A Saint-Vincent presentazione del libro Ibleto di Challant il Capitano
(©EdizioniPedrini) -
Copertina libro Ibleto di Challant il Capitano
Sabato 15 giugno alle ore 18, nella sala della Biblioteca di Saint-Vincent, Ezia Bovo presenterà Ibleto di Challant il Capitano. Saranno con lei Paola Cortese (assessore comunale alla cultura), la presidente della Commissione Biblioteca Lina Conte e il direttore editoriale della Ediziono Pedrini.
Il volume di 186 pagine, Ibleto di Challant il Capitano, scritto da Piero Venesia con saggio di Ezia Bova, a tutt’oggi è considerato dagli storici contemporanei come il libro più completo ed esaustivo sulla figura di Ibleto.
Ciò per l’accurata ricostruzione della sua vita e dell’epoca e la ricerca, avvenuta attraverso il recupero di documenti e su una precisa indagine storica nell’Archivio Comunale della città Ivrea, nell’Archivio storico di Aosta, nelle Biblioteche diocesane dell’Archivum Augustanun e di Ivrea, nell’inventario relativo alla Valle d’Aosta conservato negli Archivi di Stato di Torino, a quelli del Gamba, ai trattati e relazioni alla Biblioteca della Società storica Subalpina, sino ai bollettini dell’Accademia di Saint-Anselme, eccetera.
Leggendo il volume, si scopre un Ibleto uomo straordinario per il suo tempo, il suo ruolo di primaria importanza con la carica ricoperta di Capitano generale e Governatore del Piemonte dal 1379 al 1494, si leggerà dagli inizi della carriera di Capitano, ma anche di un grande diplomatico, attraversando la spedizione in Oriente, le battaglie ad Asti, nel Canavese, la questione Fieschi, la vicenda della scomunica, l’investitura di Issogne, la pace di Torino, sino alla spedizione napoletana e all’infeudazione di Verrès, la sua permanenza ad Ivrea, per arrivare al Tuchinaggio ed alla guerra delle Bone.
Il libro strutturato su 12 capitoli e un’appendice documentaria, si conclude con il suo testamento e morte avvenuta il 21 settembre 1409 nel castello di Verrès da lui edificato, all’età di 79 anni, e la sepoltura nella cripta della sua cappella nella Collegiata di Saint-Gilles, dove i suoi resti sono a tutt’oggi ospitati.

Pubblicato / aggiornato
il 08/06/2024 alle 13:42
Categoria:
Cultura