Assemblea degli Enti locali del 19 marzo 2024
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L'Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali del 19 marzo 2024
L’Assemblea del Consiglio permanente degli Enti locali è convocata per martedì 19 marzo 2024, alle ore 14, per discutere e deliberare su un ordine del giorno in tre punti.
In apertura dei lavori, vi è stato un incontro con l’assessore regionale agli Affari europei, Innovazione, Pnrr e Politiche nazionali per la montagna Luciano Caveri, in merito alle nuove disposizioni previste dal Decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, cui dovranno provvedere tutti i soggetti attuatori degli interventi a valere sul Pnrr e sul Pnc.
L’assessore Luciano Caveri ha spiegato che il decreto legge è in fase di conversione e cambierà la tipologia di rapporti fra il centro e la periferia della nazione. I controlli spetteranno a una struttura di tipo prefettizio e, in caso di problemi, lo Stato potrà rivalersi sulle casse comunali e, per conseguenza, sulle casse regionali che finanziano i Comuni. Ha aggiunto che sono stati definanziati 397 progetti nella sola Valle d’Aosta ma dovrebbero essere finanziati dallo Stato con altre risorse (ma solo nelle Regioni a Statuto speciale).
Nadia Petterle, coordinatore del Dipartimento Affari europei, ha riepilogato gli adempimenti. Ha specificato che non ve ne sono di nuovi ma, entro il 2 aprile, i cronoprogrammi procedurali e finanziari dovranno essere aggiornati sulla piattaforma Regis. Il termine potrebbe essere traslato di qualche giorno. Invariato, anche per le progettualità fuoriuscite dal Pnrr, l’obbligo di aggiornare Regis.
Per le piccole opere, entro il 30 aprile si dovranno inserire i Cup. Entro il 31 dicembre 2025, dovranno essere conclusi i lavori. Entro il 15 settembre dell’anno di riferimento del contributo, dovranno essere aggiudicati i lavori. L’inadempimento degli obblighi comporterà la revoca del finanziamento. Le economie rimangono vincolate sino al collaudo ma devono essere impegnate per le medesime finalità entro dei mesi dall’avvenuto collaudo. Può essere assegnato un acconto del 50% previa verifica di avvenuta aggiudicazione. Il saldo ad avvenuta rendicontazione.
Per le medie opere, il termine per la conclusione dei lavori è il 31 marzo 2026. Entro sei mesi dall’ottenimento del certificato di regolare esecuzione o di collaudo, la rendicontazione dovrà essere completata (pena revoca del finanziamento). Non vi è la possibilità di mantenere le eventuali economie. Un 10% di contributo è concesso dopo l’aggiudicazione, un 60% su stato avanzamento lavori e il saldo a conclusione.
Gianpaolo Lalicata, dirigente della Struttura Semplificazione, supporto procedimentale e progettuale per l’attuazione del Pnrr in ambito regionale, ha aggiunto che nel 50% dei caso è stato rilevato il fabbisogno di assistenza tecnica degli enti locali e sono state pianificate le attività. Nel 2023, sono stati organizzati venti moduli formativi. È stato avviato anche un percorso di formazione più strutturato che si concluderà con il marzo 2024 e organizzato n collaborazione con l’Università Bocconi, sul project management, per preparare i Rup. Sono state pubblicate linee guida e sarà attivato uno sportello per il supporto ai soggetti attuatori nell’esecuzione degli adempimenti con Regis. Bisogna inoltrare istanza di supporto con il sistema di ticketing o via email. Due ore al giorno, due consulenti saranno a disposizione.
La segretario generale della Direzione autonoma Valle d’Aosta Stefania Fanizzi ha annunciato che l’11 aprile si svolgerà un incontro organizzato dalla Ragioneria regionale Nord-Ovest, che monitora l’andamento degli interventi sul territorio. Sono invitati a partecipare i responsabili dei servizi finanziari, poiché uno fra i temi sarà la riduzione dei tempo di pagamento.
Il presidente Cpel Alex Micheletto ha evidenziato che il cambiamento delle regole in corso d’opera ha generato grandi difficoltà agli uffici. Il supporto dato dalla Regione è un ausilio che dovrebbe essere adeguatamente sfruttato. Ha espresso grande preoccupazione per le possibili sanzioni.
È stato espresso parere favorevole con osservazioni in merito alla proposta di legge regionale contenente procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019.
L’Assemblea condivide, preso atto di quanto stabilito dalla sentenza della Corte costituzionale, la necessità di una disciplina volta a definire tempi e modalità di tale percorso. Tuttavia ritiene necessarie competenze specifiche in ambito medico-sanitario per valutare adeguatamente quanto previsto dagli articoli 3 e 4.
Il presidente Micheletto ha precisato che il parere non è pro o contro il suicidio medicalmente assistito ma su ciò che è la norme alla luce della sentenza della Corte costituzionale. Si tratta di un parere tecnico sulle modalità applicative.
Il sindaco di Pontey Leo Martinet ha suggerito di non formulare osservazioni, se la finalità era di esprimere incompetenza, nonostante il fatto che le norme socio-sanitarie debbano essere sottoposte alla valutazione degli Enti locali.
Il sindaco di Saint-Christophe Paolo Cheney ha ritenuto questa norma un intervento parziale, che porterà la Regioni ad assumere comportamenti diversi. Ha dunque espresso la sua difficoltà a votare a favore della proposta di parere e ha annunciato la propria astensione e ha suggerito all’Assemblea di fare altrettanto.
Il sindaco di Saint-Vincent Francesco Favre ha precisato che l’astensione non impedirebbe alla proposta di legge di proseguire il proprio iter.
Il parere è stato allora emendato con la richiesta di una promulgazione nazionale, affinché non si generino situazioni discrepanti sui territori.
È stato nuovamente rinviato il parere (su richiesta della Regione) in merito alla proposta di deliberazione della Giunta regionale di approvazione delle disposizioni applicative della l.r. 59/1982 (Norme per la tutela delle acque dall’inquinamento), per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico delle acque reflue domestiche e assimilate, urbane e industriali nonché delle modalità di approvazione dei progetti degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane.
Pubblicato / aggiornato
il 19/03/2024 alle 15:06
Categoria:
Politica e Amministrazione