Assemblea degli Enti locali del 12 dicembre 2023
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L'assemblea degli Enti locali del 12 dicembre 2023
Martedì 12 dicembre 2023 si è riunita l’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali (Cpel).
In apertura, l’assemblea ha espresso parere favorevole all’unanimità sul Protocollo di intesa con l’Azienda Usl della Valle d’Aosta per la concessione d’uso di locali comunali adibiti a studi medici.
Il direttore generale dell’Usl VdA, Massimo Uberti ha spiegato: «la programmazione dei servizi territoriali nazionali va adattata alle esigenze dei singoli territori: quindi la cosa peggiore da fare è applicare le direttive nazionale a livello regionale. Noi dobbiamo garantire, per le cure primarie, la maggior capillarità possibile sul territorio e secondo questo principio agiamo. Quello che facciamo oggi è proporre un modello uniforme sul territorio, in cui l’usl si fa carico dei costi che si vanno a definire: è questa la logica del progetto ».
La sindaco di Aymavilles, Loredana Petey, ha aggiunto: «la concessione è regolata dal protocollo d’intesa e da apposita convenzione da stipularsi fra Comuni e medici. Sono a carico dei Comuni le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali».
I lavori sono proseguiti con l’espressione del parere favorevole all’unanimità in merito al rinnovo dell’accordo di programma per l’adozione del Piano di zona della Valle d’Aosta 2019/21 e per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali fino al 31 dicembre 2025.
Petey ha affermato: «il Piano di zona è stato sottoscritto nel 2019 e va rinnovato annualmente, entro il 31 dicembre»
L’assemblea si è espressa favorevolmente in merito all’approvazione, per il 2024, dell’integrazione della copertura del fabbisogno di servizi residenziali per persone anziane in condizione di non autosufficienza
mediante il ricorso alle strutture private accreditate.
Il sindaco di Gressan, Michel Martinet, ha commentato: «si tratta di una necessità che non può che non ricevere parere favorevole. Non ci sono giunte osservazioni».
La seduta si è conclusa con l’illustrazione dell’iter per il trasferimento in capo alla Chambre Valdôtaine des entreprises et des activités libérales delle funzioni del Suel (Sportello Unico degli Enti Locali della Valle d’Aosta).
Dario Gianotti, coordinatore del Suel ha spiegato: «un progetto che nasce su iniziativa dell’Amministrazione regionale che aveva istituito un gruppo di lavoro, a cui hanno preso parte fra gli altri anche il Cpel e il Celva.Questo ha prodotto dei macro-contenuti di progetti e una proposta di legge regionale che ridefinisce l’attività dello Sportello unico in Valle d’Aosta.
A livello euro-unitario, la direttiva prevede la costruzione di un Onepoint, un unico sportello unico per poter svolgere tutte le procedure e le formalità necessarie per svolgere la propria attività. Questo si è tradotto, a livello nazionale, alla creazione del Suap (sportello unico attività produttive) e a livello regionale di un Suel.
Le criticità connesse al funzionamento del Suel riguardano alcune aree: amministrativa autorizzativa; sanzionatoria; finanziaria (un complicato sistema di gestione delle risorse economiche); organizzativa (inefficacia degli strumenti organizzativi e di indirizzo; complicata gestione delle risorse umane e onerosa gestione del sistema informativo).
Le criticità evidenziate connesse allo sviluppo, invece, sono: aggregare la struttura di Aosta; la presa in carica di funzioni comunali e amministrative e l’adeguamento obbligatori alle specifiche tecniche del Dpr 160/2010.
Per cercare risolvere queste criticità si ipotizza un trasferimento di funzioni dal Comune alla Regione che, però, fa queste azioni attraverso la Chambre e con l’istituzione di una struttura dedicata (Sportello unico della Valle d’Aosta per le imprese-Suvai). In questo modo la Chambre diventa lo Onepoint.
Gianotti ha poi esposto i vantaggi di questa riorganizzazione: «Ii cittadino, secondo questo schema, ha come riferimento il Comune, mentre l’impresa lo Sportello unico. In questa maniera, saranno chiarite le responsabilità così da evitare eventuali criticità giudiziarie, da superare vincoli in tema di dotazioni organiche.
Non è da trascurare che, così attuando, si verifica un rafforzamento organizzativo, logistico, tecnologico; un adeguamento delle sedi territoriali e un adeguamento di sistemi informativi».
La tempistica prevede che la Chambre svolga tutte le funzioni dello Sportello unico per l’intero territorio regionale entro il 31 dicembre 2025.
Pubblicato / aggiornato
il 12/12/2023 alle 17:52
Categoria:
Politica e Amministrazione