Consiglio Valle: in V Commissione si parla dei lavori all’Ospedale Parini
(©Consiglio Valle) -
La quinta Commissione del Consiglio Valle, riunita mercoledì 10 aprile 2024
Mercoledì 10 aprile 2024, la V Commissione del Consiglio Valle ha audito l’assessore alla sanità, salute e politiche sociali Carlo Marzi sul progetto esecutivo della fase 3 del quarto lotto funzionale del Programma di interventi del nuovo ospedale Parini. L’assessore era accompagnato dai dirigenti dell’Assessorato e dell’Usl oltre che dai vertici della società Siv, la società partecipata dalla Regione che gestisce i lavori.
«Ad oggi – riferisce il presidente della Commissione, Andrea Padovani (FP-PD) -, il programma in capo a Siv comprende cinque progetti strettamente coordinati fra loro: le centrali tecnologiche e gli scavi archeologici dell’area a est, i cui lavori sono in corso di esecuzione; il progetto dell’ospedale per acuti (corpo K) che sorgerà nell’area ad est del complesso ospedaliero, comprensivo della hall principale di accesso (corpo L) e dell’ampliamento, interrato, del “parcheggio Parini” (corpo P) che completa la terza fase; il progetto e la realizzazione degli arredi da realizzare senza soluzione di continuità nel corso della fase 3; il progetto preliminare delle fasi 4 e 5 che permettono di completare le opere edilizie del Programma nuovo ospedale Parini e che sono in corso di approfondimento e verifica.
In particolare, nella riunione è stato illustrato il programma dei corpi K, L e P, il cui progetto esecutivo è in attesa di validazione finale da parte del Responsabile unico del procedimento incaricato dalla Siv. Dopo uno stop dovuto al ritrovamento di prestigiosi reperti archeologici che ha comportato una variante al progetto originario del 2014, il programma dei lavori ha avuto un nuovo impulso a seguito della risoluzione del Consiglio regionale approvata a maggio 2021, il cui mandato a Siv è stato affidato da una delibera della Giunta del settembre 2021. È da evidenziare come oggi, con la totale copertura finanziaria e il progetto esecutivo in fase di validazione, l’opera sia di fatto in procinto di entrare nella vera e propria fase realizzativa.
Il progetto del corpo K prevede la valorizzazione dei ritrovamenti archeologici e la realizzazione dell’ospedale H24: vi troveranno posto il Pronto soccorso e le terapie intensive, le aree di degenza, i blocchi operatori con 9 sale operatorie H24. Il corpo L, cosiddetto hospital street, sarà il futuro ingresso del nuovo complesso ospedaliero e fa da collegamento tra la struttura esistente e la futura costruzione. Il corpo P, infine, rappresenta l’estensione del parcheggio interrato “Parini”, distribuito in cinque piani interrati. Il cronoprogramma degli interventi prevede le seguenti tappe: primavera 2024 validazione e approvazione del progetto esecutivo per bandire la gara; durata dei lavori di circa 4 anni dalla data di consegna, coerente con la scelta di operare in cantiere sette giorni su sette e 24 ore su 24. Il costo dell’intervento è quantificato in 139 milioni 663 mila euro, al netto dell’Iva e dei costi accessori.»
I commenti delle opposizioni
Il gruppo consiliare Progetto Civico Progressista ha apprezzato che il presidente della quinta Commissione abbia evidenziato come “il programma dei lavori ha avuto un nuovo impulso a seguito della risoluzione del Consiglio regionale approvata a maggio 2021”.
«Votando quella risoluzione i consiglieri Padovani, Bertin, Malacrinò, Jean-Pierre Guichardaz e Cretier hanno dato avvio all’opera che, anche dopo l’audizione di mercoledì, si conferma essere un accrocchio che porterà alla realizzazione di una nuova area megalitica e del pezzo di ospedale per acuti, ma non alla realizzazione del presidio unico che non vedrà la sua conclusione nemmeno con le fasi quattro e cinque – evidenziano le consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli -. Non serve mettere la parola “nuovo” davanti al pezzo di ampliamento che si prevede di realizzare, perché quel nuovo edificio è solo un pezzo dell’intero ospedale che per funzionare ha bisogno del vecchio Parini, del vecchio Beauregard, del futuro polo materno-infantile e della nuova ala dedicata alla psichiatria.
Quello che è emerso chiaramente dall’audizione è che, forse nel 2029, vedremo sorgere un nuovo pezzo di ospedale collegato ad una struttura quasi centenaria attraverso corridoi e sotterranei, spostare l’accesso al Pronto soccorso sulla “poco trafficata” via Roma, realizzare una superficie eliportuale in cui si potranno effettuare non più di un accesso/giorno, ma vigilata 24h su 24, sdoppiare le radiologie tra edificio nuovo e vecchio. Il tutto con un cantiere molto rumoroso che durerà almeno 42 mesi, una spesa di 201 milioni di euro a cui aggiungere tutte le altre opere delle successive fasi 4 e 5, non ancora contabilizzate.»
E concludono: «Ribadiamo tutte le critiche sino ad oggi formulate circa la scelta di dar corso all’attuale progetto, senza un preventivo confronto con altre soluzioni, convinte che su tale miope scelta – insieme ad altre assai discutibili – e sulle sue conseguenze, sia stato coerente dare le dimissioni dalle cariche di presidente della quinta Commissione e Assessora.»
Il centro-destra unito ha diffuso una nota venerdì 12 aprile 2024: «A seguito della riunione del 10 aprile della V Commissione consiliare permanente del Consiglio regionale, competente in materia di sanità, sono emerse poche novità e tutte negative sul futuro nuovo corpo dell’Ospedale Parini di Aosta.
Nel presentare il progetto esecutivo della nuova porzione dell’ospedale, sono infatti sostanzialmente emerse due notizie.
La prima, è che il costo preventivato dell’opera (solo il nuovo corpo) passa da circa 189 milioni a quasi 202 milioni di euro (ancora nessuna notizia dei tempi e dei costi delle fasi 4 e 5 relative alla integrazione/ristrutturazione del vecchio Parini).
La seconda, è che il tempo complessivo per tutte le fasi necessarie, gare d’appalto e realizzazione dell’opera, salvo ritardi ed imprevisti, sarà di quasi cinque anni, smentendo clamorosamente gli annunci fatti dalla stessa Siv alla fine dello scorso anno in Consiglio comunale che dichiarava un tempo di tre anni per l’esecuzione dei lavori.
Tralasciando i commenti che si potrebbero fare su tutte le criticità, anche di natura procedimentale-amministrativa, già ampiamente segnalate in passato e, ultimamente, durante la discussione della nostra mozione trattata in Consiglio regionale il 9 febbraio 2024, le forze del centrodestra intendono richiamare l’attenzione dei valdostani su una questione in particolare.
In questi giorni abbiamo potuto verificare come opere di piccola entità, realizzate nella zona attualmente occupata dall’ospedale di Aosta, siano in grado di paralizzare la circolazione, mettendo in crisi l’intera viabilità cittadina.
Possiamo quindi facilmente immaginare cosa accadrà quando, per anni, ci saranno, prima il cantiere relativo alla costruzione del nuovo, imponente, corpo dell’ospedale e, successivamente, il cantiere relativo al vecchio Parini. La circolazione della città sarà perennemente in crisi, con code e gravi e prolungati disagi per tutta la popolazione ed i turisti. Senza dimenticare i fattori negativi derivanti dall’inquinamento che le file di auto, di veicoli commerciali e di autobus sostitutivi della ferrovia genereranno, per lunghi anni.
Questa realtà che il Governo della Regione e del silente Comune di Aosta hanno colpevolmente trascurato sarà sotto gli occhi di tutti e, finalmente, anche i cittadini meno informati potranno comprendere che chi ci governa continua incomprensibilmente a difendere in modo ostinato scelte sbagliate».
Pubblicato / aggiornato
il 12/04/2024 alle 10:32
Categoria:
Politica e Amministrazione