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Risarciti nove insegnanti con più contratti a tempo

Risarciti nove insegnanti con più contratti a tempo (©bobine.tv) - Il Tribunale di Aosta

A seguito di un ricorso presentato nell’autunno 2023 col patrocinio dello Snals, il giudice del lavoro Luca Fadda ha riconosciuto a due docenti di religione cattolica il diritto al risarcimento del danno per la reiterazione dei contratti a tempo determinato.

Le due insegnanti vantavano, rispettivamente, un servizio di sedici e dieci anni, durante i quali non è stato bandito alcun concorso che permettesse loro di ottenere un posto a tempo indeterminato.

Per questo motivo, il giudice del lavoro ha riconosciuto alle due insegnanti, a titolo di risarcimento del danno, alla prima la somma di € 23.383,50 e alla seconda di € 12.539,17, oltre agli interessi. La Regione autonoma Valle d’Aosta è stata condannata alla rifusione delle spese processuali sostenute dalle ricorrenti.

Dice il segretario regionale dello Snals, Alessandro Celi: «Questa sentenza rappresenta un precedente importante per tutti gli insegnanti di Religione e ne conferma la pari dignità rispetto ai Colleghi con i quali condividono il quotidiano servizio a scuola.
La Segreteria regionale Snals è pertanto a disposizione per fornire consulenza a tutti gli insegnanti di Religione che volessero valutare se intraprendere o meno la strada del ricorso per vedere riconosciuti i propri diritti, anche se auspico che questa ennesima decisione a favore dei lavoratori costituisca motivo di riflessione per l’Amministrazione regionale e che si possa finalmente garantire ai docenti il godimento dei propri diritti senza spese per i contribuenti».

Alla data di martedì 23 aprile 2024, altri sette docenti hanno ottenuto dal Giudice del Lavoro di Aosta il diritto al riconoscimento degli scatti di anzianità e alla conseguente retribuzione, derivanti dal servizio svolto nei ripetuti incarichi a tempo determinato succedutisi negli anni. Nello specifico, la Regione autonoma Valle d’Aosta è stata condannata a riconoscere a titolo di differenze retributive la somma complessiva di oltre 45mila euro.

Pubblicato / aggiornato il 23/04/2024 alle 15:40
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Categoria: Economia e Lavoro