Ausl: una campagna contro le sbronze giovanili
(©Ausl Valle d'Aosta) -
La campagna dell'Ausl Valle d'Aosta contro le sbronze giovanili
Il Servizio per le Dipendenze (SerD) dell’Azienda Usl Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione autonoma Valle d’Aosta, ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione mirata a contrastare il fenomeno del binge drinking (letteralmente sbronzarsi) tra i giovani. La campagna, intitolata “Alcol zero, vita mille”, fa parte del progetto Contrasto al binge drinking: interventi a favore dei giovani vulnerabili basato su un accordo tra il Ministero della Salute e la Regione autonoma Valle d’Aosta.
L’obiettivo della campagna è informare e sensibilizzare i giovani sui rischi associati al consumo eccessivo di alcol in breve tempo. Attraverso una serie di iniziative educative, eventi e attività di comunicazione, si mira a ridurre l’incidenza di comportamenti pericolosi legati all’alcol, contrastando anche le fake news radicate nella comunità e promuovendo uno stile di vita sano e responsabile.
Gerardo Di Carlo, Direttore del SerD, ha spiegato: «L’abuso episodico e massiccio di alcol è un problema che può avere conseguenze gravi sulla salute, sulla vita di relazione e sul futuro dei ragazzi e delle ragazze. Si tratta di un argomento su cui sono diffuse molte fake news che tendono a giustificare questa pratica. Come SerD abbiamo in carico 55 pazienti nella fascia d’età 0-19 anni e 129 nella fascia 0-24 anni. La maggioranza di loro pratica abitualmente il binge drinking. La campagna è stata pensata per fornire in modo immediato e accattivante informazioni importanti per aiutare a fare scelte consapevoli e a comprendere i rischi associati al binge drinking».
La campagna ha coinvolto anche una challenge nelle scuole medie e superiori, conclusa a maggio, ed è stata realizzata attraverso una linea grafica declinata in affissioni nella città di Aosta, totem, dépliant e locandine distribuite ai medici di assistenza primaria, pediatri, consultori familiari e negli esercizi commerciali, in collaborazione con Confcommercio VdA. Sono stati preparati anche video esplicativi che saranno diffusi sui social media e sul sito dell’Azienda USL per raggiungere il maggior numero di giovani possibile.
Nell’ambito del progetto, il SerD ha portato avanti diverse azioni:
- Formazione specifica: Rivolta agli operatori sanitari del pronto soccorso del CUS e Psichiatria, con la partecipazione di 58 operatori.
- Protocollo di collaborazione: Redazione e validazione di un protocollo tra Pronto Soccorso e SerD, con un codice dedicato per la registrazione e rilevazione dei casi di abuso alcolico (binge drinking) o sostanze stupefacenti, destinato ai giovani tra 11 e 26 anni.
- Percorso di presa in carico: Creazione di un percorso di aggancio e presa in carico precoce dei giovani vulnerabili, con un’équipe multiprofessionale composta da medici psichiatri, assistenti sociali, educatori, infermieri e psicoterapeuti.
- Promozione di attività outdoor: Attività come escursioni in montagna, voli in mongolfiera, visite a Skyway, alle terme di Prè Saint Didier, e al Forte di Bard, oltre a partecipazione a eventi locali come la Color Run di Sarre e la 24 Ore di calcetto a Doues.
La Valle d’Aosta è la prima regione italiana ad adottare un protocollo di intercettazione precoce per minori e giovani adulti con abuso alcolico che accedono ai servizi di urgenza.
Pubblicato / aggiornato
il 25/06/2024 alle 16:04
Categoria:
Salute