Courmayeur Climate Hub 2023: residency living lab per confrontarsi sul cambiamento climatico
(©Ilaria Bersi per bobine.tv) -
La conferenza stampa di Climate Hub 2023
Courmayeur Climate Hub: un network, un laboratorio sociale e un luogo fisico ma soprattutto un progetto che accompagnerà Courmayeur nel corso dei prossimi anni. La località ai piedi del Monte Bianco mobilita le risorse del territorio e coinvolge ricercatori, professionisti, studenti e creativi allo scopo di sviluppare nuovi modi di abitare e vivere la montagna in modo sostenibile, innescando un processo di rigenerazione partecipativo a sostegno del territorio e dei suoi borghi.
Il progetto – finanziato dall’Unione europea NextGenerationEU nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – si compone di 10 linee di intervento: il cuore del progetto è la riqualificazione di una porzione dell’ex Hotel Ange, il recupero dei dipinti murali custoditi al suo interno e la trasformazione di questi spazi nel Courmayeur Climate Hub, un polo nevralgico attorno a cui ruoteranno servizi. Le altre linee di intervento riguardano l’organizzazione di una serie di appuntamenti e iniziative che accompagneranno il progetto per tutta la sua durata, fino al 2026.
È in questo contesto che Fondazione Courmayeur Mont Blanc, partner del progetto Courmayeur Climate Hub e referente della linea di intervento 4 (digitalizzazione Biblioteca delle Montagne e organizzazione di eventi), promuove l’appuntamento Lezione di Courmayeur una nuova occasione di incontro online e in presenza dedicata degli Istituti superiori valdostani che si è svolto lunedì 13 novembre 2023 nella la Biblioteca regionale di Aosta.
Il tema centrale dell’incontro dal titolo Il cambiamento climatico e l’economia, tra sfide e opportunità per le generazioni future è stato affrontato insieme a Carlo Carraro, rettore Emerito dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e vicepresidente del gruppo III dell’IPCC- Intergovernmental Panel on Climate Change.
La Biblioteca digitale delle Montagne sarà inaugurata ufficialmente sabato 28 dicembre 2023, alle ore 18.
I residency living lab
Nel corso di una conferenza di mercoledì 15 novembre 2023, sono stati presentati i residency living lab: «abbiamo cercato di creare una rete di ricerca costruita in una realtà geografica definita e in un contesto temporale limitato, in cui si sperimentano nuove soluzioni e tecnologie (living lab). Quindi abbiamo pensato a una full immersion (residency living lab) con esperti internazionali che si confronteranno sui temi del cambiamento climatico nell’arco alpino. Nello specifico, prevediamo 2 edizioni: 3-6 novembre 2024 e a giugno 2025, a Courmayeur» ha spiegato, Simone Gottardelli, coordinatore dell’area formazione di Fondazione Montagna Sicura.
Nel dettaglio, dal 3 al 6 novembre il focus sarà How to manage extreme alpine hazards and climate change: international experts meeting with focus on risks management solutions at regional scale.
Il coordinatore scientifico, team Leader Alpine Remote Sensing – WSL Institute for Snow and Avalanche Research SLF (Institute for Snow and Avalanche Research), CERC – Climate Change, Extremes and Natural Hazards in Alpine Regions Research Center (CH), Yves Buehler, ha approfondito: «l’idea è unire il mondo scientifico e il mondo dei decisori politici. Sappiamo da esperienze passate, che questo tipo di collaborazioni possono essere molto produttive per entrambi i settori.
I residency living labs analizzano fenomeni quali: crolli di ghiacciai; valanghe di roccia e ghiaccio; inondazioni di laghi glaciali; valanghe; precipitazioni intense; frane.
Queste residency tengono in grande considerazione le esperienze del passato e i protagonisti che sono stati coinvolti in queste. In questo modo, raggruppiamo il know-how del passato per utilizzarlo nel presente. Inoltre, questo servirà in futuro per affrontare i grandi ed estremi cambiamenti nelle regioni alpine».
Climathon Courmayeur
Il gruppo INI con il progetto Waterflow, una piattaforma che analizza i dati sull’utilizzo delle risorse idriche forniti dai comuni, individua gli sprechi e garantisce informazioni sulla qualità dell’acqua, si è aggiudicato i 2mila euro del premio BIM per la sfida Strategie per lo stoccaggio e il corretto uso della risorsa idrica in area alpina nella prospettiva di carenza causata dal cambiamento climatico; GdgRItaly con la loro Smart bus, una applicazione che ottimizza il servizio del trasporto pubblico in Valle d’Aosta grazie ai dati forniti dagli utenti (indirizzo di partenza, orario, destinazione) e permette all’algoritmo di ottimizzare un percorso di pick up sharing, invece, è IL team premiato nella challenge Soluzioni per la mobilità sostenibile nelle aree montane da Arriva (€ 2000).
Il premio Enval – Greenthesis per Innovazione nel riciclo e nella gestione dei rifiuti in alta montagna 2000 €, è stato conferito a Triz per la fattibilità del loro progetto Clean Descent, un servizio di crowdsourching capillare per il trasporto dei rifiuti dall’alta montagna a valle, nei punti di raccolta situati nei parcheggi, a cura degli escursionisti. Infine, il Premio Speciale BCCV per il territorio di € 3000 è andato a Climhack per il loro progetto dedicato alle imprese agricole: attraverso un aumento dei punti di rilevamento dei dati idrici, e un servizio di consulenza nella gestione della risorsa idrica, le aziende potranno ricevere report in tempo reale, migliorare l’impatto ambientale ed ottimizzare la produttività.

Un anno dopo
Martedì 7 maggio 2024 alle ore 20.30, al Centro congressi di Courmayeur, si svolgerà un incontro dedicato alla popolazione per celebrare il primo anniversario del progetto Courmayeur Climate Hub.
Courmayeur Climate Hub è il progetto vincitore presentato dal Comune di Courmayeur nell’ambito dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza Bando borghi, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU.
Il cuore del progetto è la riqualificazione di una porzione dell’ex Hotel Ange, la storica struttura nel centro di Courmayeur, il recupero dei dipinti custoditi all’interno e la trasformazione di questi spazi in un polo nevralgico attorno a cui ruoteranno servizi e attività. Courmayeur Climate Hub si declina in 10 linee di intervento, sviluppate attraverso una rete di eventi ed iniziative.
Durante l’incontro, i partner di progetto delle linee di intervento racconteranno i risultati ottenuti a un anno dall’inizio del programma ed i prossimi passi da compiere nel processo di riqualificazione sociale, ambientale, economica e culturale promossa dal bando.
Pubblicato / aggiornato
il 23/04/2024 alle 16:46
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Categoria:
Cultura