Giornata della Memoria e Giorno del Ricordo 2024
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L'entrata del campo di Auschwitz
Con la collaborazione dell’Istituto Storico della Resistenza e di altri enti culturali, la Regione autonoma Valle d’Aosta ha deciso quali iniziative saranno realizzate per approfondire, diffondere e mantenere la Memoria dei fatti che hanno caratterizzato la storia contemporanea italiana e valdostana, con particolare riferimento alla Resistenza e alla Liberazione, alla deportazione e allo sterminio nei campi di concentramento nazisti a alla vicenda del confine orientale italiano.
Il Giorno della Memoria (in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti) e il Giorno del ricordo (in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati) si svolgeranno le seguenti iniziative:
- Venerdì 19 gennaio 2024, alle ore 17.30, la biblioteca Regionale Bruno Salvadori di Aosta ospiterà lo storico Alberto Cavaglion, che presenterà il suo libro Decontaminare la Memoria. Cavaglion è studioso di ebraismo e docente presso l’Università di Firenze. Tra le numerose attività e pubblicazioni, ha curato le edizioni commentate di Se questo è un uomo di Primo Levi (Torino, Einaudi, 2000; n. ed 2012), l’edizione italiana de Dizionario dell’olocausto (Torino, Einaudi 2004)
- Giovedì 25 gennaio 2024, alle ore 17.30, presso la Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta, lo scrittore Matteo Corradini terrà la conferenza Luci sulla Shoah, in dialogo con il Presidente della Fondazione Emile Chanoux, Marco Gheller.
Il tema della Shoah sarà presentato attraverso le voci degli ebrei che hanno cercato di sopravvivere, anzitutto nel proprio cuore, in un clima di propaganda e di odio. Durante l’incontro sarà affrontato il tema della Shoah di ieri, raccontata dai testimoni che l’hanno vista da vicino. Le luci, richiamate dal titolo della conferenza, sono i loro piccoli oggetti, i ricordi, i desideri ma anche le attività che hanno fatto compagnia e, in fondo, tenuto in vita chi soffriva nei nascondigli, nei ghetti e nei lager.
Il relatore tratterà dell’ineluttabile necessità umana di trovare anche solo una piccola speranza a cui aggrapparsi quando si cammina nel buio, sia anche un semplice oggetto, una canzone o un ricordo, e di come queste piccole “luci” disseminate possono davvero rappresentare un sostegno per superare le prove più terribili. Una prospettiva che mantiene anche oggi la sua attualità: nei momenti difficili che affrontiamo ogni giorno, cosa mantiene accesa la nostra speranza?
Matteo Corradini è ebraista e scrittore. Pubblica con Bompiani e Rizzoli. Dottore in Lingue e Letterature Orientali con specializzazione in lingua ebraica, si occupa di didattica della Memoria e di progetti di espressione. Prepara reading musicali e regie teatrali. Premio Andersen 2018, Premio Leipzig 2018, Premio Primo Romanzo 2014. Dal 2010 è tra i curatori del festival scrittorincittà (Cuneo). Dal 2003 fa ricerca sul ghetto di Terezín, in Repubblica Ceca, recuperando storie, oggetti, strumenti musicali. Ha fondato il Pavel Žalud Quartet e il Pavel Žalud Trio in Italia ed è tra i fondatori dell’Institut terezínských skladatelů (Terezín Composers Institute) in Repubblica Ceca. Tra i suoi ultimi libri, i romanzi Irma Kohn è stata qui (Rizzoli), Se la notte ha cuore (Bompiani), il saggio-manuale Tu sei Memoria (Erickson), la cura del Diario di Anne Frank (BUR Rizzoli), la cura delle memorie di Virginia Gattegno (Per chi splende questo lume, Rizzoli), l’opera illustrata Fu Stella (Lapis). I suoi libri sono tradotti da RandomHouse in Germania e da Gallimard in Francia. - Venerdì 26 gennaio 2024, alle ore 8.30, al Théâtre de la Ville, alcune classi degli ultimi anni delle scuole superiori avranno l’opportunità di assistere alla proiezione del film The Eichmann show – Il processo del secolo, un lungometraggio del 2015. Per aprire la riflessione su Il processo Eichmann snodo storico e filosofico dell’Europa contemporanea sono previsti successivamente degli interventi di Claudio Vercelli, storico contemporaneista, e di Marzia Ponso, docente presso l’Università di Torino, Dipartimento di Culture, Politica e Società.
al Teatro Splendor, si terrà uno spettacolo teatrale, in lingua francese, intitolato, Ce que vit le rhinocéros lorsqu’il regarda de l’autre côté de la clôture di Jens Raschke dalla traduzione di Antoine Palévody, rivolto agli alunni delle scuole secondarie di primo e di secondo grado. Jens Raschke, senza utilizzare il termine « camp de concentration » e senza contestualizzare la sua storia, fa un elogio al coraggio invitando lo spettatore, attraverso una sorta di favola contemporanea, a non chiudere gli occhi dinanzi all’ingiustizia. - Sempre venerdì 26 gennaio 2024, alle ore 17.00, nella sala Maria Ida Viglino di Palazzo regionale, avverrà la consegna delle medaglie commemorative alle famiglie degli ex combattenti e degli ex internati di guerra valdostani da parte del Presidente della Regione Renzo Testolin
- Nella serata di venerdì 26 gennaio, alle ore 20.30, nel Salone ducale del Municipio di Aosta il fisarmonicista Giorgio Dellarole accompagnerà lo spettacolo Il sabato è finito che unisce a brani di musica Klezmer, la lettura di testi ebraici del Novecento europeo a cura di Paolo Zavattaro della Compagnia La casa della luna azzurra di Casale Monferrato, con un’introduzione storica di Simona Dagostino, rappresentante del Consiglio direttivo dell’Istituto storico della Resistenza. Il conferimento dell’onorificenza rientra nella legge numero 296 del 27 dicembre 2006 che all’articolo 1 (commi 1271-1276) dispone la concessione di una medaglia d’onore ai cittadini italiani – militari e civili – deportati ed internati nei lager nazisti durante il periodo che va dall’8 settembre 1943 fino alla liberazione nel 1945 e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.
In apertura di cerimonia è prevista una proiezione di immagini con in sottofondo musicale la canzone Zoccoli nel Lager, composta nel 1955 da Giovanni Vergnano e Ada Pasquet per gli ex internati e interpretata dal Coro alpino Valpellice. A seguire, gli interventi di Elena Landi (presidente della Sezione regionale dell’Associazione nazionale ex Internati) e del presidente della Regione Renzo Testolin. Dopo la consegna delle medaglie d’onore, la lettura di alcuni brani tratti da diari di ex internati da parte del Consigliere nazionale dell’Anei, Sergio Milani. In particolare verranno letti un estratto di alcune frasi dal capitolo “È finita” e una poesia dal libro “Terra Levis” di Giuseppe Birardi e alcune frasi dal diario di prigionia del tenente Emilio Manenti, tenente medico della 41^ Compagnia del Battaglione Aosta.
Saranno consegnate le medaglie ai familiari degli insigniti deceduti:- Giovanni Jon Nato a Settimo Vittone (Torino) il 13/03/1888. Luogo di internamento: Cestokowa/Tschenstochau 367, Nurnberg Langwasser 73, Hesepe /308 Lager Fallendo 108 Periodo di deportazione: 09/09/1943 – 05/04/1945
- Ilario Arturo Proment Nato a Saint-Oyen il 29/04/1921. Luogo di internamento: Lager Stalag IV/J n. 97986 a Fichtenhain/Krefeld (Germania) Periodo di deportazione: 10/09/1943 – 01/09/1945
- Attilio Vernetti Nato a Villa Castelnuovo (Torino) il 22/12/1923. Luogo di internamento: Kruseval (Serbia), Albania Periodo di deportazione: 08/10/1943 – 28/05/1945
- Sabato 27 gennaio 2024, alle ore 10.00, presso la Biblioteca comunale Ida Desandré di Aosta, il Coro dell’Istituto Scolastico San Francesco di Aosta, guidato dalla prof.ssa Agnese Di Trani presenterà lo spettacolo corale Brundibar; la prof.ssa Liliana Balestra, referente per le iniziative di carattere musicale per la Biblioteca regionale di Aosta, presenterà lo spettacolo inquadrandolo nel contesto specifico della vita nel campo di concentramento di Theresienstadt, dove l’opera per bambini scritta dal compositore ceco ebreo Hans Krása su libretto di Adolf Hoffmeister, fu rappresentata per la prima volta
- Giovedì 8 febbraio 2024, alle ore 18.00, per quanto riguarda la vicenda del confine orientale e dell’esodo giuliano-dalmata, la Biblioteca regionale Bruno Salvadori di Aosta ospiterà lo storico Enrico Miletto che presenterà il suo libro Le due Marie. Vite sulla frontiera orientale d’Italia in dialogo con la scrittrice Maria Pia Simonetti
- Sabato 10 febbraio 2024 alle ore 11.30, in occasione della Giornata della Memoria, avverrà l’intitolazione dei giardini pubblici di viale XXVI febbraio ad Aosta a Salvatore Radizza, in memoria dei Martiri delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Anche altri Enti hanno organizzato iniziative analoghe.
Comune di Aosta
Per celebrare la ricorrenza del Giorno della Memoria, il Comune di Aosta ha provveduto all’organizzazione di alcuni eventi in accordo con alcuni Enti e associazioni del territorio.
Il programma degli appuntamenti prenderà il via giovedì 25 gennaio alle ore 17.45 nel Salone Ducale dell’Hôtel de Ville con la conferenza dal titolo Silenzio, confino e manicomio: persecuzione LGBT nell’Italia fascista, tenuta da Alessio Ponzio, docente di Storia contemporanea dell’Università di Torino dove insegna Storia dell’omosessualità nel Corso di laurea in DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo). L’evento è realizzato in collaborazione con Arcigay Valle d’Aosta Queer VdA. Moderatore della serata sarà il presidente dell’associazione, Giulio Gasperini.
Il giorno seguente, venerdì 26 gennaio, alle ore 20.30, sempre nel Salone Ducale, si svolgerà lo spettacolo Il sabato è finito. Il Trio Klezmer, composto da Giorgio Dellarole alla fisarmonica, Antonio Sacco al violino e Massimiliano Limonetti al clarinetto, eseguirà brani della tradizione ebraica e Yiddish intervallati dalle letture di testi di autori ebraici del Novecento europeo a cura dell’attore Paolo Zavattaro della compagnia Casa della luna azzurra di Casale Monferrato.
Lo spettacolo – introdotto da un intervento di Simona d’Agostino, ricercatrice e responsabile della didattica dell’Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d’Aosta – è accessibile gratuitamente con prenotazione obbligatoria tramite e-mail all’indirizzo gabinetto@comune.aosta.it.
Infine, lunedì 29 gennaio, alle ore 18, il salone della Biblioteca comunale Ida Désandré accoglierà la proiezione del docufilm Tutti i nostri no. L’eredità degli internati militari italiani, che narra l’esperienza dei soldati valdostani che nel 1943 rifiutarono l’adesione alla Repubblica sociale italiana. L’appuntamento è curato dalla sezione valdostana dell’Associazione nazionale ex internati (Anei).
In occasione del Giorno del Ricordo, il 6 febbraio 2024, l’Amministrazione comunale di Aosta, insieme alla Fondation Émile Chanoux e con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Venezia-Giulia-Dalmazia, organizza due eventi per commemorare i massacri delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata.
Il primo evento, intitolato La bambina con la valigia: tra memoria e identità, si terrà alle ore 18 nel Salone Ducale dell’Hôtel de Ville. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Gianni Nuti e le introduzioni di rappresentanti della Fondation Chanoux e dell’ANVGD, si terrà un dialogo sul tema dell’esodo post-seconda guerra mondiale tra l’esule giuliana Egea Haffner e la giornalista Fabiola Megna.
Il secondo evento, Foibe ed esodo giuliano-dalmata: tra storia e memoria, inizierà alle ore 20.45 nella sala conferenze della BCC Valdostana di viale Garibaldi. L’evento sarà introdotto dal presidente del Consiglio comunale, Luca Tonino, e dall’assessore regionale ai Beni e alle Attività culturali, Sistema educativo e Politiche per le relazioni intergenerazionali, Jean-Pierre Guichardaz. La serata sarà arricchita da un dialogo tra lo storico Gianni Oliva, Alessandro Celi e il presidente nazionale dell’ANVGD, Renzo Codarin.
Comune di Courmayeur
In occasione della Giornata della Memoria, il sabato 27 gennaio 2024, alle ore 21, la biblioteca di Courmayeur organizza lo spettacolo La Notte di Elie Wiesel, a cura di Luisa Trevisi. Si consiglia la prenotazione.
La lettura teatrale, in parole e musica, è tratta dal testo autobiografico di Elie Wiesel, La Notte, in cui l’autore racconta le sue esperienze di giovane ebreo ortodosso deportato con la famiglia nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald. Un libro che racconta come si può, legalmente, discriminare prima, ed eliminare poi, milioni di persone. Un libro attualissimo. Per non dimenticare, per non dimenticarci. La lettura scenica, in parole e musica, vede protagonisti l’attore Giovanni Betto e il musicista Carlo Colombo.
Giovanni Betto – Formato con diversi attori e registi fra cui Mirko Artuso e Andrea Pennacchi, sulla drammaturgia con Giorgio Sangati, sulla commedia dell’arte con Fabrizio Paladin e il Teatro del Norte, sul cinema con Maria Roveran e sull’uso della voce con Chiara Veronese. È nel cast del film Finché c’è prosecco c’è speranza. Porta in scena Neve, da lui scritto, dedicato al nonno disperso in Russia e L’assassino tratto da Il nuovo che avanza di Michele Serra.
Carlo Colombo – Musicista, cantautore, drammaturgo ed attore. Al suo attivo cinque album di canzoni originali (Sfonderai, Playboy, Design, Vai, Penso lento) e quattro spettacoli teatrali (Sopravvivere agli anni ’20; Mili Muoi, l’esodo dei miei; Carlo Colombo Canta la Donna; Il musicista innamorato, cronologia di un playboy). È direttore artistico del festival Treviso Retrò. È editore musicale e teatrale attraverso la società Grammofono Edizioni.
Luisa Trevisi – Artist Manager, Editore e organizzatrice di eventi, si dedica alla diffusione della musica e del teatro attraverso la distribuzione di spettacoli, letture, concerti, e l’organizzazione di festival e rassegne. Convinta che il teatro e la musica debbano invadere lo spazio, non solo quello scenico: scuole, sale consiliari, case di riposo, biblioteche, piazze, teatri, navi e spiagge tropicali rappresentano solo alcune delle cornici raggiunte dagli oltre 685 eventi attualmente al suo attivo.
Per info e prenotazioni: telefono: 0165 831351 (dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, dal martedì al sabato, esclusi mercoledì e giovedì mattina)- Email: biblioteca@comune.courmayeur.ao.it
Isitp Manzetti
L’Isitp Innocent Manzetti di Aosta, per la prima volta, organizza diverse attività in vista della Giornata della Memoria del 27 gennaio.
La riflessione sull’Olocausto e sulle azioni di molti che si sono operati per gli ebrei perseguitati ha ispirato ai docenti dell’Isitp Manzetti di Aosta il percorso Camminando verso la memoria. Attività diverse sono proposte a tutte le classi: proiezione di film, testimonianze, approfondimenti realizzati dagli studenti, e incontri anche in collaborazione con enti del territorio, curati dai docenti delle classi, dalla prima alla quinta di tutti gli indirizzi, coordinati dai docenti Monica Bassani e Andrea Camilletti.
Due eventi in particolare coinvolgono esperti, che incontrano le classi in interventi profondi e qualificati, promossi da Elena Meynet. In collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea, alcune classi incontreranno lo storico Andrea Desandré sul tema Alle radici della Shoah: cultura, ideologia, biopolitica. In collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Valle d’Aosta, gli oltre 100 studenti delle classi terze parteciperanno all’evento di formazione Il mondo in guerra: persone in fuga, di ieri e di oggi, con la partecipazione dello scrittore e docente di lettere Federico Gregotti Zoja, che interverrà su La parola ai testimoni, tra storia, arte e letteratura, e del docente dell’Università di Milano e geografo Dino Gavinelli, sul tema Confini, guerre, migranti.
Libreria BrivioDue
In occasione del Giorno della Memoria, sabato 27 gennaio 2024, alle ore 18, alla Libreria Briviodue di Aosta Sara Rattaro e Federico Gregotti Zoja presenteranno i loro romanzi dedicati a due donne, Fernanda Wittgens e Rose Valland, che si sono distinte nel campo dell’arte, riuscendo – grazie al loro coraggio e al loro impegno – a salvare delle vite umane oltre che delle opere d’arte, ai tempi dell’occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale.
L’incontro sarà moderato da Fabiola Megna e da Cecilia Lazzarotto; interverrà, per una riflessione sul ruolo delle donne nelle istituzioni museali del Novecento, Daria Jorioz, dirigente della struttura Attività espositive e promozione identità culturale della Regione autonoma Valle d’Aosta.
La presentazione, sostenuta da Anpi-sezione Anna Cisero Dati, sarà arricchita da alcune letture curate dalla compagnia teatrale di Aosta Palinodie.
Sara Rattaro: La donna che salvò la bellezza, Storia di Fernada Wittgens
Rachele è solo una ragazzina quando nel 1939 vengono promulgate le leggi razziali e la sua vita di colpo cambia. Per lei, ebrea, niente più scuola, niente più amici e una paura strisciante che riempie le sue giornate. Per fortuna incontra un ragazzo che le dà la forza per affrontare i terribili cambiamenti che sconvolgono la sua esistenza. Vittorio ha appena quindici anni, eppure ha un coraggio sconfinato. Lavora, per volere del padre fascista, come uomo di fatica alla Pinacoteca di Brera, fianco a fianco con la direttrice Fernanda Wittgens, che aiuterà nella sua straordinaria missione. Due sono gli obiettivi di Fernanda: salvare dai bombardamenti e dalle razzie naziste le opere d’arte conservate nei musei milanesi e aiutare familiari, amici, ebrei e perseguitati a espatriare e mettersi in salvo. Un’impresa pericolosissima e che potrebbe costarle la vita. Ma a lei non importa. Un romanzo intenso e appassionante che racconta la storia di Fernanda Wittgens, la prima direttrice donna della Pinacoteca di Brera, che con coraggio ha sfidato il nazifascismo e ha salvato non solo opere di inestimabile valore, ma anche vite umane. Età di lettura: da 11 anni.
Federico Gregotti, Una spia a regola d’arte
Durante l’occupazione nazista di Parigi, Rose Valland, conservatrice presso la Galleria dello Jeu de Paume, intraprende una missione pericolosissima per amore dell’arte. Ogni giorno, al museo, spia i traffici di quadri, statue e altre opere che i tedeschi conducono e redige precisissime schede in cui appunta ogni dettaglio del saccheggio perpetrato dai gerarchi. Sempre giocando d’astuzia, sempre rischiando la vita, perché ha davanti un nemico spietato. Alla fine della Seconda guerra mondiale, Rose si unisce ai Monuments Men, un gruppo di soldati alleati esperti d’arte, e li aiuta a recuperare, grazie ai suoi preziosi appunti, molti dei capolavori che i nazisti hanno sottratto e nascosto nei luoghi più insospettabili della Germania. Ed è proprio grazie all’eroismo di questa donna colta, coraggiosa e anticonvenzionale che oggi possiamo ammirare oltre quarantacinquemila opere che erano state trafugate. Un libro di narrativa per ragazzi dai 12 anni per lettori amanti di storie di spionaggio e di avventura. Un romanzo che parla di coraggio, di amicizia e di Resistenza raccontato attraverso lo sguardo di un’adolescente dei giorni nostri. Età di lettura: da 12 anni.
Testimoni di Geova
Un altro gruppo che è stato vittima di persecuzione sono i Testimoni di Geova. Il professor Detlef Garbe, ex direttore del Memoriale del campo di concentramento di Neuengamme, ha spiegato: “I testimoni di Geova, che nel Terzo Reich subirono un’implacabile persecuzione, sono tra le cosiddette vittime dimenticate del regime nazista. Per decenni sono stati ignorati […] nonostante il fatto che un considerevole numero di testimoni di Geova subì persecuzione e morte”.
I Testimoni furono oppressi perché si rifiutarono di imbracciare le armi o di conformarsi all’ideologia nazista dell’odio. “I testimoni di Geova erano l’unico gruppo cristiano sotto il Terzo Reich a essere contrassegnato da un simbolo specifico per i prigionieri: il triangolo viola. Erano perseguitati solo sulla base delle loro convinzioni religiose”, dice Daniele Clementi, portavoce dei Testimoni di Geova. “I nazisti offrirono loro la libertà se avessero rinunciato alla loro fede e avessero sostenuto il regime. Eppure hanno avuto il coraggio di attenersi ai valori cristiani: la lealtà a Dio e l’amore per il prossimo”.
Alcune statistiche sulla persecuzione dei Testimoni di Geova sotto il regime nazista:
- Dei circa 35.000 Testimoni che si trovavano nell’Europa occupata, circa 13.400 furono vittime della persecuzione nazista.
- Circa 11.300 persone furono arrestate.
- Circa 4.200 furono mandati nei campi di concentramento.
- Più di 1.250 testimoni di Geova vittime della persecuzione nazista erano minorenni.
- Circa 600 figli di testimoni di Geova furono sottratti ai loro genitori dal governo nazista.
- Almeno 72 testimoni di Geova furono uccisi con l’eutanasia.
- Almeno 548 Testimoni, alcuni dei quali minorenni, morirono per esecuzione o omicidio volontario.
- In totale circa 1.600 Testimoni persero la vita a causa della persecuzione nazista.
- Si stima che circa 6.000 Testimoni fossero detenuti in prigioni o campi di concentramento durante il periodo dell’Olocausto.
Pubblicato / aggiornato
il 08/02/2024 alle 12:12
Categoria:
Cultura