Divine providence: Cazzanelli e Vidoni sono i primi a salirla in giornata
(©François Cazzanelli) -
François Cazzanelli e Giuseppe Vigoni in cima al Pilier d'Angle
François Cazzanelli e Giuseppe Vidoni, giovedì 25 luglio 2024, hanno completato la via Divine Providence sul Monte Bianco in versione “one push”.
Cazzanelli, valdostano, e Vidoni, friulano, sono partiti da Courmayeur nella notte e hanno fatto ritorno a tarda sera, impiegando 23 ore e 45 minuti per percorrere 28 chilometri e superare 3.900 metri di dislivello positivo.
Il progetto, nato in primavera, aveva come obiettivo la chiusura dell’itinerario in meno di 24 ore: impresa mai realizzata prima. I due alpinisti hanno raggiunto la base della parete in 4 ore e 30 minuti, partendo dal sentiero che conduce al bivacco della Brenva. Successivamente, hanno affrontato la complessa ascesa al Grand Pilier d’Angle, una parete verticale a oltre 4.000 metri che richiede 18 tiri di corda (7A obbligatorio – difficoltà massima 7C). Dopo 10 ore di arrampicata, hanno continuato fino ai 4.810 metri del Monte Bianco, superando la cresta integrale del Peuterey.
Dall’uscita della Divine alla vetta del Bianco ci sono volute altre quattro ore. Una foto in cima alle 18.15 ha segnato il successo dell’impresa, seguita da una lunga discesa di 5 ore e 45 minuti, interrotta da una pausa al rifugio Gonnella.
Cazzanelli ha dichiarato: «Ci siamo allenati una primavera intera per provare a centrare questo obiettivo. Non è stato facile e nulla era scontato alla vigilia. Dietro il progetto vi erano moltissime incognite, perché per completare questo giro di norma ci vogliono più giorni, invece noi abbiamo voluto partire di notte e arrivare entro la giornata, unendo tratti davvero difficili e insidiosi. Record? No, ci piace definirla una bella avventura, realizzata secondo una tempistica che ci eravamo prefissati alla vigilia. E che per certo, un giorno, qualche altro alpinista ben allenato potrà migliorare».
Vidoni ha aggiunto: «Il Pilier d’Angle visto da Entrèves, con quello scudo di granito rosso, mi ha sempre attirato. Finalmente sono riuscito a scalarlo nel migliore dei modi e il più veloce possibile. Questa salita è il frutto del costante allenamento, dell’impegno e della dedizione. Questa grande passione per la montagna mi ha portato a scalare l’impegnativa via con l’amico François: insieme abbiamo raggiunto un bel traguardo, speriamo il primo di tanti».




Pubblicato / aggiornato
il 29/07/2024 alle 13:36
Categoria:
Sport