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Culturété 2024

Culturété 2024 (©Angelo Musumarra per bobine.tv) - Viviana Vallet, Jean-Pierre Guichardaz e Laura Montani durante la presentazione di Culturété 2024

Sono 72 gli eventi che compongono il calendario della rassegna Culturété, in programma dal 13 luglio al 29 agosto 2024, organizzati dalla Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali, a cui si aggiungono quattro mostre, Uomini di Luciano Minguzzi al Castello Gamba di Châtillon, Imagines pietatis. La scultura senza tempo di François Cerise al Château Sarriod de la Tour di Saint-Pierre, Artenumero. Gli artisti e il numero tra XX e XXI secolo al Museo archeologico regionale e Sguardi di intesa. La moda fotografata dalle donne al Centro Saint-Bénin di Aosta ed i concerti ad Aymavilles del L’ento festival, alla chiesa di Saint-Léger e al parco del Castello.
Sono previste due visite esclusive, martedì 23 luglio e mercoledì 7 agosto, dal titolo Le mille luci del castello che parte dai sotterranei di Castel Savoia a Gressoney-Saint-Jean, alla scoperta della centralina d’epoca, per trasferirsi poi alla centrale idroelettrica di Gressoney-La-Trinité.

«Culturété è diventa una rassegna estiva attesa e amate dal pubblico – ha raccontato Viviana Vallet, dirigente della Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza, presentando gli eventi, nella mattinata di martedì 2 luglio 2024 – quasi due mesi di appuntamenti, eventi ed iniziative in grado di valorizzare il nostro patrimonio culturale, veicolandolo di volta in volta con modalità e linguaggi sempre nuovi e differenti. Anche quest’anno abbiamo tentato di organizzare una serie di nuove proposte in grado di suscitare la curiosità e l’apprezzamento di pubblici ampi e trasversali, così da fare conoscere i nostri beni culturali resi ancora più attraenti e suggestivi dalla particolare atmosfera estiva. Sono presenti anche attività particolari come, visite animate o teatralizzate, balli in costume ottocentesco, una caccia al tesoro, performance artistiche di danza, recital di poesie e concerti e non dimentichiamo poi le visite all’Aosta romana di notte e una tutta una serie di attività per famiglie al Ponte acquedotto di Pondel».

«Questa è la mia prima stagione di Culturété e non nascondo l’emozione – ha aggiunto la soprintendente Laura Montani – perché ho potuto viverla dietro le quinte e ho visto il lavoro e l’impegno per costruire quest’ampia offerta culturale che si sviluppa lungo tutta l’estate e che fa fare proprio un salto nel tempo, dando la possibilità di fruire dei nostri beni culturali ad un’ampissima gamma di pubblico, sia di provenienza diversa sia da chi vive in Valle d’Aosta tutto l’anno. Sappiamo benissimo che la tutela fine a sé stessa ha poco senso se questi beni culturali che noi abbiamo ricevuto in gestione non vengono valorizzati e non vengono fatti conoscere».

Laura Montani, soprintendente regionale ai beni e le attività culturali
Laura Montani, soprintendente regionale ai beni e le attività culturali

La rassegna sarà anche l’occasione per promuovere la Valle d’Aosta diversamente da come appare in questi giorni post alluvionali: «siamo in piena stagione turistica e la pubblicità della nostra regione che si vede attraverso i media non è proprio quella che vorremmo avere – ha rimarcato Jean-Pierre Guichardaz, assessore regionale ai beni e attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali, la cui famiglia è originaria proprio di Cogne – però devo evidenziare che c’è stato veramente un grande movimento di popolo della nostra comunità, capace, in un periodo così drammatico e tragico, di mettersi insieme nel tentativo di ricostruire anche un’immagine della Valle d’Aosta che oggi è sulle prime pagine dei giornali per gli eventi catastrofici, ma anche per la generosità della sua gente. Credo che questo aspetto vada riconosciuto alla nostra comunità anche per l’efficienza sia della macchina dei soccorsi, sia della macchina amministrativa e per me è anche un motivo d’orgoglio, perché essendo assessore di questa piccola ma bellissima regione, vedendo che nel giro di pochissimo tempo siamo riusciti a ripristinare la fornitura dell’acqua potabile ed abbiamo già costruito delle piste per i mezzi di emergenza, così come il grosso movimento da parte degli albergatori, che si sono resi disponibili ad accogliere gli sfollati».

«Culturété presenta un calendario che fornisce davvero tante opportunità ai turisti – ha continuato Jean-Pierre Guichardaz – ma non solo a loro, perché questa è un’offerta che vuole anche coccolare i residenti. Si tiene quindi conto del turista che viene a visitarci e che può scoprire il nostro sistema dei castelli ed Aosta archeologica, ma anche dell’opportunità di vivere un luogo suggestivo come il nostro Criptoportico attraverso delle attività collaterali ed ancora un modo anche per attrarre i valdostani che non sempre frequentano i nostri luoghi di cultura. Io stesso, da residente, rilevo tantissime volte, con i turisti con i quali mi confronto, la loro conoscenza di luoghi che, a volte, sono a me sconosciuti. Questo quindi vuol dire che spesso e volentieri chi viene da fuori riesce comunque ad apprezzare la nostra regione di più di noi stessi. È quindi apprezzabile questo tentativo di coinvolgere la comunità attraverso enti ed associazioni locali, nel tentativo di valorizzare anche i nostri prodotti locali insieme a tutti gli attori che in qualche modo possono portare ed aumentare il livello di reputazione della Valle d’Aosta. Siamo veramente un puntino, ma siamo uno vero e proprio scrigno».
«Questo meraviglioso calendario sarà anche un modo per far parlare della Valle d’Aosta sotto un altro punto di vista – ha concluso l’assessore – senza però cancellare questa grossa capacità dei valdostani di reagire e di essere sempre comunque presenti in qualunque momento, sia nei momenti di festa ma anche dove c’è bisogno di tirarsi su le maniche».

Con l’occasione è stato anche annunciato che l’edizione 2024 di Plaisirs de culture si terrà dal 14 al 22 settembre: «saranno otto giornate piene di appuntamenti – ha anticipato Viviana Vallet – un contenitore piuttosto denso di appuntamenti motivo per cui stiamo già lavorando a quel programma, quando i nostri castelli, siti archeologici e musei saranno assolutamente gratuiti per tutti e dove il tema dell’anno ci inviterà a riflettere sull’identità del nostro territorio, è nato come un vero e proprio corridoio di transito, approfondendo “I percorsi delle reti e delle connessioni”».

Viviana Vallet, dirigente della Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali
Viviana Vallet, dirigente della Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali della Soprintendenza regionale per i beni e le attività culturali

Il calendario

Gli appuntamenti di Culturété sono suddivisi in quattro categorie di luoghi culturali: castelli, Area megalitica, Aosta romana e Museo Gamba.
Il 17 e il 31 luglio il Castello di Fénis, alle ore 18.30 e 21, si anima con Il Labirinto di Alessandra Celesia, scritto e interpretato da Francesca Brizzolara: un percorso che porta i visitatori di stanza in stanza fino al centro dell’edificio, inseguendo il filo rosso di Arianna, accompagnati dal violoncello di Davide Eusebietti.
Il 24 e il 30 luglio al Castello di Aymavilles, alle ore 17, 19 e 21 si tiene Parlate d’amore, una degustazione in poesia musicata dal vivo da Christian Thoma e Rémy Boniface, con testi antichi e contemporanei selezionati da Lottie Walker, direttrice artistica del podcast Beetroot, e interpretati da Alessandra Celesia e Marta McIlduff, con le coreografie di Sophie Borney e la degustazione di prodotti locali a cura del Consorzio vini Valle d’Aosta.

Nel week-end del 27 e 28 luglio le visite al Castello Reale di Sarre, antica residenza estiva di Casa Savoia, alle ore 17, 18 e 19, saranno animate dal Ballo al castello con danze storiche insieme a figuranti in abiti ottocenteschi a cura della Compagnia Italiana di teatro e danza.
Anche Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean, domenica 28 luglio, alle ore 11, 15 e 17, accoglierà il pubblico con Castel Savoia in scena, visite teatralizzate in abiti storici a cura del Gruppo storico Nobiltà Sabauda.
Il 7 e il 16 agosto, il Castello di Verrès, alle ore 18.30 e 21, diventa il palcoscenico per Tutte le donne del castello, uno spettacolo dedicato alle eroine che lo hanno abitato, raccontate dalla contessa Caterina di Challant, interpretata da Alessandra Celesia con la musica di Luca Moccia.
Ad aprire le porte in orario serale, alle ore 20.30 e 21.30, anche il Castello Sarriod de La Tour di Saint-Pierre che ospita la mostra Imagines pietatis. La scultura senza tempo di François Cerise con visite accompagnate il 19 luglio e l’11 agosto, mentre il Castello di Issogne, sempre alle ore 20.30 e 21.30, svelerà i suoi affreschi di fine Quattrocento e il percorso dedicato alla figura di Vittorio Avondo con la visita tematica L’uomo che salvò il castello il 16 luglio e il 24 agosto.

Visite particolari anche al Castello di Aymavilles, il 26 luglio, il 2 e 23 agosto, alle ore 18, per scoprire Una collezione da non perdere, quella dell’Académie Saint-Anselme, che vede esposti numerosi oggetti antichi datati dalla Protostoria al XX secolo, tra cui reperti archeologici, oggetti di culto, monete, medaglie, ceramiche, e rarità del mondo naturale.

L’Area megalitica di Aosta accoglierà il pubblico con una serie di incontri dedicati alle degustazioni, all’arte e al benessere, diventando una piazza aperta alle sperimentazioni.
Aperitivo sulle tracce degli antenati è un insolito happy-hour archeologico che prevede una visita breve dedicata, di volta in volta, a sezioni diverse del museo, unita a una degustazione dei prodotti del territorio: gli appuntamenti saranno il 18 luglio, 1, 14 e 29 agosto, alle ore 18.30 e 19.
Un’esperienza multidimensionale, che crea una connessione profonda con il luogo sacro che l’Area megalitica custodisce, saranno Le lezioni di yoga al museo che si svolgeranno il 23 e 30 luglio, il 22 e 27 agosto, alle ore 18 (tappetini a cura dei partecipanti), ed infine, nei pomeriggi del 20 e 21 agosto, alle ore 16, 17, 18, 19 e 21, l’Area megalitica si animerà con Mega-Young, una proposta che riunisce giovani artisti valdostani e internazionali impegnati in molteplici performance artistiche e installazioni per raccontare La storia più antica con i codici della contemporaneità.

La Valle d’Aosta di epoca romana sarà rappresentata soprattutto dai siti archeologici di Aosta. Il Criptoportico forense tutti i venerdì di agosto, alle ore 20.30, ospiterà una rassegna di cortometraggi, precedute da una degustazione, selezionati da Alessandro Stevanon. Nell’ora del tramonto, il patrimonio romano del capoluogo si esplorerà a piedi, con passeggiate serali, che porteranno a scoprire i luoghi della vita quotidiana dei cittadini di Augusta Prætoria. Aosta Romana. Un porto alpino all’incrocio di genti e culture sarà una visita guidata itinerante nei quartieri popolari della città romana, tra luoghi noti e siti archeologici quasi inediti. Gli appuntamenti saranno sempre di lunedì: il 22 e 29 luglio, e il 5, 12, 19 e 26 agosto, con partenza, alle ore 21, dal Museo Archeologico Regionale, in piazza Roncas.

Due i percorsi dedicati al Ponte-acquedotto di Pont-d’Ael ad Aymavilles. Il primo sarà rivolto a un pubblico adulto e dedicato a L’audace impresa di un padovano in Valle d’Aosta, quel Caius Avillius Caimus, imprenditore patavino, che nel 3 a.C. contribuì alla costruzione della città romana. Gli appuntamenti saranno il 25 luglio, e l’1, 8, 22 e 29 agosto, alle ore 16 e 17.30. Aperta a tutta la famiglia, invece, la seconda attività dal titolo Contro corrente!: un percorso a ritroso insolito ed emozionante che guiderà i partecipanti dentro il monumento, perfettamente conservato. Gli appuntamenti saranno il 23 e 30 luglio, il 6, 13, 20 e 27 agosto, sempre alle ore 16 e 17.30.

Anche il Museo archeologico regionale inviterà i visitatori a entrare in contatto con i suoi tesori e le sue storie attraverso approcci didattici e linguaggi differenti con un palinsesto di visite-conferenza a cura Giordana Amabili, Angela Deodato e Gaia Provvedi, in programma dal 13 luglio al 10 agosto, alle 16.30, dove si potranno approfondire una serie di tematiche chiave relative alla quotidianità di epoca romana. Il primo appuntamento, il 13 luglio, tratta di Tracce: scrivere, leggere, incidere, per poi passare il 20 luglio a Meta/Mar: comunicare il museo che cambia e quindi il 27 luglio con A tavola con gli antichi romani. Il 3 agosto si parla di Iconografia: poco bronzo, tante storie, e quindi il 10 agosto Farmacopea ed estetica dall’antichità ai giorni nostri.
Il 17 agosto è in programma Feriæ Augusti: nel mese dedicato a Ottaviano Augusto, fondatore della città, il cortile del Museo archeologico regionale verrà invaso, dalle ore 19.30 alle 22, da legionari con armature e insegne della Legio I Italica, un gruppo storico che da anni si propone di far rivivere i fasti dell’antica Roma. È una celebrazione aperta a tutta la cittadinanza, con speciali laboratori didattici per i bambini. In serata andrà in scena la Notte al museo con gli antichi abitanti di Augusta Prætoria che racconteranno le storie dei reperti più significativi accompagnando i visitatori alla scoperta del passato. Chi si presenterà in abiti romani verrà accolto con un omaggio speciale.
Infine, domenica 18 agosto, l’appuntamento sarà per Tutti al MAR!, una giornata al museo ad ingresso libero.

La quarta sezione tematica di Culturété 2024 è quella dedicata al Museo Gamba che, dal 13 luglio, ospiterà la nuova esposizione Uomini. Luciano Minguzzi in Valle d’Aosta. Alla mostra faranno da corollario delle speciali iniziative di approfondimento: il 18 luglio, alle ore 18, la conferenza dell’artista Marco Jaccond porterà a riflettere su La via degli uomini. Luciano Minguzzi e Primo Levi, il 28 luglio, alle 17.30, si potrà partecipare ad una visita con il curatore della mostra, Davide Dall’Ombra, mentre il 4 e l’11 agosto, alle ore 11, la storica dell’arte Laura Binda condurrà una visita alla collezione del Museo Gamba in dialogo con la mostra dedicata a Luciano Minguzzi. Il 4 agosto, inoltre, sempre alle ore 11, sarà organizzato un laboratorio didattico per bambini dai 3 ai 9 anni dal titolo Dal parco al castello. L’Arte della Natura.

Nel fine settimana del 20 e 21 luglio il Museo Gamba proporrà una divertente caccia al tesoro per famiglie in cui, insieme all’esploratrice Charlotte, si affronteranno tranelli e intrighi per ritrovare L’amuleto nascosto, un tempo posseduto da Angélique Passerin d’Entrèves, moglie del barone Gamba. L’evento è in programma alle ore 10, 11.30, 14.30, 16 e 17.30.

Il calendario di Culturété prevede anche il 20 luglio, dalle ore 14 alle 20, Nella terra degli Challant, evento organizzato dal Comune di Issogne presso il parco dell’omonimo castello con corteo storico, sbandieratori, falconieri, giochi e visita con incontri medievali, il 27 luglio, alle ore 15, Nella terra degli Challant si sposta al Castello di Fénis con una festa medievale e con il torneo Le Cors dou Heralt, il 23 luglio e il 7 agosto, alle ore 15, 15.30, 16 e 16.30, Le mille luci del castello, iniziativa organizzata presso Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean e la centrale idroelettrica di Gressoney-La-Trinité e dal 1° al 4 agosto, alle ore 21.15, L’Ento Festival-Innesti musicali organizzato dal Comune di Aymavilles con performance musicali presso la Chiesa di Saint-Léger e nel parco del Castello di Aymavilles.

Il Museo archeologico regionale, il Criptoportico forense ed il Castello Gamba sono aperti tutti i giorni dalle ore 10 alle 18, mentre per tutti gli eventi è necessario prenotarsi qui.

Pubblicato / aggiornato il 09/07/2024 alle 10:51
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Categoria: Cultura