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Saint-Vincent: restaurata l’opera Uomini di Luciano Minguzzi

Sabato 16 dicembre 2023, è stato presentato il restauro della scultura di Luciano Minguzzi intitolata Uomini.

L’opera, di proprietà del Comune, torna al pubblico dopo un importante intervento di restauro a cura del Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale di Torino, sotto l’alta sorveglianza e la direzione scientifica della Soprintendenza per i beni e le attività culturali.

Uomini si presenta come un’imponente pala d’altare laica, composta da tre statue in bronzo sorrette da una struttura in ferro, di oltre sei metri di sviluppo, che evoca alla memoria i sinistri vagoni ferroviari piombati nei quali, appunto, gli Uomini erano ammassati per essere condotti verso i campi di concentramento. Si tratta dell’opera conclusiva di un ciclo di lavori di impegno civile e morale che Luciano Minguzzi (Bologna 1911 – Milano 2004), realizzò, dalla fine degli anni Cinquanta agli anni Sessanta, per dare voce a un dramma storico e umano sul quale la coscienza di un artista e di ogni uomo libero non poteva non interrogarsi: il dramma dell’oppressione dell’uomo sull’uomo rappresentato dai lager nazisti.

Per questa ragione l’opera – che entra a far parte di un più ampio progetto denominato La Via degli Uomini – è presentata in concomitanza con una ricorrenza legata alla figura dello scrittore Primo Levi, voce morale e testimone della tragedia dei campi di sterminio, il quale, ottant’anni fa, il 13 dicembre 1943, è stato catturato dalla milizia fascista in località Amay di Saint-Vincent, e deportato successivamente ad Auschwitz.

L’evento è stato accompagnato da un incontro pubblico illustrativo che è stato aperto da Francesco Favre, sindaco di Saint-Vincent e nel corso del quale sono intervenuti Jean-Pierre Guichardaz, assessore ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Francesca Minguzzi, nuora dell’artista scomparso nel 2004, Viviana Maria Vallet, coordinatore scientifico del Castello Gamba – Museo di Arte moderna e contemporanea della Valle d’Aosta e dirigente della Struttura patrimonio storico-artistico e gestione siti culturali, Sara Abram, segretario generale della Fondazione La Venaria Reale, Marco Demmelbauer, responsabile di laboratorio della Fondazione Centro conservazione e restauro La Venaria Reale e Paolo Momigliano Levi, ricercatore storico, già direttore dell’Istituto storico della Resistenza in Valle d’Aosta. Ha coordinato l’incontro Marco Jaccond, curatore del progetto La Via degli Uomini.

Davide Dall’Ombra, curatore della mostra su Luciano Minguzzi
Davide Dall’Ombra, curatore della mostra su Luciano Minguzzi

A Luciano Minguzzi è dedicata una mostra al Castello Gamba di Châtillon, in programma dal 13 luglio al 22 settembre 2024: «è stato uno dei protagonisti della scultura italiana del Novecento – ha ricordato Viviana Vallet durante la presentazione dell’evento – ed a vent’anni dalla sua scomparsa lo celebriamo con questa mostra, che non sarà propriamente un’esposizione in senso stretto ma l’inizio di un vero e proprio progetto curatoriale che porterà proprio l’opera “Uomini” che appartiene al Comune di Saint-Vincent, la quale è stata restaurata e verrà collocata nel Parco del Castello Gamba».

«Non posso che essere contento di questa rinnovata collaborazione rinnovata il Castello Gamba e “Casa Testori” [associazione milanese specializzata nella produzione e valorizzazione dell’arte contemporanea, ispirata all’attività dell’intellettuale Giovanni Testori, n.d.r.] – ha spiegato il curatore, Davide Dall’Ombra – in particolar modo da cui nasce questa mostra che prende spunto da questa importante opera che troverà la sua collocazione finale nel Parco del Castello Gamba ma si pone anche l’obiettivo di raccontare al pubblico chi era Luciano Minguzzi e soprattutto mettere in rilievo quali sono stati i tanti episodi di contatto con la Valle d’Aosta, dove è stato molto legato all’attività culturale del Casinò di Saint-Vincent, del Grand hôtel Billia e delle Terme, attività culturale che è stata molto forte e in particolar modo negli anni Settanta i nei primissimi anni Ottanta. La mostra ci permette di raccontare sia come è nata un’opera come “Uomini”, ma anche il percorso dell’artista perché il Castello Gamba conserva già oggi due sculture importanti di Luciano Minguzzi [Due figure – Le due amanti e Due figure in poltrona, n.d.r.] che accolgono il visitatore proprio all’inizio del vialetto verso l’ingresso del museo. In questi anni c’è sempre piaciuto lavorare su mostre che non fossero trapiantate ma lavorare sul patrimonio del museo. Luciano Minguzzi è un grande un grande scultore del Novecento, come Marino Marini e Giacomo Manzù ed in mostra sarà presente un’altra scultura di grandissime dimensioni, Uomini del lager, antecedente e di Uomini, alta più di quattro metri che verrà collocata all’ingresso del museo, nella fontana, come ci è piaciuto fare già in altre occasioni. All’interno della mostra verrà dato tanto spazio ad altre sculture, ma soprattutto l’attività grafica del dell’artista, perché Luciano Minguzzi ha lavorato molto anche come pittore, rielaborando i pensieri ottenuti attraverso la sua sperimentazione scultorea».

Alla mostra sono associate una serie di eventi: il primo era in programma il 18 luglio, alle ore 18, all’École Hôtelière, una conferenza su La via degli Uomini, Luciano Minguzzi e Primo Levi, con Marco Jaccond, a cui seguiva, il 28 luglio, alle 17.30, una visita guidata insieme al curatore, Davide Dell’Ombra, mentre il 4 e 11 agosto, alle ore 11, era Laura Binda, storica dell’arte, a guidare i visitatori nel percorso espositivo.

L’inaugurazione era prevista alle ore 18 di venerdì 12 luglio: la mostra sarà visitabile fino al 22 settembre, dalle ore 10 alle 18.

Pubblicato / aggiornato il 09/07/2024 alle 10:52
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Categoria: Cultura / Video