fortemente danneggiate».
Pubblicato / aggiornato
il 08/12/2023 alle 11:12
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