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Consiglio comunale ad Antey-Saint-André il 1° febbraio 2024

Consiglio comunale ad Antey-Saint-André il 1° febbraio 2024 (©Comune di Antey-Saint-André) - Municipio di Antey-Saint-André

Il consiglio comunale di Antey-Saint-André si è giovedì 1° febbraio 2024.

I lavori si sono aperti con la presentazione e votazione del Bilancio di previsione 2024/26.

Successivamente sono stati definiti le indennità di funzione e i gettoni di presenza per gli amministratori e i consiglieri comunali.

Approvate due convenzioni: con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e con le Istituzioni scolastiche del territorio.

Al termine della seduta, quattro consiglieri hanno rassegnato le loro dimissioni. Si tratta di: Fabrizio Herin, Valentino Cattorini, Damiano Villettaz e Carlo Machet.

Che la situazione, ad Antey, non fosse tranquilla, si era già visto nell’ottobre 2023, quando Yves Grange aveva sostituito Denise Noussan nel ruolo di assessore alla cultura e al turismo, dopo una formale richiesta da parte di cinque consiglieri. Precedentemente, il vicesindaco Roberto Artaz aveva rassegnato le dimissioni.

Commissariamento

Le ultime dimissioni sono state protocollate mercoledì 7 febbraio e, pochi minuti dopo, Marco Poletto ci ha inviato una nota: «L’amarezza è grande. Le discordanze personali e i conflitti individuali hanno preso il sopravvento, relegando gli interessi della popolazione in secondo piano. Questo è molto grave.
La condivisione di un percorso da compiere insieme, che era alla base della costituzione della nostra lista, è rimasta sulla carta e non nei fatti.
Chiunque abbia condotto o partecipato a un’azione continua di logoramento nei confronti di chi ha cercato invece di operare per il bene di Antey-Saint-André, .ha dimostrato scarso senso di responsabilità e la pochezza del proprio operato.
Certo, le difficoltà che abbiamo incontrato, sin dall’inizio del nostro mandato, in un momento particolare del nostro Paese, come l’esplosione della pandemia da Covid,  avrebbero richiesto da parte di tutti noi un maggiore sforzo nel trovare sempre un punto di incontro tra le diverse posizioni. Ho sperato che con il  rimpasto che abbiamo apportato ultimamente nella composizione della giunta comunale si fosse trovato un equilibrio all’interno della nostra lista. Mi sono sbagliato.
Il commissariamento del nostro Paese rappresenta un grave danno sia economico che morale; il comune subirà un rallentamento dell’azione amministrativa con possibili ripercussioni su tutto il settore terziario, nonostante l’approvazione del bilancio di previsione 2024-2026.
Dopo molte difficoltà eravamo riusciti a entrare nella fase operativa di alcuni programmi e progetti importanti, superando le lungaggini burocratiche, ma ci troviamo nuovamente ad allungare i tempi della loro realizzazione a causa del commissariamento, che come ben sappiamo svolgerà un’azione di ordinaria amministrazione, scontentando la popolazione tutta.
Chi ha portato o ha tramato affinché si giungesse a tale situazione se ne assuma la piena responsabilità di fronte alla popolazione. La gente sa distinguere.
In conclusione voglio ringraziare coloro che con lealtà mi hanno coadiuvato nell’amministrare il nostro Paese, i dipendenti comunali per avermi supportato nelle mie funzioni, tutta la popolazione che ha sostenuto la nostra lista affinché non si senta tradita e mi scuso con l’intero Paese, che sicuramente non  meritava tutto questo
».

Pubblicato / aggiornato il 07/02/2024 alle 11:38
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Categoria: Politica e Amministrazione