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Comunità di energia rinnovabile: a che punto siamo?

Comunità di energia rinnovabile: a che punto siamo? (©Rete Civica Europa verde) - Locandina dell'incontro Cer In Italia e In Valle d'Aaosta

Europa Verde Vda e Rete Civica Vda hanno organizzato un incontro pubblico sul tema: Cer in Italia e in Valle d’Aosta. A che punto siamo? L’incontro si è svolto, ad Aosta, venerdì 28 giugno 2024. Ha introdotto i lavori Chiara Minelli, consigliere regionale della Valle d’Aosta. È seguito un intervento di Giuseppe Milano, autore del libro Comunità energetiche. Esperimenti di generatività sociale e ambientale.

La normativa europea e italiana sulle Comunità di energia rinnovabile e i Gruppi di autoconsumo costituiscono una grande opportunità perché cittadini, imprese, Comuni, Regioni e Parrocchie partecipino attivamente alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e a un loro uso responsabile e condiviso. Sono previsti contributi per gli investimenti, con due miliardi e duecento milioni di euro del Pnrr, e incentivi finanziari anche sui consumi.

Dall’8 aprile 2024, sono in funzione i portali online del GSE per la registrazione delle Comunità di energia rinnovabile e dei Gruppi di autoconsumo nonché per presentare le domande per i contributi sugli investimenti e per gli incentivi sulla produzione e consumo. Risulta che, in Valle d’Aosta, ci siano al momento cinque Cer costituite, tutte promosse da privati, nessuna di iniziativa pubblica.

«Riteniamo grave il ritardo della Regione e dei Comuni nell’attivare questa importante opportunità di produrre in modo diffuso e partecipato energia pulita – commenta Rete civica in una nota -. In molte altre Regioni sono proprio gli enti pubblici ad essere particolarmente attivi. E numerose sono anche le Cer attivate da parrocchie e Diocesi. Ma purtroppo questo non succede in Valle d’Aosta.
Interessante e da attenzionare l’iniziativa di privati che è stata illustrata dagli interventi di Fabio Ansermin di Edileco e dell’imprenditore Alberto Arditi. In particolare, Edileco ha già attivato quattro Cer in quattro zone diverse della Valle ed intende arrivare in breve tempo a dieci attivazioni.
Bisogna correre perché la richiesta del contributo del PNRR, che copre a fondo perduto il 40% dei costi dei pannelli fotovoltaici, ha una scadenza fissata a marzo 2025.
È necessario che la Regione si doti di un progetto e di una cabina di regia e che il Celva coordini l’azione dei Comuni, ma al momento è tutto troppo fermo
».

Erano presenti all’incontro l’assessore allo sviluppo economico della Regione autonoma Valle d’Aosta, alcuni assessori e consiglieri comunali, rappresentanti del COA e della Chambre: «Da sottolineare in particolare la presenza del nuovo presidente dell’Union valdôtaine, Joël Farcoz, che nel dicembre 2018, in qualità di consigliere regionale era stato promotore di una iniziativa, votata da tutto il Consiglio, a favore di una Valle d’Aosta Fossil fuel free entro il 2040. Ora le Cer sono uno strumento molto utile per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione. Speriamo che dalla sede di Rue des Maquisards arrivi infine un segnale chiaro agli amministratori unionisti di Regione e Comuni».

Pubblicato / aggiornato il 01/07/2024 alle 12:30
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Categoria: Politica e Amministrazione