Fiera di Sant’Orso 2024
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Il tavolo della presentazione della Foire de Saint-Ours 2024, da sinistra Roberto Sapia, Alina Sapinet, Renzo Restolin, Luigi Bertschy, Graziano Comola e Marco Riccardi
Come sempre, sono molte le informazioni in merito alla Fiera di Sant’Orso.
La presentazione
Sono due le principali novità della 1024ª Fiera di Sant’Orso di Aosta, in programma nelle tradizionali giornate del 30 e 31 gennaio, che quest’anno cadono il martedì e mercoledì: la prima è che i 480mila euro di costi stimati per l’Amministrazione regionale potrebbero essere rimborsati fino al 50%, nel caso in cui siano accettati tutti i rendiconti della manifestazione che, dallo scorso anno, devono essere contabilizzati al Fondo unico nazionale del turismo; la seconda è l’iniziativa plastic free della Chambre valdôtaine, che distribuirà 42mila sacchetti di carta riciclata per limitare l’uso di quelli di plastica: “è un’iniziativa simbolica – ha sottolineato Roberto Sapia, presidente della Camera di commercio valdostana, durante la presentazione della Foire, che si è tenuta a Palazzo regionale, ad Aosta, nella mattinata di martedì 16 gennaio – ma abbiamo pensato così anche di veicolare un marchio ombrello all’interno di tutta la fiera“.
Per il resto si conferma la principale manifestazione della Valle d’Aosta, con 1.016 artigiani iscritti, di cui 760 nei settori tradizionale ed equiparato, 224 in quello non tradizionale e 32 provenienti dai corsi e scuole di artigianato. A loro si aggiungono 73 imprese e maestri artigiani all’Atelier de métiers che sarà installato in piazza Chanoux e 65 operatori commerciali nel nuovo padiglione enogastronomico che avrà la forma di un “serpentone”, data la nuova configurazione di piazza Plouves: “siamo andati un pochino in overbooking rispetto al limite del regolamento – ha spiegato Marco Riccardi, dirigente regionale Struttura attrattività del territorio, internazionalizzazione e artigianato di tradizione, che organizza la Foire – ma tanto poi dobbiamo tenere conto delle defezioni”.
Il manifesto ufficiale e gli elementi di promozione sono stati creati dal grafico aostano Tullio Macioce, che ha scelto di associare il termine “intelligenza artificiale” a “intelligenza artigianale”: “la nostra preoccupazione su come dovremmo essere bravi ad adattare l’intelligenza artificiale il nostro mondo del lavoro al mondo che cambia – ha rimarcato Luigi Bertschy, assessore regionale allo sviluppo economico, formazione e lavoro – è pari a quella di saper adattare sempre il nostro artigianato a tutte le innovazioni e cambiamenti. Ma siamo sicuri che l’intelligenza artigianale rimarrà centrale nello sviluppo del nostro grande mondo dell’artigianato e soprattutto nella capacità dei nostri artigiani di essere presenti in fiera con le loro competenze e soprattutto con la loro capacità di rendere unico l’oggetto che passa per le loro mani“.

Il ciondolo dell’edizione 2024 della Foire è un galletto a forma di cuore realizzato da “Les Amis du bois” di Corrado Brunet, con la collaborazione di Enrico Massetto, che ha visto particolarmente entusiasta il presidente della Regione: “ci sono artigiani che credono ancora in uno sviluppo e in una crescita magari anche diversa da quella che c’è stata fino ad oggi – ha dichiarato Renzo Testolin – crescendo anche con le nuove opportunità che qualche volta ci vengono messe a disposizione e nelle quali bisogna credere per dare di nuovo slancio e impulso alla nostra cultura che non bisogna mai dimenticare di tenere sempre molto vicina anche alle nostre realtà più giovani, tramandando a a chi verrà dopo di noi questa meravigliosa esperienza“.
I ciondoli saranno distribuiti gratuitamente agli espositori ma un migliaio potranno essere acquistati dai visitatori nell’Atelier des métiers negli stand di Enrico Massetto e di Corrado Brunet, nei loro banchi lungo il percorso della fiera (n. 743 in via Croce di città e n. 229 in via Porta Pretoria) e nel “punto selfie” all’Arco d’Augusto.
Numerose le iniziative collaterali, tra le quali il ritorno dei Trouveur Valdotèn per il concerto finale della Fiera, martedì 31 gennaio, al teatro Splendor, alle 20.30, nell’ambito della Saison Culturelle, dove festeggeranno i 45 anni di attività.
Nel pomeriggio di martedì 30 gennaio, alla Cittadella dei giovani, dalle 14 alle 18, è riproposta La Veillà di petchou, alla sua 18ª edizione, con la partecipazione del gruppo folkloristico La Clicca di Aosta, l’organizzazione di mini laboratori di falegnameria didattica, i giochi giganti del gruppo Legningegno, una reinterpretazione della fiaba di Pinocchio da parte della compagnia Teatro d’Aosta di Livio Viano e la tradizionale “battaglia del fieno” durante la quale i bambini si divertiranno a disfare una rotoballa sulle note della canzone popolare Dansa pa dessu lo fen, suonata dal Comité des traditions valdôtaines di Aosta.
“La collaborazione è importante ed indispensabile per un evento di questo tipo quindi siamo molto contenti che questo porti sempre buoni frutti – ha commentato Alina Sapinet, assessora allo sviluppo economico e promozione turistica del Comune di Aosta – in quei due giorni la città rallenta ed assume un clima veramente gradevole di festa di convivialità e fa in modo che si dimentichi tutto il resto, quindi per me questa fiera è un po’ il Capodanno della Valle d’Aosta”.

La Fiera di Sant’Orso è significativa anche per il comune di Donnas, dove si svolgerà domenica 21 gennaio e, per la prima volta, il presidente del comitato organizzatore era presente al tavolo della presentazione della “sorella” più grande: “noi anticipiamo quest’anno di dieci giorni la fiera di Aosta – ha sottolineato Graziano Comola – la nostra, come la chiamate voi, “Petite foire” è piccolina e molto più contenuta ma abbiamo comunque 400 artigiani che hanno aderito e 14 scuole di scultura ed iniziamo venerdì 19 con la nostra veglia.
Nel borgo abbiamo 21 cantine aperte ed in ognuna si può degustare un prodotto diverso – ha aggiunto – sabato 20 avremo la fiaccolata in onore degli artigiani e quest’anno faremo visita alla scuola di scultura di Donnas che compie 60 anni, per poi arrivare alla domenica dove alle 9 del mattino c’è l’apertura ufficiale, a mezzogiorno viene offerto il pasto caldo a tutti gli artigiani per poi concludere alle 17 con la premiazioni. È tutto pronto ed anche noi siamo abbastanza pronti“.
“I due eventi sono differenti fra di loro – ha concluso Luigi Bertschy – ma portano in grembo è la stessa passione e lo stessa amore per l’artigianato, così come la medesima disponibilità verso gli artigiani ed unirli ci è sembrato la cosa più giusta da fare”.
Pre-veillà ad Aosta
L’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale di Aosta, ha preparato un evento per tutti gli amanti delle tradizioni alpine e piemontesi.
La Pré Veillà de Saint Ours è un’anteprima in programma martedì 30 gennaio 2024 alle ore 17.45, nel Salone Ducale del Municipio di Aosta.
Come suggerisce il suo nome, l’evento si propone come un antipasto in attesa della tradizionale serata di festa che anima i due giorni della Fiera di Sant’Orso. La proposta è dell’Associazione culturale Ététrad, con protagonisti il gruppo musicale Tre Martelli e la cantante Simona Colonna.
A seguire lo spettacolo, i presenti avranno l’opportunità di una degustazione enogastronomica, con prodotti dell’Institut Agricole Régional.
Vista la limitata disponibilità di posti, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale consiglia di effettuare la prenotazione tramite posta elettronica all’indirizzo presidenza-consiglio@comune.aosta.it.
Associazione Artisti valdostani
Da lunedì 29 gennaio a domenica 4 febbraio 2024, l’Associazione Artisti valdostani, propone la mostra collettiva Sant’Orso in arte. L’evento si svolgerà nella saletta della ex cappella di San Grato, situata in via De Tillier ad Aosta.
Durante la mostra, sarà possibile ammirare non solo le opere pittoriche ma anche un presepe scolpito dall’artista Luca Grigoletto. La mostra includerà anche l’esposizione di costumi tradizionali valdostani.
Momenti di festa e tradizione saranno animati dalle danze della Clicca e dal gruppo storico di Nus.
La mostra sarà aperta al pubblico dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 18.0
Nei giorni della Fiera, martedì 30 gennaio 2024 e mercoledì 31 gennaio 2024, gli orari saranno estesi dalle ore 9 alle ore 18.
Artisti partecipanti:
- Arianna Bellotto
- Lydia Brunod
- Riccardo Crocetti
- Patrizia D’Anna
- Graziana Durand
- Franca Fabrizio
- Marisa Manella
- Enrica Musacchio
- Carla Novello
- Maria Paola Pischedda
- Gianni Polimeni
- Claudio Puglia
- Valeria Quaregna
- Alberto Ragni
- Delia Saba
- Riccardo Santin
- Vanda Sarteur
- Gino Tabacchini
- Maria E. Vuillermoz
- Ombretta Zecchi
La Consulta pari opportunità sarà presente alla Foire de Saint Ours
Domenica 28 gennaio 2024, dalle ore 18 alle ore 19, sarà affrontato il tema Artigianato e new media: come cambiano le regole del mercato, con la proiezione di tre video-interviste a tre artigiani – Sabina Marquet, Ylenia Danieli e Mauro Pallais – commentate dal giornalista Giacomo Sado, che modererà anche il dibattito su artigianato, vita privata e digitalizzazione, come l’internet ha cambiato il mondo degli artigiani.
Interverranno le rappresentanti della Consulta pari opportunità, la Presidente Maria Elena Udali, la Vicepresidente Raffaella Roveyaz e la referente del gruppo linguaggio e cultura di genere Denise Noussan, il Corecom Valle d’Aosta e l’artigiana Giulia Grappein.
Martedì 30 gennaio 2024, dalle ore 10.30 alle ore 11.30, si parlerà di Violenza sulle donne: informazione reale e disinformazione virtuale sempre con lo stesso format: apriranno l’incontro le video-interviste realizzate a Marina Torchio, Sebastiano Yon e Ornella Cretaz; quindi il dibattito moderato da Giacomo Sado, cui parteciperanno le rappresentanti della Consulta, la Presidente Maria Elena Udali, la responsabile gruppo violenza Giacinta Prisant, la Consultrice Miguelina Baldera oltre che gli artisti Sebastiano Yon (che presenterà un’opera sul tema) e Marina Torchio.
Iniziative e dibattiti del Corecom Valle d’Aosta
In occasione della Foire de Saint Ours 2024, il Corecom della Valle d’Aosta sarà presente con alcuni iniziative e dibattiti che si terranno all’interno dello stand della Rai collocato nel Padiglione di piazza Plouves ad Aosta.
Sabato 27 gennaio 2024, a partire dalle ore 15.00, saranno proposte attività ludico/formative per adulti e bambini sul tema della media education e alfabetizzazione digitale, mentre alle ore 16.00 per il ciclo “I colloqui del Corecom” una tavola rotonda di esperti si confronterà sul tema I mass media oggi: la radio e la televisione ancora protagoniste. Il confronto con le nuove tecnologie.
Domenica 28 gennaio 2024, a partire dalle ore 15.00, attività ludico/formative per adulti e bambini e alle ore 16.00 l’argomento di confronto della tavola rotonda sarà: Le notizie oggi: tra fake news e intelligenza artificiale. Il potere della comunicazione e la disinformazione. Alle 18.00, il Corecom sarà inoltre presente al dibattito organizzato dalla Consulta per le pari opportunità dal titolo Artigianato e new media: come cambiano le regole del mercato
Lunedì 29 gennaio 2024, a partire dalle ore 17.00, I colloqui del Corecom saranno incentrati, con la partecipazione di esperti del settore, sul tema Comunicazione, media e turismo.
Martedì 30 gennaio 2024, a partire dalle ore 17.00, il dibattito conclusivo del ciclo I colloqui del Corecom avrà come argomento L’alfabetizzazione digitale della collettività e la media education: parliamone insieme.
Veillà dell’Avis
L’Avis comunale Aosta organizza, in occasione della Veillà de la Saint-Ours di martedì 30 gennaio, negli spazi dinanzi alla propria sede, in Via Croix de Ville (di fianco a Palazzo Roncas), Fagiolata della Solidarietà con la distribuzione di pasta e fagioli e del vin blanc brûlé.
Questo è il primo di una serie di eventi che saranno organizzati per festeggiare il 75mo anniversario della sezione, fondata nel 1949.
Sent or eun mezeucca
Mercoledì 31 gennaio 2024, alle ore 20.30, al teatro Splendor di Aosta è in programma il concerto Sent or eun mezeucca.
Sent Or Eun Mezeucca – 45 an avouì Le Trouveur Valdotèn è una celebrazione del 45° anniversario del gruppo musicale valdostano.
La serata vedrà la collaborazione del trio sperimentale Estremìa, che insieme ai Trouveur Valdotèn offriranno un’esperienza musicale, dove la storica famiglia Boniface, da generazioni portavoce della memoria culturale valdostana, incontra l’audacia e il talento di artisti che esplorano nuovi orizzonti musicali.
Questo spettacolo non sarà solo un ritorno alle radici, ma anche un audace passo verso il futuro. Il repertorio tradizionale verrà eseguito con una varietà di strumenti, che spaziano dall’organetto diatonico al sintetizzatore, passando per il violino e la ghironda elettroacustica. La voce, elemento centrale dello spettacolo, si esprimerà anche attraverso la beatbox, creando un ponte tra passato e presente.
Tra gli ospiti speciali ci saranno Luis de Jyaryot, celebre cantante della Valle di Ayas e Maura Susanna, autrice e storica interprete delle canzoni di Magui Bétemps.
Il concerto è a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Servizio bus potenziato
Sono state implementate nuove disposizioni per garantire un servizio di trasporto efficiente tra Ivrea e Aosta. Il potenziamento del servizio autobus tra le due località e il contingentamento dei posti sui treni da Torino a Ivrea sono le principali misure adottate per facilitare la mobilità dei visitatori.
Contestualmente, i biglietti per i treni che collegano Torino e Ivrea saranno contingentati, garantendo un servizio ferroviario più confortevole e gestibile.
È importante sottolineare che i collegamenti con autobus potrebbero subire variazioni negli orari a causa del traffico stradale, con conseguente aumento dei tempi di percorrenza. Pertanto, per evitare inconvenienti, si consiglia di acquistare i biglietti in anticipo, considerando che la disponibilità è limitata. Inoltre, è fondamentale recarsi in stazione già muniti del titolo di viaggio.
I biglietti sono disponibili attraverso i canali di acquisto di Trenitalia, che sono costantemente aggiornati. Informazioni dettagliate possono essere reperite sul sito web www.trenitalia.com, nella sezione Infomobilità, alla pagina dedicata a Lavori e Modifiche al servizio. In alternativa, è possibile ottenere informazioni tramite Smart Caring sull’app di Trenitalia o contattare il call center gratuito al numero 800 89 20 21.
I vincitori
Questi i vincitori dei premi della 1024a Fiera di Sant’Orso.
Prix « Noces d’or avec la Foire » décerné aux exposants qui participent à la Foire depuis 50 ans ou plus :
- Angelo Bettoni (Perloz)
- Franco Ruffier (Etroubles)
Prix Amédée Berthod attribué au plus prometteur des exposants, âgés de moins de 25 ans au 31 décembre 2023. Le prix est décerné par l’IVAT, l’Institut Valdôtain de l’Artisanat de Tradition
Davide Brusaferro, (Aoste) 17 ans le 5 février prochain
Motivazione: Davide manifesta una grande passione per il suo lavoro e dimostra una approfondita ricerca di ciò che ci sta dietro. Partendo dalla lana grezza, si occupa dell’intera lavorazione fino a ottenere un filato di qualità. Il suo interesse per la lana e i filati si concretizza anche con la realizzazione di tessuti con telaio manuale. Inoltre Davide ha di recente appreso la difficile arte della lavorazione di pizzi al tombolo.
Prix attribué par l’Assessorat de l’Agriculture et des ressources naturelles pour avoir préservé les techniques artisanales traditionnelles dans la fabrication d’outils agricoles, à remettre en valeur aujourd’hui.
Paolo e Fabio Henriod (Nus)
Motivation: Dans le respect de la tradition valdôtaine, ils ont réalisé des récipients pour des produits agricoles utilisés de nos jours encore.
Prix Robert Berton qui récompense le doyen des exposants n’ayant pas reçu de prix au cours des cinq dernières années. Il premio è assegnato su indicazione dell’Assessorato regionale allo Sviluppo, formazione e lavoro
Luigi Marquis (Saint-Nicolas), 92 ans le 26 septembre prochain
Prix Pierre Vietti qui récompense l’étude et la recherche historique, cette année sur le thème « les animaux sauvages de la Vallée d’Aoste et leur protection ».
Guido Diémoz (Doues)
Motivation : Par son œuvre « Lo tén di recor » monsieur Diémoz a su non seulement représenter d’un style efficace et élégant le sujet proposé, mettant ainsi en évidence le rôle fondamental exercé par la femme dans la vie et les travaux d’antan, mais il a également permis de récupérer et transmettre la mémoire des usages et des pratiques liées à l’existence des paysans qui ont façonné le paysage valdotain au fil des siècles. En plus, monsieur Diémoz a rédigé un rapport illustrant sa pièce dans le respect de nos langues maternelles.
Mention pour :
Romano Hugonin (Verrayes)
Qui a su évoquer le travail de la femme par un objet très symbolique de la paysannerie
Domenico Minniti (Charvensod) et Michel Rosset (La Salle)
Qui ont représenté deux aspects du travail féminin méconnus, tel que le nettoyage des instruments de travail et l’assistance aux malades.
Prix Carlo Jans assegnato su indicazione dell’Assessorato regionale competente in materia di artigianato di tradizione: aux cours régionaux d’apprentissage le plus promettent des techniques de savoir-faire artisanal.
Corso di Vannerie di Saint-Marcel
Motivation: pour le chois et l’assemblage des matériels employés, pour le bon travail exécuté et son résultat final exprimé par la majorité des oeuvres exposées.
Prix de la Ville d’Aoste – Franco Balan remis à l’exposant dont les œuvres se distinguent non seulement par le respect de la tradition, mais aussi par un sens de la recherche et de l’innovation.
Franco Pinet (Issogne)
Motivazione: Balan non voleva essere il futuro, lo era già. Per questo attraverso la creazione di Pinet la giuria ha ritrovato la stessa concezione riflessa nella sua opera. L’uso di diversi materiali, la musicalità dei colori, restituiscono lo spirito giocoso e leggero che abbiamo nella produzione artistica di Franco Balan.
Prix SAVT-Foire de Saint-Ours attribué par le SAVT à l’œuvre ou au stand les plus originaux ou innovants dans le secteur de l’artisanat de tradition et qui illustrent le mieux le monde du travail.
Ornella Cretaz (Pont-Saint-Martin)
Motivazione: La sua opera, un bassorilievo intagliato intitolato “Ora basta!”, è una dichiarazione contro la violenza sulle donne. Questo lavoro ispirato dalla personale esperienza di Ornella narra come il lavoro di artigiana le abbia fornito una via per reinventare la propria vita. L’opera fonde tradizione e innovazione, valorizzando la tecnica delle merlettaie di Cogne e rielaborando, sul legno, il tema del pizzo con una personale tecnica moderna che ne esalta l’iperrealismo. L’innovazione si rispecchia anche nella simbologia della figura femminile, presente nell’opera, simboleggiata da farfalle e scoiattoli che evocano la fragilità come fonte di forza e libertà.
Prix Domenico Orsi décerné par la Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta au sculpteur qui a réalisé l’œuvre, en bois ou en pierre, la plus représentative du concept du « don ».
Christian Gallego Selles (Fénis)
Motivazione: con la sua opera “Amore senza tempo” ha rappresentato il tema del dono raffigurando l’amore senza età che sopravvive al trascorrere inesorabile del tempo, dono di due persone nel dedicarsi reciprocamente uno all’altra.
Mention pour
Michel Rosset (La Salle)
Che ha rappresentato con originalità il concetto del dono attraverso un bassorilievo raffigurante il prendersi cura con amore del familiare all’interno del tradizionale focolare domestico
Prix Don Garino qui récompense la meilleure œuvre en bois à thème religieux et est décerné par l’Association Amici di Don Garino à:
Marcel Diémoz (Bionaz) pour l’œuvre « Saint Prejet »
Motivation : Pour l’originalité du sujet : un saint peu connu, qui aide les enfants et les adultes aussi à bien parler. Un saint hivernal (25 janvier) comme Saint Ours et une seule chapelle à lui dédiée
Prix Fidapa assigné par la Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari à l’exposante femme qui a réalisé l’œuvre plus créative et artistique
Ornella Cretaz (Pont-Saint-Martin)
Motivazione : Ha affrontato il tema della violenza contro le donne con grande delicatezza, con forza e impegno nel superare le avversità e nel liberarsi del ricordo del male subito. Nell’opera apprezziamo la meticolosità dei particolari e la perizia nella realizzazione, nonché il richiamo alla tradizione delle dentelles de Cogne. Inoltre, premiamo il tempo dedicato all’arte come passione e veicolo puro di espressione.
Le Prix EnfanThéâtre frutto della collaborazione tra l’Assessorato regionale allo Sviluppo economico, Lavoro e Formazione e l’Assessorato Istruzione, Cultura e Politiche giovanili del Comune di Aosta.
Michale Munari (Aosta)
Motivazione: La sua opera, “Histoires en bois”, è un omaggio al teatro. Una semplice scatola che, aprendosi, diventa luogo di diverse storie che, animate grazie alla fantasia dei bambini, prendono finalmente luce, arricchendosi di immaginazione come motore di vita. I bambini della giuria lo premiano con un bel 9,5.
Prix La Saint-Ours décerné par l’Assessorat de l’Essor économique, de la Formation et du Travail à l’auteur d’une œuvre particulièrement intéressante appartenant à l’une des catégories du secteur traditionnel
Les artisans qui ont étés signalés parmi les dix finalistes sont :
- Erik Bionaz
- Giangiuseppe Barmasse
- Giuseppe Crestani
- Guido Diémoz
- Alberto Fontana
- Diego Jacquin
- Mauro petitjacques
- Donato Savin
- Siro Viérin
- Sebastiano Yon
Le Prix de la Saint-Ours 2023 est attribué à :
Sebastiano Yon (Pont-Saint-Martin)
Motivation: Le bas rélief composé en utilisant du bois et de la pierre ollaire dans un ensemble armonique est un exemple intéressant de la tradition artisanale valdôtaine et de son évolution moderne.
Pubblicato / aggiornato
il 31/01/2024 alle 13:38
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