Valle d’Aosta futura: no ad approcci ideologici sulla teoria gender
(©Valle d'Aosta Futura) -
Locandina della conferenza di Valle d'Aosta Futura
Valle d’ Aosta Futura ha accolto l’appello del Comitato Liberi in Veritate-Alleanza antiglobalista per la difesa dell’ordine del creato e sostiene la raccolta firme relativa a tre iniziative di legge popolare per sancire:
- il diritto alla libertà di pagamento in contanti
- il diritto all’ autoproduzione del cibo
- il diritto di ogni famiglia a educare i propri figli secondo i principi religiosi e morali scelti dai genitori, «con la facoltà di sottrarre i figli all’indottrinamento di Stato con particolare riferimento all’ ideologia di genere, figlia di una visione del mondo scaturita da contesti culturali non cristiani o, comunque, avversi all’ impostazione propria del Diritto Naturale».
Invita dunque invita la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta «ad abbandonare qualsiasi approccio ideologico sul tema, ad acquisire un’opportuna conoscenza della matrice storico-politica e degli obiettivi dichiarati della teoria gender e a esercitare la responsabilità istituzionale avendo veramente a cuore la salute e il benessere di ogni giovane, garantendo a ciascuno una crescita serena e rispettosa dei naturali tempi di sviluppo psicofisico e di maturazione identitaria».
La questione è anche oggetto di una conferenza organizzata per sabato 10 febbraio 2024, alle ore 20,30, all’Ecoworking in frazione Torrent de Maillod 15, a Quart. La conferenza, dal titolo Cosa mi sento oggi?, vedrà come relatore l’avvocato Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita e direttore del Comitato tecnico scientifico dell’Osservatorio permanente sulle famiglie della Regione siciliana.
La serata si focalizzerà sulla teoria gender, che suggerisce che l’identità di genere sia una scelta personale variabile nel tempo, nota come gender fluid. Il documento redatto dalla Rete Lenford, associazione di legali per i diritti LGBTQ, che propone una procedura di autodefinizione dell’identità di genere per gli studenti nelle scuole, sarà al centro della discussione.
La conferenza solleciterà le Autorità regionali, i Partiti politici e le Istituzioni scolastiche «a fornire una corretta informazione, a rispettare la libertà di insegnamento, la libertà di scelta educativa delle famiglie e a non trasformare la scuola in un veicolo di propaganda di ideologie pericolose».
Durante l’incontro, si discuterà delle proposte di progetti e iniziative nelle scuole, evidenziando la necessità di un approccio equilibrato che rispetti le libertà fondamentali.
Dopo la conferenza, sarà possibile aderire alla proposta di legge popolare con la propria firma, «per influire sull’attività legislativa e costruire insieme una società basata sulla responsabilità individuale e non sul controllo».
Pubblicato / aggiornato
il 01/02/2024 alle 10:27
Categoria:
Cultura