Autostrada Ivrea-Scarmagno: traffico difficile
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Il casello autostradale di Ivrea
Dalle ore 14 di lunedì 22 gennaio 2024, era prevista la chiusura al transito, in entrambe le direzioni, il tratto autostradale compreso fra i caselli di Ivrea e Scarmagno, sino a data da destinarsi.
Era una decisione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che chiede la realizzazione di una serie di interventi prima di consentire il transito sul ponte che sovrasta il torrente Chiusella.
In una lettera urgente inviata alla società autostradale Ativa e al Ministero sabato 20 gennaio 2024, il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin ha espresso «grande preoccupazione» per l’ipotesi di interruzione del collegamento autostradale da Torino verso la Valle d’Aosta e verso i Trafori autostradali del Monte Bianco e del Gran San Bernardo.
Il presidente Testolin ha chiarito che «si tratta di uno scenario assolutamente non sostenibile per questa Regione già interessata anche dalla chiusura del collegamento ferroviario da Aosta verso il Piemonte, ma anche per l’economia del Paese, tanto più che si prospetta già dalla prossima settimana una possibile temporanea chiusura del Traforo del Frejus».
Se la misura sarà fosse stata, i veicoli in direzione Torino sarebbero dovuti uscire dall’autostrada a Ivrea e percorrere in statale il tratto di collegamento con il casello di Scarmagno. I veicoli in direzione Aosta saarebbero dovuti uscire dall’autostrada a Scarmagno e percorrere su altre strade il tratto di collegamento con il casello di Ivrea.
Conseguentemente, sarebbero stati anche chiusi i due autogrill in corrispondenza del tratto.
Un’interrogazione parlamentare
Il deputato Franco Manes ha presentato, sabato 20 gennaio, un’interrogazione a risposta immediata al ministro delle infrastrutture e dei trasporti, chiedendo chiarimenti sulla reale situazione del tratto autostradale in questione e sulle soluzioni previste per evitare ulteriori disagi al sistema viario di accesso alla Valle d’Aosta.
Il deputato, nell’interrogare il ministro, evidenzia: «Tenuto conto che appare alquanto strano che tale decisione sembra non sia stata preventivamente definita con le strutture competenti territoriali e che tale decisione risulta non sostenibile nelle tempistiche e modalità senza un’adeguata concertazione; è necessario conoscere con esattezza la situazione reale sul tratto di viabilità in questione e quali siano le soluzioni idonee a non creare ulteriori aggravi al sistema viario di penetrazione della Valle d’Aosta, tenuto conto delle modalità che sembrano essere state definite ad oggi. […] È fondamentale che vengano prese in considerazione soluzioni più adeguate, che non penalizzino ulteriormente gli utenti e le economie locali già duramente colpite dalle chiusure del Traforo del Monte Bianco».
Il deputato sollecita, inoltre, la necessità di convocare in brevissimo tempo un tavolo tecnico e politico permanente con le strutture competenti e con le Regioni interessate, al fine di tutelare certamente la sicurezza dei cittadini, ma anche per evitare di compromettere l’economia della Regione Valle d’Aosta, del Canavese e della città metropolitana di Torino.
Pays d’Aoste Souverain
Sul tema interviene anche Pays d’Aoste Souverain, con una nota del 21 gennaio: «Dopo le scelte scellerate imposte dal governo italiano con i DPCM COVID-19 alla Vallée d’Aoste, insensati per la nostra realtà, che di fatto la isolavano completamente e quindi ne minavano fortemente l’economia, ci ritroviamo per l’ennesima volta nella stessa situazione a causa di decisioni altrui, nello specifico da parte del gestore Ativia consistente nella chiusura dello snodo autostradale A5.
Chiusura mai concordata con l’Amministrazione regionale, che andandosi a sommare alla chiusura del Tunnel del Monte Bianco e quella della ferrovia crea una situazione di forte disagio per i lavoratori pendolari e di stallo economico per il turismo. Un vero e proprio attacco alla nostra regione.
‼️Pays d’Aoste Souverain auspica che vi sia la reazione a questa gravissima imposizione di un fronte comune di tutti i partiti presenti in Vallée d’Aoste e secondo i propri canali istituzionali appellarsi all’Unione Europea a difesa dei nostri diritti».
Chiusura sospesa
Nella mattinata di lunedì 22 gennaio 2024, alla Prefettura di Torino, si è svolto un incontro al quale ha partecipato il presidente della Regione Testolin e durante il quale la chiusura è stata sospesa.
Testolin ha commentato: «Dopo aver evitato oggi la chiusura del tratto autostradale che collega la Valle d’Aosta con Torino è ora necessario che si trovino le soluzioni tecniche per scongiurare il rischio che l’impasse tra Ministero e Ativa si ripresenti nei prossimi mesi. In questa vicenda è in ballo non solo l’accessibilità della Valle d’Aosta, ma anche l’interesse generale dell’intero Paese a garantire il transito verso i due trafori alpini strategici del Monte Bianco e del Gran San Bernardo».
Testolin scrive ad Ativa e al Ministero
Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta Renzo Testolin ha inviato, lunedì 29 gennaio 2024, una lettera alla società Ativa e alla Direzione generale per le strade e le autostrade, l’alta sorveglianza sulle infrastrutture stradali e la vigilanza sui contratti concessori autostradali del Ministero Infrastrutture e Trasporti in merito alle numerose segnalazioni di rilevanti code e rallentamenti creatisi vei fine settimana precedenti, derivanti dall’istituzione del divieto di circolazione ai mezzi pesanti nel tratto compreso tra l’interscambio A4-A26 di Santhià e lo svincolo di Albiano e dal conseguente restringimento della carreggiata dettato dalla necessità di impedire il transito a tali mezzi: “Tale situazione, seppur territorialmente esterna alla nostra Regione, incide particolarmente, come facilmente comprensibile, sui flussi di traffico che interessano il territorio valdostano in entrata e in uscita, peraltro, nel pieno della stagione turistica invernale, con le immaginabili ripercussioni quanto alla fluidità della circolazione”.
Il presidente Testolin chiede alla Ativa spa e al Ministero “una particolare attenzione alla problematica in essere e il massimo impegno finalizzato alla riduzione dei disagi che interessano la nostra Regione, anche con la predisposizione di soluzioni alternative al ristringimento della carreggiata in particolar modo nel fine settimana, al fine di rendere più fluido il transito dei mezzi leggeri e a tutela della generale sicurezza della viabilità”. La Giunta regionale ha ipotizzato di programmare un sopralluogo nel tratto autostradale per valutare in loco la problematica e le eventuali soluzione tecniche.
Pubblicato / aggiornato
il 30/01/2024 alle 08:46
Categoria:
Cronaca