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Non c’è più tempo: mostra sull’emergenza climatica al Forte di Bard

Non c’è più tempo: mostra sull’emergenza climatica al Forte di Bard (©AFP) - A firefighter and locals rush to a burning house in an attempt to extinguish forest fires that are approaching the village of Pefki on Evia (Euboea) island, Greece's second largest island, on August 8, 2021. Hundreds of Greek firefighters fought desperately on August 8 to control wildfires on the island of Evia that have charred vast areas of pine forest, destroyed homes and forced tourists and locals to flee. Greece and Turkey have been battling devastating fires for nearly two weeks as the region suffered its worst heatwave in decades, which experts have linked to climate change. (Photo by ANGELOS TZORTZINIS / AFP)

Dal 29 marzo al 21 luglio 2024, il Forte di Bard accoglierà la mostra Non c’è più tempo, promossa in collaborazione con l’Agence France-Presse (AFP), che proporrà una riflessione profonda sull’emergenza climatica che sta attualmente minacciando il nostro pianeta.

La mostra, curata da Pierre Fernandez, intende sensibilizzare il pubblico su tematiche legate al cambiamento climatico, offrendo uno sguardo approfondito sui fenomeni climatici globali attraverso oltre 80 immagini selezionate dagli archivi AFP. Divise in quattro tematiche, rappresentanti i quattro elementi – Acqua, Terra, Aria, Fuoco – queste fotografie documentano le devastanti conseguenze del riscaldamento globale in tutto il mondo.

Acqua_APF_Thailand Weather Flood
Questa immagine aerea mostra veicoli parzialmente sommersi bloccati nelle acque alluvionali in una rotonda nell’antica capitale tailandese di Ayutthaya, a nord di Bangkok, il 16 ottobre 2011. Le difese contro le inondazioni che proteggevano la capitale tailandese hanno resistito il 16 ottobre, ma le acque avanzavano che hanno inondato l’entroterra minacciano ancora di travolgere Bangkok in un disastro che ha causato la morte di 300 persone. Le peggiori inondazioni della Thailandia degli ultimi decenni hanno inondato vaste aree del regno, inghiottendo case e attività commerciali, chiudendo le industrie e costringendo decine di migliaia di persone a cercare rifugio nei rifugi. FOTO AFP/Christophe ARCHAMBAULT

Particolare attenzione sarà dedicata al fenomeno dei migranti climatici, analizzato attraverso una sezione video che evidenzia l’interconnessione tra l’emergenza climatica e i flussi migratori contemporanei.

Un’immagine emblematica scelta per la campagna di comunicazione della mostra ritrae un adolescente emergere dalle acque contaminate da petrolio sulla spiaggia di Itapuama, in Brasile, simboleggiando l’impatto devastante delle attività umane sull’ambiente.

Brazil Environment Pollution Oil Beach
Un ragazzo esce dal mare mentre rimuove il petrolio fuoriuscito sulla spiaggia di Itapuama, situata nella città di Cabo de Santo Agostinho, nello stato di Pernambuco, in Brasile, il 21 ottobre 2019. Grandi macchie di petrolio che macchiano più di 130 spiagge nel nord-est del Brasile hanno iniziato ad apparire in all’inizio di settembre e ora sono comparsi lungo un tratto di 2.000 km della costa atlantica. La fonte dei cerotti rimane un mistero nonostante le affermazioni del presidente Jair Bolsonaro che provenissero dall’estero e che forse fossero opera di criminali. (Foto di LEO MALAFAIA/AFP)

Attraverso le parole del curatore, Pierre Fernandez, si sottolinea l’urgente necessità di affrontare il cambiamento climatico e le sue conseguenze, evidenziando la crescente incidenza di fenomeni estremi come siccità, inondazioni, ondate di calore e incendi.

Kenya Drought Environment
Donne Turkana che trasportano legna da ardere passano davanti a una carcassa di mucca, nell’area di Loiyangalani, la più colpita dalla prolungata siccità, a Marsabit, nel Kenya settentrionale, il 12 luglio 2022. Almeno 18 milioni di persone in tutto il Corno d’Africa stanno affrontando una grave carestia poiché la peggiore siccità degli ultimi 40 anni devasta la regione. Oltre quattro milioni vivono nel nord del Kenya, spesso dimenticato, un numero che è aumentato costantemente quest’anno, mentre la crisi fatica ad attirare l’attenzione nazionale nel bel mezzo di una campagna elettorale combattuta – e costosa –. (Foto di Simon MAINA/AFP)

Nonostante la gravità della situazione, la mostra si propone anche di trasmettere un messaggio di speranza, sottolineando che l’umanità ha ancora la possibilità di agire per garantirsi un futuro vivibile. Tuttavia, ciò richiederà un impegno collettivo per trasformare radicalmente l’economia e abbandonare rapidamente l’uso dei combustibili fossili.

India Environment Pollution
Un bambino raccoglie legna da ardere in uno dei più grandi siti di smaltimento nel nord-est dell’India, in vista della “Giornata mondiale dell’ambiente” nell’area di Boragaon a Guwahati il ​​4 giugno 2018. – La Giornata mondiale dell’ambiente si celebra ogni anno il 5 giugno e mira a promuovere la consapevolezza e l’azione a tutela dell’ambiente. (Foto di Biju BORO/AFP)
Us Weather Tornado
Un tornado squarcia una zona residenziale dopo essere atterrato a sud di Wynnewood, Oklahoma, il 9 maggio 2016. (Foto di Josh Edelson / AFP)
I volontari cercano di ripulire una diga piena di bottiglie di plastica e altri rifiuti, bloccando la diga di Vacha, vicino alla città di Krichim, il 25 aprile 2009. FOTO AFP / DIMITAR DILKOFF (Foto di DIMITAR DILKOFF / AFP)

In chiusura, giovedì 18 luglio 2024 si svolgerà una serata benefica al Forte di Bard, organizzata dall’Associazione Forte di Bard in collaborazione con il Comune di Donnas. L’evento è a sostegno delle attività della Fondazione Custódia São Francisco de Assis Guiné-Bissau, diretta da Padre Michael André Daniels, originario di Donnas. La serata si inserisce nell’ambito della mostra Non c’è più tempo. La crisi climatica nelle immagini dell’Agence France-Presse e sarà un’occasione per riflettere sulle conseguenze dei cambiamenti climatici sul nostro Pianeta.

Il programma della serata prevede l’inizio alle 19.00 con una visita alla mostra, seguita da un apericena solidale nella Piazza di Gola del Forte. Alle 21.00, nella Piazza d’Armi, avrà luogo il concerto della Banda musicale di Donnas, preceduto dai saluti istituzionali della Presidente del Forte di Bard, Ornella Badery, e del sindaco di Donnas, Amedeo Follioley. Interverranno anche Padre Michael André Daniels e Sabrina Rossi, Direttrice Business Development di Agence France-Presse.

Il costo di partecipazione è di 20 euro per l’apericena e il concerto, e di 10 euro per il solo ingresso al concerto. Le tariffe includono l’ingresso alla mostra. La partecipazione all’evento è su prenotazione, che può essere effettuata telefonando al numero 0125 833811 o inviando un’email a prenotazioni@fortedibard.it.

Pubblicato / aggiornato il 23/03/2024 alle 14:47
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Categoria: Cultura