Il Pd candida Fulvio Centoz alle europee
Nella serata di lunedì 25 marzo 2024, si è riunita la Direzione del Partito democratico della Valle d’Aosta con, all’ordine del giorno, le elezioni europee 2024.
Il segretario Luca Tonino ha relazionato in merito al mandato ricevuto, evidenziando che le interlocuzioni con i partiti della maggioranza regionale non hanno portato ad alcuna concretezza in merito «alla possibilità di un’ipotesi di ampio fronte che riunisca gli autonomisti e i progressisti». Tale ipotesi rappresenterebbe , secondo Tonino, «la soluzione più naturale per dare ulteriore corso all’alleanza che governa la città di Aosta, che governa la Regione e che ha partecipato alle ultime elezioni politiche eleggendo il deputato Franco Manes e mancando per pochissimo l’elezione del candidato Patrick Vesan al Senato».
Tonino ha sostenuto che «Nell’ottica di una continuità nell’azione politica, le prossime elezioni di giugno rappresentano un’occasione importante per parlare di temi fondamentali sul futuro dell’Europa, sulla montagna e sulle problematiche comuni alle popolazioni alpine. Temi come i cambiamenti climatici e l’aumento della temperatura sulle nostre montagne, la necessità di preservare e potenziare i servizi essenziali (istruzione, sanità e trasporti) sui territori montani, i valichi alpini ed i collegamenti con il resto dell’Europa che oggi evidenziano pesanti criticità (non solo il Tunnel del Monte Bianco, ma anche le interruzioni sul Frejus e sul Gottardo) che incidono sulla mobilità internazionale, la salvaguardia della peculiarità dell’agricoltura di montagna, la tutela dell’acqua ed il suo corretto utilizzo tra consumo umano e sfruttamento idroelettrico, rappresentano temi che possono unire i valdostani in una battaglia comune per la tutela di un sistema fragile come la montagna».
Dopo ampia discussione, la Direzione ha deciso all’unanimità di candidare l’ex sindaco di Aosta Fulvio Centoz nella lista del Pd nella circoscrizione del nord ovest: «Una candidatura aperta, una candidatura a disposizione della Valle d’Aosta e non contro qualcuno. Il tutto lasciando aperta la possibilità di un’intesa con i movimenti autonomisti per l’apparentamento di un listino rappresentativo delle minoranze linguistiche a fronte di un accordo politico più ampio che guardi anche alle prossime elezioni regionali e comunali del 2025».
La presentazione
La conferenza stampa di presentazione del candidato valdostano nella circoscrizione Nord-Ovest si è svolta lunedì 27 aprile, dopo che la Direzione nazionale ha annunciato parte delle liste (dovranno essere depositate entro il 1° maggio e mancano ancora alcuni nomi).
Fulvio Centoz si è così espresso: «Oggi parte la campagna elettorale del Pd perché c’è stato il deposito del simbolo. Noi riteniamo che queste elezioni siamo importati e non abbiamo intenzione di sottovalutarle. Negli ultimi quattro anni sono cambiate tantissime cose, tra emergenza sanitaria e scoppio delle guerre. Riteniamo che la risposta possa venire da un’Europa più unita, che possa porsi come interlocutore internazionale credibile. Una federazione di popoli europei può avere una prospettiva di unità e di valutazione di ciò che succede intorno a noi molto più importante rispetto al muoversi singolarmente. Il Pd vuole essere presente in questa partita, anche con i nostri piccoli numeri in Valle d’Aosta. Sono espressione di un territorio montano e la nostra prospettiva è di caratterizzarci come candidato che parla dei temi della montagna, delle aree interne e delle aree più svantaggiate dal punto di vista strutturale, rispetto al resto del Paese. La voce di questi territori, in Europa, è fondamentale. Le aree interne sono deficitarie in istruzione, sanità e trasporti. Vi è la necessità di portare la voce dei territori più marginali all’interno del consesso europeo. Cinque anni fa, abbiamo eletto cinque eurodeputati, quattro dei quali erano di Milano. Vi è la necessità di un riequilibrio. E anche di riflettere su una circoscrizione per dare alla Valle d’Aosta un eurodeputato. Partecipare alle elezioni è importante anche per costruire il dibattito nella società sul tema del cambiamento climatico che colpisce le Alpi, dei trasporti e dei collegamenti internazionali, delle concessioni idroelettriche e dell’autosufficienza energetica. Ci siamo mossi in una prospettiva di coalizione per cercare di arrestare l’avanzata delle destre anche in Europa. La rotta del gruppo dei socialisti democratici non deve mutare».
In relazione alle possibilità di elezione, Centoz ha commentato: «Gli eurodeputati uscenti aspirano a essere confermati, c’è il sindaco Giorgio Gori che ha una visibilità nazionale. Voglio provare a fare ragionamenti con colleghi del Piemonte e dei territori più marginali per venirsi incontro vicendevolmente, per costruire relazioni che possano essere utili in campagna elettorale ma anche in futuro».
I comizi inizieranno dopo il ponte del 1° maggio. Il calendario sarà definito a breve. Vi saranno anche incontri al di fuori della Valle d’Aosta, prevalentemente nei territori di montagna.
Pubblicato / aggiornato
il 22/04/2024 alle 19:02
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video