Ambientalisti contro il circo con animali
(©Public domain pictures) -
Avapa, Anpav e Legambiente Valle d’Aosta si oppongono alla presenza del circo a Saint-Christophe.
Scrivono in una nota del 10 marzo 2024: «Ed eccoci di nuovo alle prese con gli animali “esotici” che sono “parcheggiati” sul piazzale antistante l’arena della Croix Noire. Un ippopotamo, un bufalo, cammelli e “grandi felini”, oltre a cavalli e animali da cortile: tutti sul cemento con un po’ di paglia e sabbia.
50 paesi nel mondo hanno già vietato i circhi con gli animali di cui 23 stati della UE.
E l’Italia che fa? Noi siamo purtroppo rimasti indietro: nonostante una legge delega approvata nel luglio 2022, sono ancora mancanti i decreti attuativi, perché il decreto 1000 proroghe del febbraio 2023 ha spostato ad agosto 2024 la scadenza per l’approvazione dei decreti attuativi. Purtroppo, anche questa volta, l’Italia è in ritardo rispetto agli altri paesi UE nell’approvare una legge di civiltà e rispetto verso gli animali.
Quest’anno la presenza di questo circo e la constatazione che ancora tante famiglie portano i bambini a vedere animali imprigionati e costretti ad esibirsi stride decisamente con quanto avviene negli altri paesi UE dove questi spettacoli con animali sono vietati e soprattutto stride con quanto proposto pochi giorni prima, sullo stesso piazzale, da un Circo che da anni non propone più spettacoli con animali, utilizzando invece al loro posto degli ologrammi. Così, attraverso una moderna tecnica ottica, che consente la riproduzione tridimensionale dei soggetti e dà l’impressione di una presenza reale, gli animali vengono presentati nel loro contesto naturale.
Questo è il circo che combina tecnologia e attività circense, che rispetta gli animali e non provoca inutili sofferenze ad alcun essere vivente.
Questo è il Circo del presente e del futuro, quello dove vogliamo portare i nostri bambini!
Noi, associazioni di protezione animali e ambientali, vorremmo non dover più vedere spettacoli itineranti con animali: auspichiamo che le famiglie italiane inizino ad apprezzare maggiormente chi ha deciso di non sfruttare più gli animali, orientando su questi ultimi artisti le proprie preferenze».
Pubblicato / aggiornato
il 11/03/2024 alle 08:52
Categoria:
Cronaca