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Champdepraz vuole diventare a ‘Rifiuti zero’ entro il 2027

Champdepraz vuole diventare a ‘Rifiuti zero’ entro il 2027 (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - Lucia Bertorello, vice sindaca di Champdepraz

È Champdepraz il primo e unico Comune valdostano ad aderire ufficialmente al Protocollo rifiuti zero, una strategia di gestione dei rifiuti che, in dieci passi, si contrappone alle pratiche che prevedono processi di incenerimento o discarica, tendendo ad annullare o diminuire sensibilmente la quantità di rifiuti da smaltire.
La delibera di adesione alla strategia è stata approvata dal Consiglio comunale il 20 giugno 2023 e, nel pomeriggio di mercoledì 4 aprile 2024, nella Giornata internazionale rifiuti zero, l’associazione Valle Virtuosa ha voluto celebrare questa decisione: «è un primo significativo passo verso l’impegno concreto delle Amministrazioni comunali della nostra regione per una gestione sostenibile dei rifiuti – ha rimarcato la vice presidente Jeanne Cheillon – e auspichiamo che la Valle d’Aosta intera adotti tutte quelle buone pratiche nel rinunciare ad un’economia lineare, abbracciando l’economia circolare e riducendo così la produzione di rifiuti».

La locandina che celebra l'obiettivo 'Rifiuti zero' di Champdepraz, con Jeanne Cheillon, Lucia Bertorello, la sindaca Monica Cretier e Paolo Meneghini, presidente dell'associazione Valle Virtuosa
La locandina che celebra l’obiettivo ‘Rifiuti zero’ di Champdepraz, con Jeanne Cheillon, Lucia Bertorello, la sindaca Monica Cretier e Paolo Meneghini, presidente dell’associazione Valle Virtuosa

La delibera del Consiglio comunale di Champdepraz, proposta dalla vicesindaco Lucia Bertorello, ha l’obiettivo di raggiungere i Rifiuti zero entro il 2027, forte della percentuale del 69,98% di raccolta differenziata nel 2022, salita al 71,93% nel primo bimestre 2023: «puntiamo a raggiungere l’85% nel 2025 – ha annunciato – ma siamo avvantaggiati dal fatto che abbiamo la raccolta porta a porta da molti anni, fin dal 2011, e tutti, residenti e no, sono ormai abituati. Abbiamo incentivato il consumo dell’acqua da rubinetto, che è migliore di quella in bottiglia, allestendo una casetta dell’acqua, abbiamo scoraggiato l’uso di merende confezionate a scuola adottando un programma settimanale di merende sane e preparate al momento, suggeriamo il compostaggio domestico per ridurre la parte organica dei rifiuti conferiti e informando i cittadini che, in questo modo, possono richiedere la riduzione della quota variabile della tassa sui rifiuti. Organizziamo, ogni anno, in collaborazione con Legambiente, una giornata di pulizia sul territorio per sensibilizzare così i giovani e loro famiglie a non abbandonare i rifiuti, dimostrando che con una buona separazione della raccolta la percentuale di rifiuto indifferenziato è minima».

Il cammino per diventare il 336esimo Comune italiano a rifiuti zero, il primo della Valle d’Aosta, non è comunque facile: «abbiamo il problema degli appalti pubblici – ha spiegato Lucia Bertorello, alla quale la sindaco Monica Cretier ha assegnato le deleghe all’ambiente e all’agricoltura – perché bisogna verificare anche la competenza delle imprese nel non produrre rifiuti mentre lavorano. Inoltre, oltre al compostaggio privato organizzeremo un progetto pilota per il compostaggio di prossimità chiedendo i cittadini se sono interessati a portare la parte umida in un posto che definiremo. Il Sub-Ato D ha compostiere statiche che non utilizza, e bisognerà convincere il personale comunale a seguirle».

L’Amministrazione comunale di Champdepraz vuole procedere anche nella progressiva decarbonizzazione: «abbiamo installato dei pannelli solari nell’edificio scolastico – ha raccontato ancora la vicesindaco – e sostituiremo la cucina a gas della scuola con una a induzione, togliendo così le bruttissime bombole che insistono nei locali. Avevamo una vecchia auto comunale e recentemente l’abbiamo sostituita, su consiglio del collega Marco Daguin, con una “plug in”, che pur con un’autonomia di 40 chilometri in elettrico riesce ed essere utile per tutte le necessità dell’Amministrazione. Inoltre, alla ricerca di una corretta gestione del territorio, abbiamo messo i pannelli solari anche nell’ex edificio sanitario, che è stato rimesso a nuovo e sarà un nuovo centro di aggregazione. Abbiamo anche uno stabile dove ci sono otto alloggi ex Arer, ormai di 40 anni fa e non più adeguati all’uso abitativo, organizzeremo un studio di fattibilità per capire cosa farne, per decidere il riuso di questo edificio, visto abbiamo problemi nella mancanza dei cosiddetti letti caldi».

Lucia Bertorello con la shopping bag griffata 'Comune di Champdepraz'
Lucia Bertorello con la shopping bag griffata ‘Comune di Champdepraz’

Lucia Bertorello, ha infatti un’attività di affittacamere a Torgnon ed è particolarmente sensibile sull’argomento turistico: «abbiamo organizzato, insieme al Parco del Mont Avic ed al Comune di Bard, un progetto per la riqualificazione turistica della bassa bassa Valle, fino alla mezza montagna – ha spiegato – visto che non ci sono possibilità per i turisti che vogliono dormire in zona. Champdepraz non è sul Cammino balteo e siamo su una deviazione della Via Francigena, ma da trent’anni siamo in fondo ad un Parco naturale ed a livello turistico siamo ancora molto indietro».

La sfida dei rifiuti zero sarà messa alla prova la prossima estate, in occasione della Rencontre Valdôtaine che è in programma il 4 agosto: «è una manifestazione complicata – ha concluso la vicesindaco – abbiamo iniziato a lavorarci ad ottobre e da questo punto di vista continuando la comunicazione sulla corretta raccolta differenziata e il riuso, riproporremo l’iniziativa ecologica che abbiamo fatto come quando ci siamo insediati, regalando una sporta in cotone con il gonfalone comunale a tutti gli anziani. Ne faremo un’altra per gli émigres, ci sarà un altro logo e dentro ci metteremo dei prodotti locali».

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Pubblicato / aggiornato il 04/04/2024 alle 07:28
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Categoria: Politica e Amministrazione