Avviato il servizio regionale di facilitazione digitale
In Italia ed in Valle d’Aosta il digital divide, vale a dire il divario esistente tra ha effettivo accesso alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso, resta ancora alto e quindi, con il supporto dei fondi del Pnrr, la Regione, con il supporto della sua partecipata In.Va., ha organizzato ad Aosta, Pré-Saint-Didier e Verrès, i punti di facilitazione digitale, per aiutare la cittadinanza ad acquisire competenze digitali e a ricevere assistenza per l’utilizzo dei servizi e delle tecnologie digitali, sia computer, sia smartphone, anche per la gestione della propria identità digitale e per l’accesso ai più importanti servizi online.
«Questo è uno dei 134 progetti del Pnrr, che vale poco meno di 240mila euro e che si sviluppa da qui al 2026 – ha spiegato Luciano Caveri, assessore regionale agli affari europei, innovazione, Pnrr e Politiche nazionali per la montagna, annunciando lunedì 12 febbraio l’avvio del progetto, partito lo scorso 29 gennaio – alla fine del quale cercheremo di capire come continuare a lavorare sulla rete dei servizi di facilitazione digitale. Noi non abbiamo dei dati certissimi sull’utilizzo delle nuove tecnologie da parte dei cittadini valdostani, ma immaginiamo che nei rapporti con la Pubblica amministrazione sia più o meno un 40%».
Il progetto ha l’obiettivo di alzare la percentuale al 70% entro il 2026 e per questo, in collaborazione con il Celva, sono stati studiati tre principali punti di attività dei cosiddetti facilitatori digitali, personale comunale o di In.Va. debitamente formato, che sono nel Municipio di Aosta e nelle due biblioteche comunali di viale Europa e del quartiere Dora e, a rotazione, nella sala polifunzionale del Comune di Pré-Saint-Didier e nel centro per l’impiego di Verrès. Nelle valli laterali i facilitatori saranno presenti su richiesta, mentre sono allo studio modalità di supporto da remoto ed interventi di informazione strutturati, in presenza o a distanza tramite webinar, dirette streaming e sportelli virtuali, con la produzione di materiali didattici online: «queste sono tutte finalità volte ad alfabetizzare le persone e a favorire la comunicazione, permettendo la creazione di contenuti digitali – ha aggiunto Valter Mombelli, coordinatore del dipartimento regionale innovazione e agenda digitale – ma tutto questo deve avvenire anche nell’ambito della sicurezza e quindi una spazio importante sarà dedicato anche a questo. Ovviamente si tratta di favorire l’apprendimento e non sarà semplicemente una formazione “one to one”, a singole persone ma si cercherà anche di favorire degli eventi o dei gruppi».

Il calendario, predisposto con cadenza trimestrale, è stato strutturato prevedendo che gli interventi di facilitazione in modalità itinerante siano organizzati presso le sedi messe a disposizione da tutti i 74 Comuni della regione fino al 2026 e ripetuti più volte a fronte delle richieste che emergeranno: «noi abbiamo un indice un indice riconosciuto a livello europeo che si chiama “Desi” [Indice dell’economia e della società digitali] che tra l’altro quest’anno viene pensionato come indice di misurazione della digitalizzazione di una Nazione – ha evidenziato Enrico Zanella, direttore generale di In.Va. – il Desi nel 2022 poneva l’Italia verso la fine della classifica, con il 46% della popolazione che utilizzava con una certa padronanza gli strumenti digitali contro una media europea che invece era di 12 punti superiori. Partiamo da lì con questo progetto nazionale perché questa difficoltà di sfruttare appieno le tecnologie è un problema nazionale, tant’è che verranno aperti 3.000 presidi nazionali come quelli che stiamo facendo qui in Valle d’Aosta e verrà coinvolto un target di 2 milioni di cittadini».
«Oggi è opportuno concentrarci sulla su un uso consapevole del digitale – ha concluso Enrico Zanella – ci sono ancora troppe asimmetrie informative e credo che tutti i cittadini, me compreso, necessitano di un accompagnamento anche perché tutti i temi che sono legati alla cybersicurezza oggi ci espongono a dei rischi inconsapevoli».
Gli sportelli sul territorio
Nella area dell’URP, ubicato al piano terreno del Palazzo regionale in piazza Deffeyes, 1 ad Aosta, è stato istituito un punto di facilitazione digitale per i cittadini.
Questo punto di assistenza è dedicato all’acquisizione di competenze digitali e all’offerta di supporto per l’utilizzo dei servizi e delle tecnologie digitali. I cittadini possono ricevere aiuto per utilizzare computer, identità digitali, smartphone e relative applicazioni, nonché per navigare in Internet e accedere ai principali servizi online.
Lo sportello è aperto nei seguenti giorni:
- Martedì 2, 16 e 30 aprile
- Orario: dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 16
Per prenotare un appuntamento o richiedere informazioni si può contattare il numero verde 800.61.00.61, già attivo da tempo per le richieste di assistenza per l’uso delle diverse piattaforme digitali della Regione.
Altri due punti di facilitazione digitale sono nella sede regionale in piazza della Repubblica, ad Aosta.
In particolare, nella Struttura attrattività del territorio, internazionalizzazione e artigianato di tradizione lo sportello sarà aperto nei giorni lunedì 8 aprile (ore 9-13), martedì 9 aprile (9-13 e 14-16), lunedì 15 aprile (9-13), giovedì 18 aprile (9-13 e 14-16), lunedì 22 aprile (9-13), martedì 23 aprile (9-13 e 14-16), lunedì 29 aprile (9-13). Tale attività ha l’obiettivo di supportare gli artigiani nell’utilizzo dell’identità digitale e della piattaforma di iscrizioni online alla Foire d’été.
Inoltre, al Dipartimento Politiche del lavoro e della formazione lo stesso sportello rimarrà aperto, dalle 14 alle 16, nei giorni di lunedì 8, 15, 22 e 29 aprile.
Gli altri punti di facilitazione digitale, promossi dal Comune di Aosta, sono ubicati in Municipio e nelle due biblioteche comunali di viale Europa e del Quartiere Dora.
Inoltre, in collaborazione con il Celva, a copertura dell’alta e bassa Valle, i punti a rotazione saranno dislocati nella sala polifunzionale del Comune di Pré-Saint-Didier e nel centro per l’impiego di Verrès per un totale complessivo massimo di 30 ore settimanali. Nelle valli laterali saranno organizzate sessioni formative ad hoc con carattere itinerante.
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Pubblicato / aggiornato
il 05/04/2024 alle 16:34
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video