Nuova edizione del bando Gal (R)innova la Tua Impresa
(©Angelo Musumarra per bobine.tv) -
Marta Anello e Camillo Rosset, direttrice e presidente del Gal VdA
Ci sono solo sessanta giorni di tempo, dal 15 marzo al 15 maggio 2024, per presentare le domande per la nuova edizione del bando (R)innova la tua impresa dedicato alle imprese valdostane, che mette a disposizione un fondo di 766.245 euro. Sulla base del rendicontazione delle domande ancora in lavorazione, sicuramente aumenterà la sua dotazione nel corso dei prossimi mesi.
«La sottomisura 6.4.2 rappresenta gli avanzi dal Programma di sviluppo rurale 2014/22 e sono fondi per piccoli investimenti ma necessari per migliorare la performance delle nostre microimprese – ha spiegato Camillo Rosset, presidente del Gal Valle d’Aosta, nel corso della presentazione del bando, venerdì 15 marzo – e per la prima volta include anche le attività agrituristiche. È una finestra che si è aperta per dare ancora un’ulteriore opportunità, ma è ovvio che con un tempo così breve non potranno essere finanziate attività di ristrutturazione, ma solo piccoli investimenti per migliorare il livello qualitativo e la performance delle nostre microimprese. La domanda digitale non è semplicissima, ma neanche così complicata, dobbiamo abituarci a queste procedure, dopotutto i soldi arrivano dall’Unione europea e abbiamo i nostri uffici che sono a disposizione per aiutare gli imprenditori, visto che, a differenza degli altri, abbiamo un Gal unico per tutta la regione».
Il finanziamento, a fondo perduto per un massimo del 50% del valore del progetto, per un importo massimo di 50mila euro, riguarda interventi per l’acquisto e l’installazione di attrezzature, impianti e arredi per lo svolgimento di diverse attività imprenditoriali extra-agricole come servizi turistici per target specifici come agriturismi e b&b, miglioramento delle attività micro-ricettive, sviluppo di attività ricreative legate al territorio e alla cultura locale, supporto al mantenimento del verde e del paesaggio, produzione e vendita di prodotti tipici e artigianali, produzione di energia da fonti rinnovabili non destinata all’autoconsumo, servizi per la promozione turistica, attività assistenziali ed educative organizzate da fattorie sociali a favore di categorie fragili.
Il bando non è specifico per le aziende del cosiddetto allegato 1 del Psr, quelle che operano nel settore lattiero-caseario, ed è dedicato alle cosiddette microimprese, sia in forma individuale, societaria o cooperativa, ma anche lavoratori autonomi titolari di partita IVA e reti d’impresa, con un massimo di dieci dipendenti fissi assunti a tempo pieno e con un fatturato annuo non superiore ai due milioni di euro, regolarmente iscritte al registro della Camera di commercio.
«Questa è l’ultima occasione del Psr 14/22 per le piccole aziende di presentare una singola domanda – ha aggiunto Marta Anello, direttore del Gal VdA – perché dalla prossima programmazione si potrà partecipare solo in forma aggregata. Se qualcuno ha un’idea di sviluppare o di diversificare la propria attività, questo bando gli darà la possibilità di concludere l’acquisto e avviare l’attività entro il 31 marzo 2025 che è proprio il termine finale della programmazione 14/22 del Psr, data in cui dovranno concludersi interventi finanziati con il bando o attraverso lo scorrimento della relativa graduatoria. Nel caso che queste risorse non vengano spese rimarranno nelle casse dell’Agea di Roma e quindi sarebbero perse per il sistema Valle d’Aosta, perché non sono nelle disponibilità né del Gal né dell’Assessorato regionale all’agricoltura».

Tra gli acquisti compresi dal bando ci sono attrezzature, strumentazioni, macchinari, impianti, allestimenti interni ed arredi con piccole opere edili funzionali all’installazione degli stessi macchinari e attrezzature oltre alle relative spese di progettazione. Sono previsti anche mezzi adattati per persone con bisogni speciali, o anche per prodotti speciali, per l’attività commerciale e artigianale, come un food truck ed è previsto ancora l’acquisto e lo sviluppo di software e per marchi e brevetti.
Come per il bando precendente, per il quale sono state presentate 13 domande per complessivi 900mila euro di contributi, il bando riguarda progetti per il miglioramento delle attività microricettive, come agriturismi, case vacanze, appartamenti e rifugi, con la realizzazione di aree esterne, zone wellness, ma anche acquistando mezzi per la mobilità sostenibile come e-bike ed installando colonnine elettriche per la ricarica delle auto.
«Il bando riguarda tutti i comuni valdostani – ha aggiunto Marta Anello – ad eccezione del capoluogo e sono assegnate delle premialità ai progetti presentati da giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni e dalle donne, così come altri punti aggiuntivi andranno agli interventi di risparmio energetico e che contribuiscono ad ampliare l’offerta di servizi rivolti ad anziani, bambini e disabili».
Dal Gal VdA è emerso che la problematica principale nel presentare le domande di contributo è legata alla necessità di effettuare la domanda in maniera digitale sul portale Sian [Sistema informativo agricolo nazionale], per il quale è necessario farsi accreditare dallo Sportello unico dell’Assessorato regionale dell’agricoltura, domanda alla quale bisogna allegare tre preventivi confrontabili: «resiste la vecchia abitudine del cartaceo – ha osservato Camillo Rosset – e spesso siamo accusati di discriminazione perché certe imprese non sono accreditate sul Sian” che riconosco, non è proprio semplice da gestire. I nostri uffici sono a disposizione per il supporto, con l’obiettivo di far arrivare tutti ad ottenere il cosiddetto “semaforo verde”, che indica la corretta presentazione delle domanda di finanziamento».
Per supportare gli interessati, il Gal ha organizzato un incontro di formazione gratuito che si terrà venerdì 22 marzo, dalle ore 14.30 al Consorzio Cti in via Xavier de Maistre 23, ad Aosta. Per partecipare è necessario iscriversi qui.
«Il “semaforo verde” non dà la certezza dell’ottenimento del contributo – ha concluso Marta Anello – che viene definito dalla graduatoria e dalla quantità di domande. Si può comunque scegliere di procedere con l’investimento, oppure, prudentemente, si può aspettare la risposta del Gal, che arriverà entro l’inizio del prossimo mese di luglio. Non bisogna acquistare le attrezzature prima di presentare la domanda perché altrimenti questa sarà inammissibile».
Pubblicato / aggiornato
il 15/03/2024 alle 14:03
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Categoria:
Economia e Lavoro