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Primo Levi: oltre lo scrigno delle parole

Primo Levi: oltre lo scrigno delle parole (©LeChâteau)

Giovedì 1° febbraio 2024, alle ore 17.30, la sala conferenze della Biblioteca Bruno Salvadori, accoglierà la presentazione del volume Rebus Primo Levi curato da Paola Valabrega.

Pochi conoscono il lato enigmistico di Primo Levi, l’autore di Se questo è un uomo. Oltre alla sua maestria nella scrittura, Levi amava immergersi in giochi linguistici e inviò persino un rebus disegnato su un computer Macintosh all’esperto Giampaolo Dossena. Il rebus recitava: G elìde M anitra scura TE, traducibile in Gelide mani trascurate. Proprio alla predilezione per le mani nella descrizione dei suoi personaggi e alle conseguenze esistenziali che da questa scelta derivano è dedicato uno dei saggi qui raccolti. La metafora del rebus serve a definire una strategia per interpretare l’opera di Levi che si presenta più complessa di quanto possa apparire 

Il volume, curato da Paola Valabrega, offre una chiave di lettura più profonda dell’opera di Levi, andando oltre la superficie per svelare stratificazioni di significato. Gli articoli raccolti coprono il periodo dal 1981 al 2023, con un’intervista che rivela anticipatamente alcune tematiche esplorate successivamente.

L’intervista, condotta nel 1981, evidenzia il ruolo dell’esilio e della cultura ebraica orientale nel lavoro di Levi, insieme a riflessioni sulla concezione del Tempo, influenzata dalle teorie di Einstein. L’autrice esplora inoltre la presenza degli studi classici come fonte di autorità nella scrittura di Levi.

Il saggio dedicato al racconto Carbonio delinea la ricerca di immortalità attraverso la scienza, mentre l’ultimo saggio si concentra sugli indizi sparsi nei libri di Levi, culminando nei Sommersi e salvati, per comprendere l’ossessione del superstite.

Pubblicato / aggiornato il 31/01/2024 alle 11:14
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Categoria: Cultura