Arcigay Vda: Una serata di sensibilizzazione contro l’omobitransfobia
(©Queervda) -
Queervda Evento Omobitransfobia Interiorizzata
In occasione della Giornata internazionale contro l’Omobitransfobia, Arcigay Valle d’Aosta non ha richiesto l’accensione della Porta Pretoria con i colori rainbow ma ha promosso una serata di sensibilizzazione e riflessione sulle sfide ancora presenti nel contesto italiano per quanto riguarda i diritti LGBTQIA+.
L’evento, che si terrà venerdì 17 maggio alle ore 18.00, nella Sala Hôtel des États ad Aosta, sarà un’occasione per approfondire il concetto di odio da dentro, ovvero l’omobitransfobia interiorizzata, e il concetto di minority stress.
I relatori dell’incontro saranno lo psicologo psicoterapeuta Pier Luigi Gallucci, lo psicologo clinico Davide Perrone e l’assistente sociale Anna Jacquemet.
ILGA Europe ha recentemente pubblicato la classifica annuale sullo stato dei diritti LGBTQIA+ in Europa, posizionando l’Italia al 36º posto su 48 paesi. Questo dato evidenzia la persistenza di stereotipi, pregiudizi e atteggiamenti omobitransfobici nel nostro paese.
Durante l’evento, sarà sottolineato «come tali atteggiamenti siano ancora considerati normali e giustificabili da parte di chi li pratica, spesso supportati da leggi anacronistiche che non riconoscono il matrimonio egualitario o le famiglie omogenitoriali. L’assenza di una legge che protegga le persone dalle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere contribuisce ad alimentare lo stigma e la violenza».
Arcigay Vda chiede un impegno concreto da parte delle istituzioni per garantire pari dignità e diritti a tutti, senza distinzioni, come sancito dall’articolo 3 della Costituzione italiana. In particolare, l’associazione sollecita il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ad adottare un disegno di legge contro le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere, rimasto in sospeso nella V Commissione a Palazzo Deffeyes per due anni.
Con questo evento sarà messa in evidenza l’importanza di illuminare le coscienze anziché i monumenti, sottolineando la necessità di un cambiamento culturale e legislativo per contrastare l’omobitransfobia, un problema sempre più attuale e preoccupante.
La serata si concluderà con un appello: niente luci accese finché non si accenderanno le coscienze di cittadinanza e politica verso un problema, l’omobitransfobia, sempre più attuale, preoccupante e feroce.
Pubblicato / aggiornato
il 16/05/2024 alle 16:08
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