Vai al contenuto

Scuola valdostana: nel 2024/25 ci saranno 159 allievi in meno

Scuola valdostana: nel 2024/25 ci saranno 159 allievi in meno (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - La sovrintendente agli studi, Marina Fey, insieme all'assessore Jean-Pierre Guichardaz, spiega i dati delle iscrizioni per l'anno scolastico 2024-2025

Sono quasi tutti in calo i numeri degli alunni iscritti alle scuole valdostane per l’anno scolastico 2024/25 che dovrebbe iniziare lunedì 16 settembre (data da confermare).

Dai dati delle preiscrizioni, diffusi nel pomeriggio di martedì 20 febbraio, gli iscritti alla scuola dell’infanzia (asilo) sono scesi da 729 a 727, mentre quelli della scuola primaria (elementari) salgono da 857 a 886. Per quanto riguarda la scuola secondaria, si passa dai 1.116 ai 1.050 di quella di primo grado (medie) e dai 1.191 a 1.140 per quella di secondo grado (superiori).

I futuri studenti delle superiori hanno scelto il liceo nel 48,2% dei casi, con una flessione dello 0,6% rispetto allo scorso anno, mentre il 27,2% andrà negli istituti tecnici, dove il calo è dello 0,5%. Gli istituti professionali hanno raccolto il 15,9% delle preiscrizioni (anche qui il decremento è di mezzo punto percentuale) mentre i percorsi di istruzione e formazione professionale sono cresciuti all’8,7% rispetto al 7,1% dell’attuale anno scolastico. Complessivamente, le iscrizioni al primo anno di scuola dell’infanzia sono 159 in meno rispetto alle iscrizioni al primo anno della scuola primaria.

L'assessore regionale ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali Jean-Pierre Guichardaz con la sovrintendente agli studi Marina Fey durante la presentazione dei dati delle iscrizioni per l'anno scolastico 2024-2025
L’assessore regionale ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali Jean-Pierre Guichardaz con la sovrintendente agli studi Marina Fey durante la presentazione dei dati delle iscrizioni per l’anno scolastico 2024-2025

«Le iscrizioni sono abbastanza condizionate da questo benedetto calo demografico – ha commentato Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale al sistema educativo –. La diminuzione degli studenti corrisponde a una serie di decisioni che andranno prese relativamente agli organici o all’accorpamento delle sedi. Questo scollamento è un dato interessante e critico, il dato va tenuto in considerazione, qualunque tipo di politica sulla natalità non potrà essere fatta fine a se stessa ma strutturata nel sistema Valle d’Aosta».

«Noi favoriamo le piccole scuole rispetto alle altre regioni – ha aggiunto l’assessore –: a Valgrisenche abbiamo aperto la scuola con soli tre bambini, e la scuola è un presidio fondamentale perché se si la assicura le famiglie restano nei paesi. Nei comuni con grande attività turistica, come Courmayeur, Cervinia e Cogne, è un po’ più difficile favorire la presenza delle famiglie perché il mercato degli affitti brevi è più redditizio e non si trovano alloggi per i residenti. Noi comunque facciamo tutto quello che è possibile per evitare lo spopolamento delle nostre valli».

Tra i licei, lo scientifico è quello più scelto, anche se cala dal 15,9 al 14,8%, con quello di scienze umane che resta al 13% (+0,1%) e quindi il linguistico al 9,1% (-0,6%). Più basse le percentuali gruppo Licam – Liceo classico, artistico e musicale, con l’artistico al 4,1%, il classico al 3,8% e il musicale al 3,3%, in crescita rispetto all’1,9% di quest’anno scolastico.

Negli istituti tecnici, l’informatica e le telecomunicazioni si piazzano in testa al 6,9%, pur perdendo quasi oltre due punti percentuali, con l’amministrazione, finanza e marketing calata al 6,6%, quindi il turismo, approfondimento e cultura cresciuto al 4,6%, l’agraria, agroalimentare e agro-industria salita al 3,7%, le costruzioni, ambiente e territorio scese al 2,8% e quindi l’elettronica ed elettrotecnica in lieve salita al 2,5%.

Nell’istruzione e formazione professionale, sale al 7,5% il settore dei servizi per la sanità e l’assistenza sociale, mentre calano al 4,4% i servizi per enogastronomia e ospitalità alberghiera, con il settore dell’industria e artigianato che resta stabile il 2,6% e con la gestione delle acque e risanamento ambientale all’1,4%.

«Non abbiamo voluto destabilizzare le famiglie con nuovi percorsi scolastici – ha spiegato la sovrintendente regionale agli studi, Marina Fey – tenuto conto dei tempi stretti per la presentazione della nuova offerta formativa, che risale al dicembre scorso, di avviare la sperimentazone della filiera tecnico-professionale 4+2 e di attivare il liceo “Made in Italy”, che prevedere alcune modifiche rispetto al quadro orario dell’attuale liceo della scienze umane, nell’opzione economico e sociale. In Valle d’Aosta, questo tipo di sperimentazione potrebbe essere avviata dall’Isiltep di Verrès e al Maria Adelaide di Aosta che valuteranno, in futuro, se aderire. Nell’istruzione e formazione professionale non saranno attivati, a causa del numero ridotto di iscrizioni, il percorso quadriennale tecnico degli impianti elettrici e quello triennale di operatore elettrico».

«Abbiamo fatto un’attività di orientamento e stiamo cercando di direzionare le scelte delle famiglie così da renderle più efficaci – ha quindi ricordato Jean-Pierre Guichardaz – e vogliamo farlo, oltre che per le università anche tra il primo e il secondo delle scuole secondarie, così da evitare frustrazioni e problemi di abbandono scolastico. Speriamo che le scelte possano diventare sempre più informate. Noi abbiamo parametri totalmente differenti rispetto al resto d’Italia, con classi di 20 alunni rispetto ai 27 nazionali; noi investiamo in una scuola accudente, inclusiva, di qualità, con piccoli numeri. Stiamo facendo anche una grossa politica di edilizia scolastica, lo scorso anno ci abbiamo messo quattro milioni di euro e quest’anno ce ne metteremo di più, dato che anche il “contenitore” deve essere di qualità».

Allegati

Pubblicato / aggiornato il 20/02/2024 alle 15:18
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione