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Ausl collabora con il volontariato per prevenire il suicidio giovanile

Ausl collabora con il volontariato per prevenire il suicidio giovanile

L’Azienda Usl della Valle d’Aosta prevede di siglare convenzioni con Arcigay Valle d’Aosta Queer Vda APS, Agevolando ODV e AIFA-APS Associazione Famiglie ADHD.

Queste collaborazioni sono finalizzate al supporto degli utenti del Dipartimento di Salute Mentale, con un focus particolare sulla prevenzione del suicidio. Le convenzioni prevedono attività di supporto morale e psicologico, soprattutto per individui a rischio di condotte suicidarie.

I compiti delle Associazioni consisteranno nell’affiancare i Care Leavers, ossia ragazze e ragazzi neomaggiorenni,
italiani o ex minori stranieri non accompagnati, che hanno trascorso parte della loro adolescenza “fuori famiglia”, cioè in affido familiare, in casefamiglia o in comunità per minorenni, ed in particolare:

  • favorendo la partecipazione attiva dei giovani-adulti nell’implementazione e realizzazione dei progetti a loro favore, secondo la logica dell’empowerment e della “cittadinanza attiva” ed altresì sostenendo e promuovendo iniziative ludiche e conviviali per favorire l’integrazione e l’auto mutuo-aiuto tra i beneficiari;
  • svolgendo attività di sostegno e accompagnamento verso l’autonomia economica, abitativa e lavorativa;
  • creando una rete di soggetti a supporto dei bisogni e delle necessità di minorenni o giovani adulti che trascorrono o hanno trascorso parte della loro infanzia e della loro adolescenza “fuori-famiglia”, favorendo, laddove opportuno, la “continuità relazionale” con gli educatori delle realtà che hanno ospitato i giovani-adulti durante la minore età;
  • favorendo percorsi e interventi a favore del ricongiungimento e del risanamento delle relazioni familiari, quando è possibile;
  • promuovendo la sinergia tra e con le principali istituzioni/enti che si occupano di interventi a favore dei minorenni allontanati dalle famiglie, dei minori stranieri non accompagnati, dei neomaggiorenni in uscita dalle comunità, di minorenni e neomaggiorenni in regime di “messa alla prova” e/o collocati presso istituti penali minorili, e, in generale, dei giovani adulti in difficoltà;
  • promuovendo la collaborazione tra e/o con le istituzioni/enti (esempio settore immobiliare, servizi sociali e sanitari, banche, università, scuole, enti di formazione, imprese, enti locali o di privato sociale, associazionismo no profit sociale, culturale e sportivo) e tutti gli altri organismi istituzionali e non il cui scopo sociale sia in armonia con le finalità dell’Associazione, al fine di favorire percorsi e interventi di facilitazione e agevolazione per i beneficiari.

L’USL fornirà un rimborso spese fino a 6.000 euro, distribuiti tra le associazioni, per coprire le spese dei volontari impegnati in queste attività.

Pubblicato / aggiornato il 10/01/2024 alle 08:24
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Categoria: Salute